Ulivo Bonsai

Schede Bonsai

Ulivo - Olea europea

Pianta sempreverde diffusissima nella fascia mediterranea. Oltre ad essere apprezzato per i sui frutti, risulta molto grazioso nella versione bonsai.

di Redazione

07 settembre 2011

Generalità

Pianta sempreverde originaria del bacino mediterraneo, con piccole foglie ovali allungate di colore grigio verde, tronco rugoso grigio, che scurisce con l'età della pianta, e rami nodosi; in natura cresce fino a 10-15 metri, molto longeva. In primavera molte varietà producono fiorellini biancastri insignificanti, a cui seguono frutti verdi, che maturano diventando neri. Non è una pianta utilizzata tradizionalmente come bonsai, però si possono ottenere degli esemplari notevoli; è consigliata anche ai principianti, non avendo particolari esigenze.

Potature ed esposizione

Potature: è consigliabile eseguire le potature all'inizio della primavera o in autunno, per evitare di potare rami che portano già fiori o frutti. I germogli vanno cimati per tutta la primavera e l'estate lasciando 2-3 paia di foglie. Le lagature con il filo metallico si possono eseguire tutto l'anno. Esposizione: l'olivo ama le posizioni in pieno sole, possibilmente ventilate. E' una pianta abbastanza rustica, che può sopportare temperature anche di poco al di sotto dello zero, durante l'inverno è opportuno tenerla al riparo dalle gelate, ponendola in serra fredda o coprendola con tessuto-non-tessuto.

Annaffiature e terreno

Annaffiature: questa pianta si sviluppa in luoghi dal clima secco, ma gradisce anche annaffiature abbondanti; è consigliabile annaffiarla quindi copiosamente, lasciando asciugare molto il terreno tra un'annaffiatura e l'altra. Si aggiunge all'acqua delle annaffiature del concime per bonsai ogni 15-20 giorni, da maggio a settembre. Terreno: l'olivo non ha particolari esigenze di terreno, purchè sia ben drenato. Possiamo preparare un composto ottimale mescolando tre parti di torba, due parti di sabbia e due parti di argilla. Rinvasare ogni tre anni a fine inverno, evitando di tagliare troppo le radici o di smuovere troppo il pane di terra che le ricopre, perchè sono particolarmente delicate.

Moltiplicazione e malattie

Moltiplicazione: avviene per semina dei noccioli dei frutti, da praticarsi in estate, le piantine si rinvasano l'anno successivo, in primavera. E' possibile anche praticare delle talee in primavera, da porre in un miscuglio di sabbia e torba in parti ugluali, mantenere umido fino a radicazione avvenuta. Le piante di olivo colitvate in natura producono spesso dei polloni dai quali è possibile ottenere nuove piante, a volte adatte alla coltivazione come bonsai. Parassiti e Malattie: l'olivo coltivato come bonsai può soffrire di marciume radicale se il terreno del vaso viene mantenuto troppo umido. Difficilmente viene colpita da parassiti o da altre malattie.

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Domande frequenti

  • Come si pota correttamente un ulivo bonsai?
    La potatura strutturale va eseguita all'inizio della primavera o in autunno, evitando di tagliare rami che hanno già fiori o frutti. Durante la primavera e l'estate, è fondamentale cimare i nuovi germogli, lasciando solo 2-3 paia di foglie per mantenere la forma compatta tipica del bonsai. È inoltre possibile applicare fili metallici per la legatura in qualsiasi periodo dell'anno, dato che l'ulivo risponde bene alla modellatura.
  • Qual è il mix di terreno ideale per l'ulivo bonsai?
    L'ulivo richiede un substrato ben drenato per prevenire il marciume radicale. Una composizione ottimale prevede di mescolare tre parti di torba, due parti di sabbia e due parti di argilla espansa o comune. Questo mix garantisce il giusto equilibrio tra ritenzione idrica e aerazione delle radici, fondamentali per la salute della pianta in vaso. Il rinvaso deve avvenire ogni tre anni a fine inverno.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare un ulivo in vaso?
    Nonostante provenga da climi secchi, l'ulivo bonsai gradisce annaffiature abbondanti. La regola d'oro è lasciare asciugare completamente il terreno tra un'annaffiatura e l'altra prima di reintegrare l'umidità. Evitare assolutamente il ristagno idrico, che causa rapidamente il marciume delle radici. Durante il periodo vegetativo attivo (da maggio a settembre), aggiungere un concime specifico per bonsai nell'acqua ogni 15-20 giorni.
  • Come si moltiplica l'ulivo per creare nuovi bonsai?
    Esistono tre metodi principali: semina, talea e polloni. La semina si effettua in estate utilizzando i noccioli dei frutti maturi; le piantine andranno rinvasate l'anno successivo in primavera. Le talee si prelevano in primavera e si mettono in un mix uguale di sabbia e torba, mantenendo il substrato umido fino alla radicazione. Infine, i polloni basali prodotti dalle piante adulte sono spesso pronti per essere staccati e utilizzati direttamente.

Scheda Tecnica

Olea europaea

Nome scientificoOlea europaea
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineBacino mediterraneo
EsposizionePieno sole, ventilato
Temperatura minimaLeggermente sotto lo zero, proteggere da gelate forti
TerrenoBen drenato (torba, sabbia, argilla)
IrrigazioneAbbondante ma lasciare asciugare il suolo tra un'annaffiatura e l'altra
FiorituraPrimavera, piccoli fiori biancastri
AltezzaFino a 10-15 metri in natura
ConcimazioneConcime per bonsai ogni 15-20 giorni da maggio a settembre
PotaturaInizio primavera o autunno; cimatura germogli primavera/estate
MoltiplicazioneSemina (noccioli) in estate, talee in primavera, polloni
Malattie e parassitiMarciume radicale da eccesso di umidità, generalmente resistente
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta anche ai principianti