Arum

Bulbi

Gigaro, Pan di serpe - Arum italicum

Piccola perenne a foglie caduche e radice tuberosal'arum italicum produce a fine inverno un cespo di foglie eleganti, di colore scuro, con evidenti venature di colore contrastante;

di Redazione

04 marzo 2016

Generalità

L'Arum italicum, conosciuto anche come pan serpe, è una pianta erbacea perenne, con radice tuberosa, di origine Europea; produce un piccolo cespuglio di foglie di colore verde, con la pagina superiore lucida, trilobate, portate da un lungo picciolo, che spuntano direttamente dal tubero nel periodo autunnale; in aprile-maggio produce lunghi spatici carnosi, alti fino a 30-50 cm, con apice giallastro, su cui sbocciano piccoli fiorellini bianchi, lo spadice è racchiuso in una larga spata bianco-verdastra. Durante i mesi estivi il fogliame dissecca e sullo spatice si sviluppano piccoli frutti sferici, simili a piselli, lucidi, che a maturazione divengono di colore arancio-rosso. Questa pianta è diffusa allo stato selvatico anche in Italia; tutte le parti della pianta sono velenose, anche se il pericolo di ingestione da parte degli animali e dei bambini è minimo a causa del sapore disgustoso. Alcune parti della pianta, opportunamente trattate, vengono utilizzate in erboristeria e nella medicina omeopatica ma la pianta è velenosa e può portare a delle intossicazioni pesanti se viene ingerita. In particolar modo i frutti, molto appariscenti per via della loro colorazione rossa, possono causare bruciore in bocca se vengono masticati. Fortunatamente l'odore molto sgradevole delle bacche di questa pianta una volta masticate dissuade velocemente chi le mangia dal continuare a mangiarne ancora.

Esposizione

Il gigaro o pan di serpea è da porre a dimora in luogo semiombreggiato o all'ombra completa. Il gigaro o pan di serpe non teme il freddo, quindi il tubero si può lasciare a dimora anche in inverno, dove le temperature scendono parecchio al di sotto dello zero. In natura questa pianta cresce in particolar modo dalla pianura sino ai 1000 metri di quota, in ambienti umidi e freschi come zone fluviali e boschi. In Italia il Pan di serpe si trova in tutte le regioni. La sua fioritura avviene da marzo ad aprile-maggio e varia a seconda del clima e delle temperature, con fioriture anticipate nelle zone dove le temperature sono più alte e gli inverni più miti.

Annaffiature

Nei mesi primaverili annaffiare sporadicamente, evitando che il terreno asciughi eccessivamente. Durante i restanti mesi dell'anno è possibile sospendere le annaffiature. L'arum italicum soffre il ristagno idrico ed i terreni che restano inzuppati troppo a lungo. In condizioni di umidità frequente il rischio di malattie all'apparato radicale è elevato ed i funghi ed i marciumi radicali si verificano più frequentemente.

Terreno

Le specie di arum italicum preferiscono terreni ricchi in humus, soffici e ben drenati; è anche possibile coltivare questi tuberi in ampi contenitori ed averli anche sul balcone o in terrazza. Scegliamo un buon terriccio senza risparmiare troppo perchè la terra è fondamentale per la crescita della pianta. Un buon terriccio deve essere ricco di materiale organico, avere una buona tessitura e far percolare bene l'acqua.

Moltiplicazione

Le specie di pan di serpe si moltiplicano per divisione dei cespi in autunno o all'inizio della primavera; all'interno dei piccoli frutti si trovano dei semi fertili, che si possono seminare non appena i frutti sono maturi.

Parassiti e malattie

In genere gli esemplari di gigaro non vengono attaccati da parassiti o da malattie e sono piante piuttosto rustiche che crescono senza problemi dappertutto.

Naviga per:

Domande frequenti

  • L'Arum italicum è velenoso per cani e gatti?
    Sì, tutte le parti dell'Arum italicum sono velenose. Tuttavia, il rischio reale per animali domestici e bambini è considerato minimo perché la pianta ha un sapore estremamente disgustoso. Questo sapore sgradevole agisce come deterrente naturale: se un animale o un bambino morde i frutti rossi o le foglie, il bruciore immediato e il gusto sgradevole li inducono quasi sempre a sputare la parte vegetale prima di subire intossicazioni gravi. Nonostante ciò, è consigliabile tenere la pianta fuori dalla portata diretta dei cuccioli curiosi.
  • Quando e come si moltiplica il Pan di serpe?
    La moltiplicazione avviene principalmente in due modi. Il metodo più comune è la divisione dei cespi, da effettuare in autunno o all'inizio della primavera, separando i nuovi tuberi dalla pianta madre. In alternativa, si possono raccogliere i semi contenuti nei frutti sferici rosso-arancio una volta maturi. Questi semi vanno seminati immediatamente dopo la raccolta in un substrato adatto. Entrambe le tecniche sono efficaci, ma la divisione dei cespi garantisce risultati più rapidi per ottenere piante già sviluppate.
  • Quanto resiste al freddo il tubero di Arum italicum?
    L'Arum italicum è una pianta rustica e non teme il freddo intenso. Il tubero può rimanere interrato tutto l'anno, anche durante gli inverni rigidi con temperature ben al di sotto dello zero. Non necessita di protezione speciale contro il gelo. In natura cresce fino a 1000 metri di quota, dimostrando una grande adattabilità climatica. È importante però garantire un terreno ben drenato per evitare che l'umidità combinata al freddo possa causare marciumi radicali.
  • Come devono essere le annaffiature per evitare malattie?
    Le annaffiature devono essere modulate in base alla stagione. Nei mesi primaverili, quando la pianta è attiva, somministrare acqua sporadicamente, facendo attenzione che il terreno non si secchi completamente ma senza mai creare ristagni. Durante l'estate e l'autunno/inverno, quando il fogliame è secco o assente, le irrigazioni vanno sospese del tutto. Il nemico principale di questa pianta è il troppa umidità nel suolo: i ristagni idrici favoriscono rapidamente funghi patogeni e marciumi radicali che possono uccidere il tubero.
  • Dove posizionare l'Arum italicum in giardino?
    Questa pianta predilige posizioni in mezz'ombra o all'ombra completa. Si adatta perfettamente agli ambienti freschi e umidi tipici dei boschi o delle zone vicino a corsi d'acqua. È ideale per angoli del giardino poco assolati, sotto alberi decidui o accanto a muri nord. Cresce spontaneamente dalla pianura fino a 1000 metri di altitudine. Può essere coltivata anche in vaso su balconi o terrazze, purché il contenitore sia ampio e riempito con un terriccio ricco di sostanza organica e ben drenante.

Scheda Tecnica

Arum italicum

Nome scientificoArum italicum
FamigliaAraceae
Tipo di piantaPerenne erbacea a radice tuberosa
OrigineEuropa
EsposizioneSemiombreggiata o ombra completa
Temperatura minimaResistente al gelo intenso
TerrenoRicco di humus, soffice, ben drenato
IrrigazioneSporadica in primavera; sospesa nel resto dell'anno; evitare ristagni
FiorituraMarzo-Maggio (spadice bianco-verdastro)
Altezza30-50 cm (fiori); fogliame variabile
PotaturaNon necessaria; il fogliame dissecca naturalmente
MoltiplicazioneDivisione dei cespi (autunno/primavera) o seme (frutti maturi)
Malattie e parassitiGeneralmente resistente; rischio marciumi radicali solo con ristagni idrici
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche