fiori giacinto

Fiori delle piante

fiori giacinto

Il Giacinto è un fiore a bulbo originario dell’Asia, grazie alla facilità di coltivazione e alla sua straordinaria bellezza è molto diffuso in Europa, Asia e Africa.

di Redazione

07 marzo 2013

Fiori giacinto

Il giacinto è particolarmente diffuso anche perché può essere coltivato sia a terra che in vaso ed è molto facile da reperire, inoltre si tratta di una pianta perenne a non necessita di cure particolarmente onerose, anche se la durata media di un bulbo è piuttosto breve, di circa 5-6 anni. Esistono molte varietà di giacinto, la più diffusa porta il nome scientifico di Hyacinthus Orientalis e si presenta con molte varietà di colori che coprono una vasta gamma dal bianco al blu passando per il rosa, l’arancione, il rosso e il violetto. I bellissimi fiori sono riuniti a grappoli delle dimensioni indicative di una ventina di centimetri, vengono detti racemi e sono facilmente riconoscibili non solo per la forma caratteristica ma anche per il loro intenso profumo. I racemi sono sostenuti da un gambo molto consistente e verticale che viene completamente contornato dalle corolle. Ogni fiore è costituito da sei petali che dalla forma tubolare si aprono a formare una stella, le foglie che si trovano alla base sono spesse, allungate, dal bordo dritto e dal colore brillante e intenso. La fioritura avviene durante la primavera ma se coltivate in appartamento e adeguatamente curate si può ottenere una fioritura prolungata e anticipata già al termine del periodo invernale.

Condizioni climatiche, terreno e concimazione

Il giacinto può essere coltivato sia all’aria aperta che all’interno dell’appartamento, ma i casi sono molto diversi tra loro e quindi si deve agire in maniera diversificata. Se scegliete di coltivare il giacinto all’aperto la pianta sarà solida e rigogliosa perchè si trova nelle condizioni ottimali, in questo caso scegliete una zona in cui la pianta sia ben irraggiata dalla luce del sole, il giacinto infatti ha bisogno di molta luce e ama le temperature miti, se è messo a dimora in giardino tollera bene anche le temperature invernali ma soffre le gelate, quindi è opportuno effettuare la pacciamatura del terreno circostante all’inizio dell’inverno. Il terreno non ha bisogno di essere preparato in maniera particolare, basteranno le sostanze contenute in un terreno normale, con una buona capacità di drenare l’acqua piovana in eccesso, mediamente soffice e smosso per bene prima della messa a dimora. Se invece decidete di coltivare il giacinto in vaso all’interno di un appartamento dovrete scegliere una posizione molto luminosa ma non troppo vicina alle finestre e che non sia a diretto contatto con la luce del sole, inoltre la temperatura ambientale in questo caso non deve scendere sotto i 13gradi perché la pianta non è abbastanza solida da tollerarlo. Il terreno in vaso deve essere preparato con abbondanza di torba, almeno la metà del materiale alloggiato in vaso, questo per creare un composto con buona capacità di assorbire acqua ma anche in grado di evitare il ristagno. Come detto il giacinto non ha bisogno di un terreno particolarmente ricco di sostanze, sarà sufficiente aggiungere del concime in grani a lenta cessione, se ne possono facilmente acquistare di specifici per giacinti presso fioristi o vivai, le indicazioni riguardanti la posologia sono in genere piuttosto abbondanti quindi è opportuno diminuire di almeno un 20% le dosi indicate perché la pianta di giacinto non è così esigente.

Messa a dimora e annaffiatura

Il giacinto deve essere messo a dimora durante la stagione autunnale, la scelta migliore è l’inizio del mese di ottobre. Sia in vado che a terra il bulbo va posto a una profondità compresa tra 15 e 20 centimetri, e le piante devono essere distanti tra loro all’incirca una spanna. Il bulbo poi si copre compattando la terra con le mani e annaffiando generosamente per rendere più unita la terra intorno al bulbo e per favorire immediatamente l’ambientamento ad un terreno umido. Eventualmente si può decidere di mettere a dimora delle piantine già germogliate, in questo caso l’operazione va effettuata all’inizio della primavera. I giacinti apprezzano un ambiente umido ma non si deve eccedere con le innaffiature perché soffrono particolarmente i ristagni d’acqua, come la maggior parte dei fiori a bulbo. Durante l’estate, in particolare per le piante coltivate in giardino, si può abbondare con le innaffiature perché il rischio di ristagno è molto minore che per quelle coltivate in vaso e il giacinto ama l’acqua che ne rende fiori e foglie più carnosi e brillanti.

Fioritura, potatura e malattie

La fioritura del giacinto può iniziare nel mese di marzo, proprio per questo motivo, oltre alla sua bellezza e al suo profumo e intenso e gradevole, è tra i fiori che più spesso si trovano ad abbellire le aiuole. Questa sua fioritura precoce gli permette di creare delle macchie di colore che ravvivano l’ambiente in mesi in cui ancora i fiori sono rari e poco sviluppati. Il giacinto non necessita di grossi interventi di potatura per crescere sano e rigoglioso, sarà sufficiente aspettare il termine del periodo di fioritura e rimuovere i fiori appassiti utilizzando un coltello o un paio di forbici dalla lama dritta e affilata e disinfettata. Questa accortezza favorisce il processo di cicatrizzazione e permette alla pianta di conservare energie e sostanze per le successive fasi della sua crescita. Il giacinto non è generalmente soggetto a parassiti, in particolare non esistono specie che scelgono selettivamente questa pianta. Invece come spesso accade tra le piante bulbose è particolarmente soggetta e viene seriamente compromessa dai funghi e dalle muffe che proliferano nel caso di ristagni di acqua, quindi è d’obbligo curare con attenzione le innaffiature e scegliere il terreno adatto se si vuole una pianta bella e sana.

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Domande frequenti

  • Quando devo piantare i bulbi di giacinto?
    Il momento ideale per la messa a dimora dei bulbi di giacinto è l'autunno, preferibilmente nell'inizio del mese di ottobre. A questa profondità, compresa tra i 15 e i 20 centimetri, i bulbi beneficiano del freddo necessario per la vernalizzazione, fondamentale per una corretta fioritura primaverile. È importante coprire il bulbo compattando leggermente il terreno e annaffiare generosamente subito dopo per favorire l'ambientamento e garantire un contatto ottimale con il substrato umido.
  • Come devo irrigare il giacino per evitare marciumi?
    Il giacinto richiede un ambiente umido ma odia assolutamente i ristagni idrici, che causano gravi danni ai bulbi. Annaffia regolarmente durante la fase vegetativa e la fioritura, specialmente in estate quando le piante in giardino necessitano di più acqua per mantenere fiori e foglie tondeggianti. Tuttavia, riduci drasticamente le irrigazioni dopo la fioritura e soprattutto in inverno, assicurandoti che il terreno dreni perfettamente. In vaso, usa un substrato ricco di torba per bilanciare ritenzione idrica e drenaggio.
  • Posso coltivare il giacinto in casa come pianta da interno?
    Sì, il giacinto può essere coltivato in appartamento, ottenendo spesso una fioritura anticipata rispetto all'esterno. Posiziona la pianta in una zona molto luminosa, ma evita che riceva luce solare diretta sulle foglie o sui fiori per non bruciarli. Mantieni la temperatura ambientale sempre sopra i 13 gradi Celsius, poiché il giacinto non tollera il freddo intenso degli interni mal isolati. Ricorda di usare un vaso con terriccio misto a torba per garantire il giusto equilibrio idrico.
  • Quanto dura la vita di un bulbo di giacinto?
    Un bulbo di giacinto ha una durata media piuttosto breve, stimabile in circa 5-6 anni. Dopo questo periodo, tende a esaurirsi e produrre fiori sempre più piccoli o meno profumati. Non è una pianta che moltiplica vigorosamente i figlioli come altre bulbose, quindi per mantenere un'aiuola rigogliosa anno dopo anno, molti giardinieri preferiscono sostituire i bulbi vecchi con nuovi esemplari freschi ogni pochi anni.
  • Devo potare il giacinto dopo la fioritura?
    Non serve una vera e propria potatura strutturale, ma è essenziale rimuovere i fiori appassiti non appena sbiadiscono. Utilizza forbici disinfettate per tagliare lo stelo del fiore morto fino alla base, evitando di toccare le foglie verdi. Questo intervento previene la formazione di semi, permettendo alla pianta di concentrare le energie nella riserva nutritiva del bulbo per l'anno successivo. Continua ad annaffiare le foglie fino a quando non ingialliscono naturalmente.

Scheda Tecnica

Hyacinthus orientalis

Nome scientificoHyacinthus orientalis
FamigliaAsparagaceae
Tipo di piantaPianta bulbosa perenne
OrigineAsia
EsposizioneSole o mezz'ombra (indoor)
TerrenoSciolto, drenante, ricco di torba (in vaso)
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (marzo-aprile)
Altezza20-30 cm (racemi)
ConcimazioneConcime granulare a lenta cessione (dosaggio ridotto)
PotaturaAsportazione fiori appassiti dopo la fioritura
MoltiplicazioneMessa a dimora dei bulbi in autunno (ottobre)
Malattie e parassitiSusceptibile a funghi e muffe da ristagno idrico; nessun parassita specifico
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, bulbo durevole 5-6 anni