Castello di Pralormo

Una gita al castello di Pralormo

Il Castello di Pralormo, che si trova in provincia di Torino, ha origine nel Medioevo ed era una fortezza a pianta quadrata, circondato dal fossato. La sua storia si intreccia con gli eventi delle famiglie proprietarie durante i secoli. Fu fondato dai Signori di Anterisio, poi passò ai Biandrate, feudatari imperiali, e verso il 1300 divenne del ramo Roero di Pralormo che lo ampliarono con due torri e un grande torrione. Furono poi molte le famiglie che vi abitarono fino a 1680 quando giunse Giacomo Beraudo, il capostipite dell'attuale famiglia. Gli eredi la impreziosirono inserendo una bella cappella opera dell’architetto Galletti. Tuttora è abitato dai Conti Beraudo: la famiglia ha preservato il castello e la tenuta come parte del paesaggio piemontese. Inoltre l’ha reso fruibile al pubblico: negli ultimi 20 anni ha consentito le visite e ha organizzato esposizioni temporanee. In questo modo il pubblico può ammirare non solo l’antica dimora ma anche la tenuta. Le iniziative contribuiscono anche a finanziare i programmi per la tutela e la conservazione del castello e del parco, garantendo i necessari interventi di manutenzione.
Il castello di Pralormo

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Una gita al castello di Pralormo

Il percorso della visita al Castello di Pralormo Se si fa una gita al castello di Pralormo, a meno che non ci siano esposizioni tematiche, la visita consiste in un giro all’interno passando per i vari ambienti. Il percorso consente ai visitatori di ammirare le stanze principali mostrando come si svolgevano le giornate sia dei domestici che della famiglia Pralormo che hanno vissuto nel castello tra la metà del XIX secolo e gli inizi del XX secolo. L’itinerario avviene attraverso l’illustrazione degli ambienti, arrivando fino alle zone più intime della dimora e svelando i riti quotidiani e gli eventuali segreti. Si passa innanzitutto per l’antica Cantina che contiene le attrezzature per vendemmiare e per la vinificazione. Poi si possono ammirare, nel cosiddetto Office, i servizi, gli argenti e i cristalli. È possibile anche visitare la stanza dedicata al personale con l’armadio per le livree e la stufa per il ferro da stiro. In cucina sono rimaste intatte le pentole di rame, i mortai in pietra e tutti gli altri strumenti di cuochi e pasticceri usati per preparare le pietanze prelibate. Bellissimo è il salone d’onore con il pavimento a mosaico veneziano e il sontuoso lampadario a candele.

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Le più suggestive attrazioni del percorso di visita

Un’esposizione al Castello di Pralormo Una delle più belle sale da ammirare in una visita al Castello di Pralormo è la camera per il pranzo in perfetto stile neoclassico: si può vedere la tavola apparecchiata come per un’importante occasione. Interessante è anche lo studio appartenuto al Ministro Carlo Beraudo di Pralormo che era ambasciatore a Vienna e Parigi: la stanza è in stile pompeiano ed è ricca di testimonianze storiche. La visita al castello si conclude con una stanza molto particolare e suggestiva: il famoso salotto azzurro le cui pareti, compresa la volta, sono del tutto dipinti con trompe l’oeil con motivi di tendaggi. Questa particolarità crea nell’ambiente una tranquilla atmosfera intima e rievoca i pomeriggi che le donne della famiglia trascorrevano con le amiche eseguendo il ricamo "bandera", un ricamo di tradizione barocca del Piemonte, che si applicava agli arredamenti delle dimore dell’epoca.


La tenuta e gli eventi del Castello di Pralormo

La tenuta del castello di Pralormo La tenuta, oltre al castello, comprende il parco, le pertinenze come l’Orangerie e la Castellana, il giardino fiorito e l’azienda agricola, gestita dalla famiglia. L’aspetto del parco è quello dell’Ottocento, quando il Conte Carlo Beraudo affidò il giardino a un famoso paesaggista.Ha uno stile inglese e romantico, con specie maestose come cedri e querce. I sentieri sono curvilinei e i colori degli alberi creano atmosfere diverse a seconda delle stagioni. Nel parco si ammirano due specchi d’acqua in cui confluivano le acque piovane che si raccoglievano dai tetti per risparmiare le risorse idriche.In una zona del parco all’inglese, ma separata dal resto, c’è un "giardino segreto", una bellissima serra di vetro e ferro della fine del XIX secolo. È addossata alle mura del castello, al sole, e vi sono coltivate piante e fiori che la contessa Matilde voleva ammirare anche nei rigidi inverni: orchidee, agrumi e varietà esotiche.Nella cornice incantevole della tenuta, compresi il parco e le pertinenze, è possibile organizzare eventi come matrimoni con rito civile. Il suggestivo contesto di valore storico e artistico, aggiunge valore a tutti gli eventi.




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