Panorama del parco

Una gita a

Parco Alta Murgia

Il parco nazionale dell’Alta Murgia si trova in Puglia ed è un’estesa area naturale protetta istituita nel 2004 con l’intento di preservare un sito importante dal punto di vista della fauna che lì risiede stabilmente tutto l’anno. E’ possibile avventurarsi per i sentieri attraverso percorsi guidati.

di Redazione

23 settembre 2014

Nozioni generali relative al parco nazionale dell’Alta Murgia

Il parco nazionale dell’Alta Murgia è stato istituito con decreto presidenziale il 10 marzo del 2004 ed è uno dei più grandi presenti sul territorio nazionale giacché si estende su una superficie di oltre 68mila ettari. Le creste rocciose così come le doline e le colline di piccole dimensioni sono onnipresenti e caratterizzano l’aspetto morfologico dell’Alta Murgia. I boschi di querce si alternano a quelli di conifere dando vita ad un paesaggio unico nel suo genere. In alcune zone è possibile vedere tutt’oggi le rovine di antiche masserie in pietra. Alcune sono protette da una cinta muraria che aveva lo scopo di salvaguardare la proprietà privata dai predoni mentre altre presentano ciò che rimane di stalle e recinti per le greggi di pecore.

Le principali attrazioni del parco

Il parco nazionale dell’Alta Murgia è compreso nei territori della provincia di Bari e quelli della provincia di Barletta-Andria-Trani. Fra le attrazioni più apprezzate da parte dei visitatori c’è il Castel del Monte. Si tratta di una delle costruzioni più note di tutta la parte meridionale dell’Italia e dal 1996 è stato inserito nel patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Fu commissionato dall’imperatore Federico II a fine del tredicesimo secolo dopo Cristo e si trova nel comune di Andria. Invece, fra le bellezze naturalistiche di primaria importanza, vale la pena menzionare la foresta Mercadante ubicata nella zona di pertinenza di Cassano delle Murge. Si estende su una superficie di 1800 ettari e, non è solo la dolina carsica più grande della zona, ma lì sono stati fatti importanti ritrovamenti relativi ai dinosauri.

La flora dell’Alta Murgia

La flora del parco nazionale dell’Alta Murgia cambia di zona in zona. L’habitat varia continuamente ed è un susseguirsi di rocce, boschi rigogliosi e vere e proprie praterie. Ci sono alberi che caratterizzano la macchia mediterranea come il pino silvestre o il comune cipresso ma anche querceti di grandi dimensioni. I boschi sono popolati da lecci, cerri e roverelle ma si possono trovare anche fragni e farnetti. Anche gli arbusti che vivono nel sottobosco sono numerosi e spaziano dal pungitopo al caprifoglio passando per il mirto dal quale si ricavano ottimi liquori. Tuttavia durante una passeggiata attraverso i percorsi del parco non è raro imbattersi in piante di mandorlo fiorite in primavera o in nespoli carichi di frutti succulenti verso la fine di giugno.

La fauna presente in loco

All’intero di questo parco ci sono tanti animali di medie e piccole dimensioni. Grazie al sottobosco ricco di frutti e alle vaste distese di erba, nel corso del tempo si sono stabiliti in zona numerosi mammiferi quali i daini, gli scoiattoli, le lepri e un buon quantitativo di roditori come il quercino e il ghiro. Numerose anche le volpi e i cinghiali che in questi ultimi anni si sono moltiplicati a dismisura alterando in parte l’equilibrio del delicato ecosistema. I lupi che un tempo erano quasi scomparsi hanno cominciato a ripopolare il parco attratti dalla quantità di piccoli animali presenti. La tortora selvatica rallegra con la sua voce le lunghe passeggiate dei visitatori attraverso i sentieri mentre di più difficile avvistamento sono l’occhione e la rara gallina prataiola.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali attrazioni naturali e storiche del Parco Nazionale dell'Alta Murgia?
    Le attrazioni principali includono il Castel del Monte, patrimonio UNESCO situato ad Andria, e la Foresta Mercadante a Cassano delle Murge, famosa per la sua dolina carsica e i reperti paleontologici di dinosauri. Dal punto di vista storico, il parco custodisce numerose antiche masserie in pietra, alcune ancora circondate da mura difensive, che testimoniano la tradizione agricola locale. L'area offre inoltre paesaggi unici caratterizzati da creste rocciose, doline e colline, alternati a boschi di querce e conifere.
  • Che tipo di flora si può incontrare visitando il parco?
    La flora è variegata e include elementi tipici della macchia mediterranea come il pino silvestre, il cipresso, il mirto e il pungitopo. Nei boschi abbondano specie arboree come lecci, cerri, roverelle, fragni e farnetti. Nelle aree aperte e lungo i sentieri è frequente osservare mandorli in fiore in primavera e nespoli fruttificanti verso fine giugno. Il sottobosco ospita anche caprifoglio e altre specie adattabili agli habitat rocciosi e prativi del parco.
  • Quali animali selvatici sono presenti nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia?
    Il parco ospita una fauna diversificata: mammiferi come daini, scoiattoli, lepri, volpi e cinghiali (questi ultimi in forte aumento), oltre a roditori come il quercino e il ghiro. Una notizia positiva è il ritorno del lupo, attratto dall'abbondanza di prede. Tra gli uccelli, facile da udire è la tortora selvatica, mentre sono più difficili da avvistare l'occhione e la rara gallina prataiola, che rendono la fauna locale particolarmente interessante per gli appassionati di birdwatching.
  • Come è organizzato il territorio del Parco Nazionale dell'Alta Murgia?
    Il parco si estende su oltre 68.000 ettari nelle province di Bari e Barletta-Andria-Trani. Il territorio è caratterizzato da un mosaico di habitat che include rocce carsiche, doline, colline, boschi rigogliosi e praterie. Questa varietà ambientale permette la coesistenza di diverse specie vegetali e animali. L'area è stata istituita nel 2004 per preservare questo ecosistema unico, offrendo al contempo opportunità di visita guidata attraverso i suoi sentieri per esplorarne le bellezze naturali e storiche.