Fiori pianta acetosella

Aromatiche

Acetosella

Le piante di Acetosella sono erbacee perenni molto facili da coltivare, in primavera e in estate producono fiori di colore bianco oppure rosa.

di Redazione

09 febbraio 2017

Quando e quanto irrigare l'acetosella

Il genere denominato Acetosella comprende diverse specie e varietà di piante bulbose che crescono spontaneamente nelle regioni settentrionali e nel restante continente europeo. In autunno entrano in riposo vegetativo e in inverno non richiedono irrigazioni periodiche. Tuttavia, occorre fare attenzione alle piogge troppo frequenti che potrebbero inzuppare eccessivamente il terreno, danneggiando il rizoma sotterraneo. Con l'arrivo della stagione primaverile è sufficiente annaffiare i vegetali di Acetosella una volta alla settimana. Durante i mesi estivi l'apporto idrico da dispensare aumenta e può diventare quotidiano, soprattutto nelle zone meridionali e costiere. Garantire un'irrigazione regolare è fondamentale per ottenere sempre fioriture abbondanti e prolungate di colore rosa oppure bianco.

Come prendersi cura dell'acetosella

Le specie di Acetosella non richiedono particolari cure colturali per crescere e fiorire in modo rigoglioso. Infatti, sono piante che si adattano facilmente a diversi contesti ambientali, vengono coltivate a scopo ornamentale e sono utilizzate anche in cucina, dato il gusto limonaceo e fresco delle foglie. Non temono le stagioni invernali rigide ma possono risentire delle gelate prolungate, che a lungo andare ledono l'apparato radicale. Il terreno più indicato per questo genere di vegetali è soffice, drenante e ricco di humus, anche se possono vivere senza troppe difficoltà in contesti sassosi e aridi. È possibile ricavare nuovi esemplari attraverso la divisione del rizoma sotterraneo: è consigliabile effettuare l'operazione in primavera oppure dopo l'estate, con l'arrivo dei mesi autunnali.

Quando e come concimare la pianta

Il genere di piante Acetosella non ha bisogno di concimazioni frequenti per crescere e fiorire in maniera copiosa. Tuttavia, per ottenere una fioritura sempre abbondante e prolungata, è consigliabile somministrare periodicamente del fertilizzante liquido per piante bulbose, a partire dal mese primaverile di marzo. L'operazione viene ripetuta all'incirca ogni due settimane fino al termine della produzione floreale. In alternativa, è possibile optare per un concime granulare completo a lenta cessione, da mescolare agli strati superficiali del terreno in primavera e in autunno. Oppure si può scegliere di utilizzare dello stallatico maturo da cospargere intorno al colletto delle piante di Acetosella all'inizio della stagione autunnale e nel mese primaverile di marzo. In inverno, non sono necessarie ulteriori concimazioni.

Esposizione, malattie e possibili rimedi

Gli esemplari di Acetosella che vivono nelle regioni settentrionali devono essere posizionati in zone soleggiate e molto luminose. Al contrario, le piante che vengono coltivate nelle zone meridionali hanno bisogno di un'esposizione riparata dai raggi solari nelle ore più calde della giornata. Una malattia fungina che può colpire questa tipologia di erbacee è l'oidio anche detto mal bianco. La patologia è riconoscibile dalla muffa bianca che ricopre le foglie dell'Acetosella. Gli interventi sono mirati e a base di zolfo, in questo caso le piante trattate non sono più commestibili. Un'altra problematica è la ruggine, l'intervento tempestivo è fondamentale per non portare al deperimento i vegetali. Per scegliere i prodotti specifici più indicati è consigliabile rivolgersi presso i rivenditori autorizzati.

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Domande frequenti

  • Come devo irrigare l'acetosella durante l'anno?
    L'irrigazione varia in base alla stagione. In primavera basterà annaffiare una volta alla settimana, mentre in estate, specialmente al Sud, l'acqua deve essere quotidiana per garantire fioriture abbondanti. In autunno e inverno la pianta entra in riposo vegetativo: non va irrigata, ma bisogna evitare che il terreno si inzuppi eccessivamente per non far marcire il rizoma.
  • Qual è il terreno ideale per coltivare l'acetosella?
    L'acetosella preferisce un terreno soffice, ben drenante e ricco di humus. Tuttavia, si tratta di una pianta molto adattabile che riesce a crescere senza grandi difficoltà anche in terreni sassosi o aridi. La chiave è evitare ristagni idrici, poiché l'eccesso di umidità nel periodo inattivo può danneggiare le radici.
  • Quando e come concimare l'acetosella?
    Non serve concimare spesso. Per favorire la fioritura, usa un fertilizzante liquido per piante bulbose ogni due settimane da marzo fino alla fine della produzione floreale. In alternativa, puoi interrare un concime granulare a lenta cessione o spargere stallatico maturo intorno alle piante in primavera e in autunno. In inverno sospendi qualsiasi apporto.
  • Cosa fare se compaiono macchie bianche sulle foglie?
    Le macchie bianche indicano probabilmente l'oidio, o 'mal bianco', una malattia fungina. Si riconosce dalla muffa che ricopre le foglie. Il trattamento prevede l'uso di prodotti a base di zolfo. Attenzione: se applichi questi trattamenti chimici, la pianta non sarà più commestibile. Assicurati anche di controllare la presenza di ruggine, altra patologia comune.
  • Posso moltiplicare l'acetosella in casa?
    Sì, il metodo più semplice è la divisione del rizoma sotterraneo. Questa operazione va effettuata preferibilmente in primavera o, in alternativa, nell'autunno successivo all'estate. Separando i nuovi esemplari dal rizoma madre, potrai ottenere nuove piante pronte per essere messe a dimora nei vasi o aiuole, garantendo la propagazione della specie.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaErbacea perenne bulbosa/rizomatosa
OrigineRegioni settentrionali ed europee
EsposizioneSoleggiata (Nord); Riparata dal sole caldo (Sud)
Temperatura minimaResistente al freddo, sensibile a gelate prolungate
TerrenoSoffice, drenante, ricco di humus; tollera sassoso/arido
IrrigazioneSettimanale in primavera; quotidiana d'estate; zero in inverno/autunno
FiorituraPrimavera-Estate (bianco o rosa)
ConcimazioneFertilizzante liquido mensile da marzo a fine fioritura; granulare/stallatico in primavera e autunno
PotaturaDivisione del rizoma in primavera o autunno
MoltiplicazioneDivisione del rizoma sotterraneo
Malattie e parassitiOidio (mal bianco), Ruggine
Difficoltà di coltivazioneFacile

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