La raccolta dell'aglio

La raccolta dell’aglio

La coltivazione dell’aglio è diffusa in tutta la nostra penisola: le diverse varietà consentono un adattamento a tutti i climi, dai temperati ai più rigidi. La pianta, inoltre, richiede limitate lavorazioni e apporto idrico.
aglio

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Varietà e periodo di impianto dell'aglio

aglio In generale le varietà di aglio possono essere suddivise in precoci e rustiche (di colore bianco o viola) o tardive e più delicate (l’aglio rosa).

Le prime possono essere coltivate con tranquillità in tutta Italia e vengono generalmente messe a dimora nel tardo autunno e raccolte ad inizio estate. In alternativa la semina è possibile anche alla fine dell’inverno posticipando leggermente la raccolta. Si tratta di un prodotto dal sapore più spiccato e che, dopo accurata essicazione, è in grado di conservarsi inalterato per molti mesi.

Le varietà rosa sono coltivate prevalentemente nelle regioni meridionali o nelle aree costiere: sono infatti molto più sensibili nei confronti del freddo e dell’umidità del terreno. La semina avviene all’inizio dell’autunno e la raccolta può iniziare già da maggio per protrarsi fino a novembre. Al Nord è bene effettuare l’impianto da aprile, curando particolarmente lo sgrondo delle acque. Questa particolare tipologia viene impiegata prevalentemente fresca ed è preferita da molti per il suo aroma più delicato. Le teste si riescono a conservare al massimo per due mesi.

RACCOLTA E CONSERVAZIONE DELL’AGLIO
FASISUGGERIMENTIDURATA
Raccolta Quando almeno tre strati di buccia sono ancora verdi sole
Pre-essicazione In pieno campo, con bel tempo, al riparo dal sole Circa 15 giorni
Essicazione all’esterno In zona ombrosa e arieggiata Da 40 a 60 giorni
Essicazione all’interno Con l’aiuto di deumidificatori e ventilatori Da 20 a 30 giorni
Conservazione al freddo Circa 0°C Poi consumo veloce
Conservazione al caldo Da 15 a 18°C, umidità da 60 a 75%, arieggiare frequentemente. Formare delle trecce.


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Quando raccogliere l’aglio

Scegliere il momento giusto per la raccolta è estremamente importante. Intervenire troppo presto o troppo tardi può compromettere il valore commerciale del prodotto o la sua conservabilità. Questa fase richiede inoltre grande attenzione e sensibilità perché il passaggio da uno stato ad un altro può essere anche molto veloce: è importante avere le giuste conoscenze e maturare nel tempo una certa esperienza.


Ciclo di vita dell’aglio

aglio raccolto L’aglio è un bulbo: è costituito da foglie che si sono evolute in organi di riserva grazie ai quali riesce a superare brillantemente la stagione invernale. Nel corso dell’anno vi è un periodo (dalla primavera all’autunno) in cui la pianta cresce e raggiunge la maturità continuando ad accumulare risorse nella parte sotterranea. In seguito il fogliame comincia a seccare e si entra lentamente in una fase di dormienza. La sua durata dipende in primo luogo dalla specifica varietà e poi dal clima: il risveglio si ha intorno ai 10°C.

Per garantire una conservazione ottimale è importante effettuare la raccolta nel momento della massima maturazione, attendendo che la pianta si sia preparata pienamente alla dormienza (le foglie inviano al bulbo dei fitormoni specifici). Le teste raccolte troppo precocemente perderanno troppa acqua e acquisiranno nel tempo una consistenza spugnosa. Inoltre faranno presto un nuovo germoglio. Un intervento troppo tardivo può invece favorire la comparsa di marciumi e compromettere totalmente lo stoccaggio.