Agastache

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Agastache

Impariamo a conoscere meglio l'Agastache, caratteristica erbacea dall'ampio fogliame e dalle vivide infiorescenze bluette, immacolate e rosacee.

di Redazione

19 gennaio 2017

L'irrigazione

Questa variegata pianta proviene dal centro e dal nord del continente americano e fa parte dello specifico ed amplissimo raggruppamento familiare delle Lamiaceae. L'erbacea perenne trova utilizzo in diversi rami dell'industria alimentare, ciò nondimeno risulta impiegata anche per abbellimento di ogni tipo di angolo e di spazio, in virtù della sua profumata infiorescenza con tinte che spaziano dal candido al più comune bluette. Sarà generosamente e con costanza irrorata durante il periodo primaverile ed estivo, a frequenza mediamente infrasettimanale, mentre gli annaffiamenti andranno contenuti e limitati nella stagione fredda. Le periodiche bagnature dell'Agastache dovranno attuarsi soltanto quando la terra si presenti prosciugata, badando di non provocare stagnazioni e pozze d'acqua lesive per le radici.

Cura e coltura

La vivace Agastache trova il suo perfetto posizionamento in aiuole all'aria aperta, anche se non disdegnerà una eventuale collocamento in un contenitore di medie dimensioni. In ogni modo, abbisognerà di una terra morbida, poco coesa e pregna di sostanze organiche, alla quale andranno mescolati materiali sabbiosi e ghiaiosi in grado di assicurare il regolare ed ottimale drenaggio. Periodicamente, peraltro, dovrà essere sottoposta a semplici operazioni di potatura, che consisteranno in buona sostanza nell'eliminazione del fogliame vecchio e logoro e delle infiorescenze ormai avvizzite e appassite. Qualora sistemata in un recipiente, inoltre, l'erbacea perenne andrà soggetta ad opera di rinvaso nel caso in cui il sistema radicale abbia saturato completamente il contenitore, rendendo difficoltosa l'alimentazione costante della pianta.

Fertilizzazione e concimazione

In qualunque luogo venga disposta, la pianta perenne dovrà essere abitualmente concimata, onde ricevere gli opportuni e dovuti nutrienti. La fertilizzazione andrà massimizzata nelle stagioni primaverile ed estiva, con cadenza che dipenderà strettamente dalla tipologia di concime adottato, e preferibilmente sospesa nella restante parte dell'annualità. Potranno impiegarsi ogni trimestre fertilizzanti organici a natura solida, distinti dal rilascio prolungato e costante, oppure alternativamente concimi di natura liquida, con frequenza bisettimanale dopo averli disciolti nell'acqua di annaffiamento. Il fertilizzante prescelto dovrà essere specifico per la pianta Agastache e contenere discreta e significativa prevalenza delle componenti potassiche e fosforate a discapito della residua macrocomponente azotata.

Esposizione e malattie

La pianta da ornamento amerà senza condizioni un habitat pienamente illuminato ed assolato, con diretta esposizione agli irraggiamenti solari, tuttavia si adeguerà agevolmente a luoghi parzialmente ombrosi. Pur gradendo condizioni climatiche temperate, tollererà con discreta disinvoltura temperature anche molto sfavorevoli, sia quelle afose e roventi, oppure all'opposto fredde e rigide. L'appariscente Agastache, in conclusione, potrà essere soggetta a varie patologie di origine fungina, dovute ad un eccesso di irrorazioni ovvero di umidità ambientale, nonché attaccata, seppur raramente, da insetti e parassiti, come gli afidi. Nell'ultimo caso, si dovrà reagire con tempestività ed eliminare definitivamente gli ospiti indesiderati, impiegando prodotti naturali o anche specifico insetticida.

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Domande frequenti

  • Come si irriga correttamente l'Agastache?
    L'Agastache richiede annaffiature regolari e costanti durante la primavera e l'estate, generalmente con frequenza infrasettimanale. È fondamentale attendere che il terreno si asciughi superficialmente prima di irrigare nuovamente, evitando assolutamente i ristagni idrici che potrebbero danneggiare le radici. Durante la stagione fredda, invece, le irrigazioni devono essere drasticamente ridotte o sospese, poiché la pianta entra in una fase di riposo vegetativo e necessita di meno acqua.
  • Qual è il tipo di terreno ideale per questa pianta?
    L'Agastache predilige un terreno morbido, poco compatto e ricco di sostanze organiche. Per garantire un drenaggio ottimale, specialmente in vasi o giardini dove il rischio di ristagno esiste, è consigliabile miscelare al substrato naturale materiali sabbiosi e ghiaiosi. Un buon drenaggio è essenziale per prevenire problemi radicali e garantire la salute della pianta nel lungo termine.
  • Quale concime usare e quando somministrarlo?
    La concimazione deve essere intensificata in primavera ed estate. Si possono utilizzare fertilizzanti solidi a lento rilascio ogni tre mesi, oppure concimi liquidi sciolti nell'acqua di annaffio con frequenza bisettimanale. È preferibile scegliere prodotti specifici per Agastache o piante da fiore, assicurandosi che abbiano una prevalenza di potassio e fosforo rispetto all'azoto, per favorire fioriture abbondanti e robuste.
  • L'Agastache teme il freddo intenso?
    Sebbene gradisca climi temperati, l'Agastache mostra una discreta tolleranza verso temperature sia molto calde che fredde. Tuttavia, la resistenza al gelo può variare in base alla specifica varietà e alle condizioni locali. In generale, la pianta si adatta bene a diverse condizioni climatiche, ma è sempre meglio proteggere le radici nei periodi di gelata intensa, soprattutto se coltivata in vaso.
  • Come gestire le potature dell'Agastache?
    Le operazioni di potatura sono semplici e mirano a mantenere la pianta sana e ordinata. Consistono principalmente nell'eliminare il fogliame vecchio, logoro o danneggiato, nonché rimuovere le infiorescenze ormai appassite. Questo favorisce la crescita di nuovi getti e prolunga il periodo di fioritura. Se la pianta viene coltivata in vaso, sarà necessario effettuare il rinvaso solo quando le radici hanno saturato lo spazio disponibile.

Scheda Tecnica

FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineNord America
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoMorbido, ricco di humus, ben drenato
IrrigazioneRegolare in primavera/estate, ridotta in inverno; evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
ConcimazionePrimo piano e estate; preferire potassio/fosforo rispetto all'azoto
PotaturaEliminare foglie secche e fiori appassiti; rinvaso se necessario
Malattie e parassitiFunghi da eccesso umidità, afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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