coltivare topinambur

Coltivazione Ortaggi

Topinambur coltivazione

Topinambur coltivazione: una pratica estremamente facile che può essere fatta con successo anche da inesperti per ottenere un tubero particolare.

di Redazione

01 dicembre 2016

Come prendersi cura del topinambur

Prima di tutto va chiarito che il topinambur non si pianta mai a partire dai semi e non si mette mai nel semenzaio. L'operazione è molto più semplice: basta trovare il topinambur al supermercato o presso l'ortolano di fiducia. Esattamente come si fa con la patata, taglieremo il tubero e lo metteremo ad asciugare quando è in gradi di emettere germogli. Dopodiché il nostro topinambur sarà pronto per essere seminato, ovviamente con il germoglio rivolto verso l'alto, ad una profondità di almeno 10cm. È raccomandabile affidarsi ad un prodotto biologico, sia per quanto riguarda il fatto che non essendo stato trattato germoglierà meglio, sia per una questione di sicurezza e di qualità. Il topinambur è un tubero molto raro ma semplicissimo da coltivare. La distanza tra le piante deve essere superiore al mezzo metro. Le operazione di semina avvengono al termine della stagione invernale e il topinambur ci regalerà, oltre che un ottimo prodotto, anche degli splendidi fiori.

Topinambur coltivazione: come irrigare

Topinambur coltivazione: l'apporto idrico artificiale è praticamente inutile. Decidendo di dedicare una parte dell'orto a questo tubero, sarà più che sufficiente lasciare che la natura faccia il proprio corso. Anzi, dovremo fare molta attenzione a limitare lo sviluppo di nuove piante, trattandosi di un infestante. Il topinambur, infatti, si prende in poco tempo tutto lo spazio che abbiamo dedicato e, se non limitiamo adeguatamente l'area, sarà molto difficile sbarazzarsi della pianta che prenderà il posto anche delle coltivazioni successive sottraendo nutrimenti. Il topinambur cresce spontaneamente sulle rive dei fiumi dove trova il suo ambiente ottimale. È dunque raccomandato cercare di riprodurre queste condizioni, almeno evitando i terreni estremamente aridi. Per il resto non dovremo pensare a nessun impianto di irrigazione.

Terreno e concimazione

Il topinambur non necessita di concimazioni particolari. Anzi, eccedere con l'apporto artificiale di nutrienti può essere oltre che inutile dannoso. Una volta preparato il terreno con una profonda vangatura, potremo procedere eventualmente ad un'aggiunta di letame maturo o di compost. Optando per questa seconda soluzione, andrà benissimo anche soltanto il compost casalingo, evitando sostanze chimiche e lasciando che la nostra coltivazione di topinambur sia più naturale possibile. Il topinambur si adatta a tutti i tipi di terreni, fatta eccezione soltanto per quelli dove è impossibile coltivare ortaggi perché caratterizzati da un'aridità estrema. Non è necessario, dunque, ricorrere a prodotti granulari né a concimazioni minerali. Il topinambur può adattarsi sia ad un terreno sciolto che ad uno umido e compatto.

Esposizione, malattie, raccolta

Il topinambur si adatta anche ad un'esposizione non a tutto sole, potendo stare dietro altre piante o in una zona dell'orto che non è mai stata coltivata. Come tutte le piante gradisce tuttavia l'irraggiamento del sole durante buona parte della giornata. Il topinambur è naturalmente resistente alle malattie ed è molto difficile che venga attaccato da parassiti o insetti. È vivamente sconsigliato, dunque, trattare la coltivazione con antiparassitari o altri prodotti chimici. I topi sono ghiotti di questo tubero e l'unico inconveniente può essere rappresentato dal fatto che questi si nutrano del nostro topinambur. La raccolta avviene scavando in profondità, esattamente come si fa per le patate. Può essere raccolto a scalare e, generalmente, questo tipo di coltivazione è molto semplice e produttiva.

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Domande frequenti

  • Come si moltiplica correttamente il topinambur?
    Il topinambur non si moltiplica per seme, ma esclusivamente tramite i tuberi. Prendete un tubero sano (anche quello acquistato al supermercato, purché biologico e non trattato), assicuratevi che abbia dei germogli visibili e tagliatelo a pezzi, garantendo che ogni porzione contenga almeno un occhio germinativo. Fate asciugare leggermente le ferite all'aria prima di piantare. Posizionate i pezzi in buche profonde circa 10 cm, con il germoglio rivolto verso l'alto, mantenendo una distanza di almeno 50 cm tra una pianta e l'altra per consentire una crescita rigogliosa.
  • È necessario irrigare frequentemente il topinambur?
    No, l'irrigazione artificiale è quasi sempre inutile. Questa pianta è molto rustica e si adatta bene anche a terreni secchi, purché non estremi. Si consiglia di affidarsi principalmente alla pioggia. Tuttavia, poiché il topinambur prospera naturalmente vicino alle rive dei fiumi, evitare periodi di aridità assoluta aiuta a mantenere i tuberi di buona qualità. L'eccesso di acqua non è tanto nocivo quanto la mancanza totale di umidità nei climi molto caldi, ma nella maggior parte dei giardini italiani le precipitazioni naturali sono sufficienti.
  • Cosa bisogna sapere sulla gestione dello spazio nel giardino?
    Il topinambur è una pianta estremamente invasiva e vigorosa. Una volta stabilita, tende a diffondersi rapidamente attraverso i suoi tuberi sotterranei, rischiando di soffocare le colture circostanti e di diventare difficile da eradicare completamente. Per evitarlo, è fondamentale contenere la sua espansione: potete usare barriere interrate o dedicargli un'area specifica dell'orto ben delimitata. Non piantatelo in zone dove vorreste coltivare ortaggi sensibili nelle stagioni successive, poiché i tuberi lasciati nel terreno germineranno l'anno dopo, sottraendo nutrienti alle nuove piante.
  • Quale terreno e concime sono ideali per questa coltivazione?
    Il topinambur è molto adattabile e cresce in quasi tutti i tipi di suolo, sia sciolti che compatti, evitando solo quelli eccessivamente aridi. Non richiede concimazioni complesse o fertilizzanti chimici. Un'ottima strategia è preparare il terreno con una vangatura profonda e aggiungere solo compost maturo o letame vecchio direttamente nell'orto prima della messa a dimora. Questo apporto organico è solitamente sufficiente per tutta la stagione. Evitate eccessi di azoto sintetico che potrebbero risultare inutili o persino dannosi per l'equilibrio della pianta.
  • Quando e come si effettua la raccolta?
    La raccolta dei tuberi avviene generalmente in autunno-inverno, dopo che la parte aerea è appassita, oppure si possono prelevare i tuberi man mano che servono durante l'inverno, scavando nel punto in cui sono stati piantati. La tecnica è simile a quella usata per le patate: scavate con attenzione per non danneggiare i tuberi. Poiché la pianta produce molti tuberi e ne lascia sempre alcuni nel terreno, la produzione è continua e abbondante. Ricordate di raccogliere eventuali tuberi rimasti nel suolo se volete evitare che diventino infestanti l'anno successivo.

Scheda Tecnica

Helianthus tuberosus

Nome scientificoHelianthus tuberosus
FamigliaAsteracee
Tipo di piantaPerenne erbacea tuberosa
OrigineAmerica settentrionale
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoQualsiasi, preferibilmente fresco e non arido
IrrigazioneScarsa, spesso sufficiente quella piovana
FiorituraAutunnale (settembre-ottobre)
AltezzaFino a 2-3 metri
ConcimazioneLeggera, solo compost o letame maturo all'impianto
PotaturaNon necessaria
MoltiplicazioneDivisione dei tuberi germogliati
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, attenzione ai roditori (topi)
Difficoltà di coltivazioneMolto bassa