balsamita

Domande e Risposte Orto e Frutta

BALSAMITA

La balsamita è una pianta aromatica annuale, diffusa in natura in tutta l'area mediterranea; per curarla utilizziamo prodotti adatti all'agricoltura biologica

di Redazione

23 luglio 2013

Domanda : BALSAMITA

buongiorno, la mia pianta di Balsamita si è ricoperta sulle foglie, sia sulla pagina superiore che su quella inferiore, di una impressionante quantità di vescicolette rossastre. Purtroppo non riesco ad osservarle con una lente. Potrebbe trattarsi di cocciniglia? Cosa posso fare? trattamenti? E poi non è più commestibile. Potrei inviarvi una fotografia, ma non ho un vs. indirizzo di p.e. Grazie

Risposta : BALSAMITA

Gentile Giacomo, risulta difficile comprendere quale sia un parassita su una pianta erbacea annuale senza averne almeno una fotografia; questo perché i parassiti sono tantissimi, e alcune piante hanno una particolare risposta anche semplicemente alle condizioni climatiche o di coltivazione, che possono venire scambiate con parassiti. Se si tratta di insetti, in linea generale, osservando le foglie, dovresti vederli questi insetti, o, se si tratta di cocciniglia, che ha una scarsa mobilità, se schiacci le piccole pustole rosate, dovrebbero risultare rigonfie di uova, e quindi esplodere emettendo del liquido rosato o rossastro. In questo caso, puoi utilizzare appositi insetticidi, e visto che si tratta di una pianta che dovrai poi portare in cucina, sarebbe meglio utilizzare degli insetticidi poco nocivi per l’uomo; considera comunque che su qualsiasi prodotto, insetticida , acaricida o fungicida, da utilizzare in agricoltura è espresso il tempo di carenza: ovvero il periodo di tempo, dopo il trattamento, dopo il quale è opportuno evitare di consumare parti della pianta, perché il prodotto è ancora presente ed attivo in essa o su di essa. Quindi, anche scegliendo di utilizzare il prodotto più nocivo e inquinante esistente sul mercato, sull’etichetta leggerai una dicitura del tipo: Tempo di carenza 15 gg; ciò significa che per 15 giorni non dovrai raccogliere ed utilizzare la pianta, ma dopo 15 giorni sulle foglie resteranno solo tracce innocue del prodotto. Di solito i prodotti utilizzabili in agricoltura biologica hanno un tempo di carenza molto più basso rispetto ai prodotti più generici; un esempio gli insetticidi a base di Spinosad, a largo spettro di azione, hanno un tempo di carenza di solito compreso tra i 3 e i 5 giorni, e per essere tossico per l’uomo ne dovremmo assorbire circa 5 g per kg di peso, ovvero una quantità incredibile, considerando anche che tale prodotto non viene accumulato nell’organismo. Lo spinosad è una sorta di spora prodotta da un batterio, che funziona su tantissimi insetti dannosi; contro la cocciniglia sarebbe meglio utilizzare dell’olio bianco, ovvero olio minerale. Se le foglie della tua erba non presentano insetti visibili potrebbero essere state attaccate dagli acari, anche detti ragnetti rossi, che vanno debellati con degli acaricidi; però dovresti notare almeno delle sottili ragnatele tra le foglie. Se non ci sono ragnatele, e neppure insetti, potrebbe trattarsi di una malattia fungina, che va debellata utilizzando prodotti a base di rame o zolfo, scegliendo anche questa volta prodotti datti all’agricoltura biologica. In ogni caso, dopo che è trascorso il tempo di carenza, raccogli pure le foglie di balsamita, ma lavale accuratamente prima di utilizzarle.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Le vescicole rossastre sulle foglie di balsamita indicano sempre un attacco di cocciniglia?
    Non necessariamente. Sebbene la cocciniglia possa causare pustole rosate che esplodono rilasciando liquido al tocco, altre cause includono attacchi di acari (ragnetti rossi) o malattie fungine. Gli acari spesso producono sottili ragnatele tra le foglie, mentre i funghi richiedono trattamenti specifici. È fondamentale osservare attentamente la presenza di insetti visibili o ragnatele per distinguere la causa esatta prima di intervenire.
  • Posso mangiare la balsamita dopo aver trattato le foglie con insetticidi?
    Sì, ma devi rispettare rigorosamente il tempo di carenza indicato sull'etichetta del prodotto utilizzato. Questo periodo varia in base alla sostanza: ad esempio, lo spinosad richiede solitamente 3-5 giorni, mentre altri prodotti potrebbero richiedere fino a 15 giorni. Dopo tale intervallo, le residue tracce sono considerate innocue. Lavare accuratamente le foglie prima del consumo è sempre raccomandato.
  • Quali sono i migliori prodotti naturali per combattere i parassiti della balsamita?
    Per un approccio biologico, contro la cocciniglia si consiglia l'uso dell'olio bianco (minerale), che agisce per soffocamento. Contro gli afidi o altri insetchi mobili, lo spinosad è efficace e ha un breve tempo di carenza. Per le malattie fungine, i prodotti a base di rame o zolfo sono indicati. Questi prodotti sono generalmente sicuri per l'uomo se usati correttamente e rispettando i tempi di attesa.
  • Come distinguere tra attacco di cocciniglia e quello di ragnetto rosso?
    La cocciniglia è un insetto immobile: se schiacci le pustole rosate noterai che si riempiono di uova e rilasciano liquido. Il ragnetto rosso, invece, è un acaro microscopico che produce sottili ragnatele tra le foglie e sui fusti. Se non vedi insetti né ragnatele, potresti avere a che fare con una patologia fungina. L'osservazione attenta o l'uso di una lente ingrandente aiutano nella diagnosi.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaEracea annuale
OrigineArea mediterranea
Malattie e parassitiCocciniglia, acari (ragnetto rosso), funghi
Difficoltà di coltivazioneFacile