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uliveto

Nell'uliveto in genere si pongono a dimora piante innestate, della varietà preferita, che vengono innestate su piante ottenute da seme

di Redazione

10 aprile 2012

Domanda: come si preparano le talee di ulivo?

buon pomeriggio, a causa delle grandi nevicate dell' ultimo periodo la maggior parte del mio uliveto è stato danneggiato (molte piante sono praticamete sradicate, di altre resta ben poco),quindi c'e bisogno di mettere a dimora delle nuove piante,per ammortizzare un po' le spese è possibile fare delle talee in casa, con gli strumenti a disposizione? quali prodotti posso utilizzare per far radicare le talee? aspetto una vostra e- mail grazie distinti saluti

Risposta: le talee nell'uliveto

Gentile Daniela, le talee di ulivo si praticano in inverno, in gennaio o febbraio, prelevando dei rami vigorosi larghi circa 2-3 cm di diametro, e lunghi circa 20-30 cm; i rami si pongono a dimora in un terreno costituito a sabbia mescolata con poca torba, e si mantiene il substrato umido fino a che non si vedano dei nuovi germogli sui rami; si interrano ben profondamente, quindi per almeno una decina di centimetri. In genere si preparano molte talee e lesi immerge nell’ormone radicante prima di porle nel terreno; l’ormone radicante è un prodotto di facile reperimento in vivaio, che si trova sia in polvere, sia liquido, serve per stimolare la produzione di radici da parte di quelle parti di ramo già ben lignificate, dandoti qualche probabilità in più che le piante possano germogliare. Le piante ottenute da talea vengono coltivate in vaso o in luogo riparto per almeno un paio di anni prima di essere poste a dimora. In effetti la gran parte degli uliveti italiani sono preparati ponendo a dimora piante innestate, perché spesso capita che le piate ottenute da talea siano più delicate rispetto a quelle ottenute da seme, quindi spesso producono un apparto radicale meno vigoroso, e più superficiale, che quindi risente in maniera maggiore della siccità. Quindi in genere gli uliveti vengono preparati con piante già innestate, oppure con piante ottenute da seme, che vengono poi innestate quando sono ancora giovani, ma quando hanno già almeno alcuni anni; in questo modo si ottengono piante più vigorose e sane, e inoltre si sceglie la varietà di olive da porre a dimora. In effetti, visto che dovrai sradicare alcuni de tuoi alberi rovinati dal gelo, puoi provare a produrre molte talee con il legno di risulta, anche se il maggior costo delle piante ottenute innestando le piante da seme è ben motivato, in quanto queste piante sono più rigogliose e vigorose delle piante ottenute da talea.

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Domande frequenti

  • È possibile moltiplicare l'ulivo per talea?
    La moltiplicazione per talea è tecnicamente fattibile ma presenta basse percentuali di successo, specialmente con legni ormai lignificati. Si consiglia di prelevare rami vigorosi di 20-30 cm in gennaio o febbraio, trattarli con ormoni radicanti e mantenerli umidi in un mix di sabbia e torba. Tuttavia, le piante ottenute da talea sviluppano un apparato radicale meno profondo e vigoroso rispetto a quelle innestate, risultando più sensibili alla siccità. Per questo motivo, nella coltivazione professionale e domestica seria, si preferisce quasi sempre l'innesto su portainnesti selezionati.
  • Perché gli uliveti usano piante innestate invece che da talea?
    Le piante ottenute da talea tendono ad avere un sistema radicale superficiale e meno sviluppato, rendendole più vulnerabili agli stress idrici e alle avversità climatiche. L'innesto, effettuato su piantine cresciute da seme, garantisce un apparato radicale robusto e profondo, tipico delle specie selvatiche o selezionate come portainnesto. Questo assicura alla pianta una migliore resistenza alla siccità e una maggiore vitalità complessiva. Inoltre, l'innesto permette di selezionare con precisione la varietà di oliva desiderata, combinando la robustezza radicale con la qualità della frutta.
  • Come si preparano correttamente le talee di ulivo?
    Per preparare le talee, preleva rami sani e vigorosi con un diametro di 2-3 cm e lunghezza di 20-30 cm durante i mesi invernali (gennaio-febbraio). Taglia i rami in modo netto e immergili in un prodotto ormonale radicante, disponibile in polvere o liquido, per stimolare la formazione delle radici. Pianta le talee in profondità (almeno 10 cm) in un substrato leggero composto da sabbia e poca torba. Mantieni il terreno costantemente umido, ma non zuppo, fino alla comparsa dei primi germogli, processo che può richiedere tempo.
  • Quanto tempo ci vuole per mettere a dimora un'ulivo da talea?
    Le piante ottenute da talea richiedono un periodo di allevamento in vaso o in un luogo protetto per almeno due anni prima di poter essere trasferite definitivamente in piena terra. Durante questo periodo, è fondamentale curare l'irrigazione e proteggere la giovane pianta dalle intemperie. Solo dopo aver sviluppato un apparato radicale sufficiente e una struttura arborea stabile, l'ulivo sarà pronto per resistere alle condizioni ambientali esterne. Accelerare questo processo comprometterebbe la sopravvivenza della pianta.

Scheda Tecnica

Olea europaea

Nome scientificoOlea europaea
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, calcareo, sabbioso
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera (maggio)
AltezzaFino a 8-10 metri
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno
PotaturaLeggera, dopo la raccolta
MoltiplicazioneSeme, innesto, talea (difficile)
Malattie e parassitiMosca dell'olivo, rogna, verticilliosi
Difficoltà di coltivazioneMedia (la talea è complessa)