Domande e Risposte Orto e Frutta

Vite ammalata

Le malattie fungine che colpiscono comunemente la vite non sono molte, ma sono molto diffuse ed è encessario praticare molti trattamenti per debellarle

di Redazione

28 maggio 2013

Domanda : Vite ammalata

salve, nel mio orto ci sono quattro piante di uva moscato, quella che fa dei grappoli piccoli bianca, la poto di frequente si trovano in un'area soleggiata ma tutti gli anni prendono una malattia che non riesco a identificare tanto meno a curare. verso il mese di luglio le nuove foglie cominciano a riempirsi di una polverina bianca appiccicaticcia colpendo anche i piccoli grappoli che stanno crescendo che marciscono nel giro di giorni mentre le foglie si seccano e lentamente la pianta si dirada. In 30 non sono mai riuscita ad assaggiarne un grappolo. Come posso salvarle??

Risposta : Vite ammalata

Gentile Francesca, non avendo fotografie o spiegazioni dettagliate, ti indico quali sono le principali malattie fungine della vite, che sono tra le principali sospettate per i problemi che colpiscono le tue piante; tipicamente le viti in Europa vengono colpite dalla peronospora, dall’oidio e dalla botrite; si tratta di malattie fungine, che possono colpire le foglie, il legno e anche i frutti, e hanno sintomi diversi a seconda della malattia, ma anche a seconda del clima. La peronospora si manifesta come macchie quasi trasparenti, quasi circolari, che si presentano sul fogliame; tipicamente colpisce le foglie giovani, ma ha uno sviluppo che si prolunga nel tempo, e tipicamente in estate dalle maculature fuoriesce una sorta di polvere biancastra, e spessissimo la peronospora si allarga anche ai frutticini o ai frutti, causandone l’atrofia o il rapido marciume. Questo patogeno è molto dannoso per le viti, e viene di solito curato (se possibile prevenuto) con vari interventi, che vengono effettuati a scadenze programmate nel corso dell’anno. L’oidio è una malattia fungina molto diffusa in tutta Italia, e non solo sulla vite ma anche su tutte le colture, tipicamente lo si riconosce sulle foglie delle rose; tende a svilupparsi di più quando il clima è caldo nelle ore diurne, e fresco e umido nelle ore serali e notturne, quindi oltre che dal clima primaverile, lo sviluppo dell’oidio viene favorito dalle annaffiature fornite in estate nelle ore serali, che si mantengono sul fogliame anche per molte ore. Il tipo aspetto dell’oidio è quello di maculature chiare, coperte da una sottile polvere bianca, simile a farina; sviluppandosi rovina foglie, fiori e frutti. L’ultimo patogeno che colpisce molto la vite è la botrite, anche detta muffa grigia; già dal nome si capisce che il tuo aspetto non è bianco, ma grigio, e forma una sorta di coltre, dall’aspetto di feltro, che ricopre le foglie, i germogli e i grappoli, sia giovani sia ben sviluppati, causandone il marciume. Contro tutti questi patogeni la prima cosa da fare consiste nella corretta coltivazione delle piante, che devono venire collocate in una zona ben soleggiata, e anche ben aerata; le annaffiature (ove necessarie) sarebbero da fornire durante le rime ore del mattino, ove non fosse possibile e in caso di annaffiature nelle ore serali, andiamo ad annaffiare bene il terreno, evitando di bagnare il fogliame. Oltre a questo, si praticano periodici trattamenti a base di fungicidi di vario tipo, sia adatti all’agricoltura biologica, sia non adatti a tale tipo di agricoltura; tipicamente nelle colture di piccole dimensioni si utilizzano prodotti a base di rame, che vengono utilizzati già in autunno e a fine inverno, e poi a scadenza mensile. Questi funghi però tendono a persistere anche sulle foglie cadute, o tra le screpolature dei fusti, per questo motivo è bene trattare anche il legno e raccogliere e distruggere il fogliame caduto, oltre a trattare il terreno attorno alla pianta che ha manifestato sintomi di queste malattie.

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Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali dell'oidio sulla vite?
    L'oidio si manifesta con maculature chiare sulle foglie, coperte da una sottile polvere bianca simile alla farina. Colpisce foglie, fiori e frutti, rovinandoli progressivamente. È favorito da climi caldi di giorno e freschi/umidi di notte, nonché dalle annaffiature serali che lasciano il fogliame bagnato a lungo.
  • Come riconoscere la peronospora rispetto ad altre malattie?
    La peronospora causa macchie quasi trasparenti e circolari sul fogliame giovane. In estate, da queste maculature fuoriesce una polvere biancastra. Il patogeno attacca anche i frutticini, causando atrofia o rapido marciume. A differenza dell'oidio, le sue manifestazioni sono legate a condizioni di elevata umidità e temperature miti.
  • Cos'è la botrite e come agisce sui grappoli?
    La botrite, o muffa grigia, si presenta come una coltre grigia a feltro che ricopre foglie, germogli e grappoli. Provoca il marciume dei frutti, sia giovani che maturi. Si diffonde facilmente in ambienti umidi e poco areati, richiedendo interventi tempestivi per contenere il danno economico.
  • Quale prevenzione agronomica è efficace contro i funghi della vite?
    La prevenzione inizia con la scelta di zone soleggiate e ben aerate. È fondamentale irrigare al mattino presto bagnando solo il terreno, evitando di bagnare il fogliame. Inoltre, bisogna rimuovere e distruggere le foglie cadute e trattare il legno e il suolo per eliminare i residui infetti.
  • Quando e come applicare i trattamenti a base di rame?
    I trattamenti con prodotti rameici si effettuano generalmente in autunno e a fine inverno, con applicazioni mensili successive. Sono utili sia in agricoltura biologica che convenzionale. È importante trattare anche il legno e il terreno circostante per eliminare i funghi che persistono nelle screpolature e nei detriti vegetali.

Scheda Tecnica

Vitis vinifera

Nome scientificoVitis vinifera
FamigliaVitacee
Tipo di piantaVite rampicante decidua
OrigineAsia occidentale / Europa meridionale
EsposizionePieno sole, luogo ben aerato
TerrenoFresco, drenante, fertile, pH neutro o leggermente alcalino
IrrigazioneModerata, evitare ristagni; bagnare il terreno, non il fogliame
FiorituraPrimavera inoltrata (maggio-giugno)
AltezzaPuò superare i 10 metri se non potata severamente
ConcimazioneAutunnale con letame/maturo; primavera con concimi bilanciati
PotaturaInvernale (alla base o Guyot); estiva per sfolliatura e cimatura
MoltiplicazionePropaggine, talea innestata
Malattie e parassitiPeronospora, Oidio, Botrite (Muffa grigia), Cocciniglia
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede trattamenti preventivi contro funghi)