Vite ammalata

Domanda : Vite ammalata

salve, nel mio orto ci sono quattro piante di uva moscato, quella che fa dei grappoli piccoli bianca, la poto di frequente si trovano in un'area soleggiata ma tutti gli anni prendono una malattia che non riesco a identificare tanto meno a curare. verso il mese di luglio le nuove foglie cominciano a riempirsi di una polverina bianca appiccicaticcia colpendo anche i piccoli grappoli che stanno crescendo che marciscono nel giro di giorni mentre le foglie si seccano e lentamente la pianta si dirada. In 30 non sono mai riuscita ad assaggiarne un grappolo. Come posso salvarle??

uva

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Risposta : Vite ammalata

Gentile Francesca,

non avendo fotografie o spiegazioni dettagliate, ti indico quali sono le principali malattie fungine della vite, che sono tra le principali sospettate per i problemi che colpiscono le tue piante; tipicamente le viti in Europa vengono colpite dalla peronospora, dall’oidio e dalla botrite; si tratta di malattie fungine, che possono colpire le foglie, il legno e anche i frutti, e hanno sintomi diversi a seconda della malattia, ma anche a seconda del clima. La peronospora si manifesta come macchie quasi trasparenti, quasi circolari, che si presentano sul fogliame; tipicamente colpisce le foglie giovani, ma ha uno sviluppo che si prolunga nel tempo, e tipicamente in estate dalle maculature fuoriesce una sorta di polvere biancastra, e spessissimo la peronospora si allarga anche ai frutticini o ai frutti, causandone l’atrofia o il rapido marciume. Questo patogeno è molto dannoso per le viti, e viene di solito curato (se possibile prevenuto) con vari interventi, che vengono effettuati a scadenze programmate nel corso dell’anno. L’oidio è una malattia fungina molto diffusa in tutta Italia, e non solo sulla vite ma anche su tutte le colture, tipicamente lo si riconosce sulle foglie delle rose; tende a svilupparsi di più quando il clima è caldo nelle ore diurne, e fresco e umido nelle ore serali e notturne, quindi oltre che dal clima primaverile, lo sviluppo dell’oidio viene favorito dalle annaffiature fornite in estate nelle ore serali, che si mantengono sul fogliame anche per molte ore. Il tipo aspetto dell’oidio è quello di maculature chiare, coperte da una sottile polvere bianca, simile a farina; sviluppandosi rovina foglie, fiori e frutti. L’ultimo patogeno che colpisce molto la vite è la botrite, anche detta muffa grigia; già dal nome si capisce che il tuo aspetto non è bianco, ma grigio, e forma una sorta di coltre, dall’aspetto di feltro, che ricopre le foglie, i germogli e i grappoli, sia giovani sia ben sviluppati, causandone il marciume. Contro tutti questi patogeni la prima cosa da fare consiste nella corretta coltivazione delle piante, che devono venire collocate in una zona ben soleggiata, e anche ben aerata; le annaffiature (ove necessarie) sarebbero da fornire durante le rime ore del mattino, ove non fosse possibile e in caso di annaffiature nelle ore serali, andiamo ad annaffiare bene il terreno, evitando di bagnare il fogliame. Oltre a questo, si praticano periodici trattamenti a base di fungicidi di vario tipo, sia adatti all’agricoltura biologica, sia non adatti a tale tipo di agricoltura; tipicamente nelle colture di piccole dimensioni si utilizzano prodotti a base di rame, che vengono utilizzati già in autunno e a fine inverno, e poi a scadenza mensile. Questi funghi però tendono a persistere anche sulle foglie cadute, o tra le screpolature dei fusti, per questo motivo è bene trattare anche il legno e raccogliere e distruggere il fogliame caduto, oltre a trattare il terreno attorno alla pianta che ha manifestato sintomi di queste malattie.


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