La raccolta delle bacche di goji

Frutteto

Goji

Si sente molto parlare anche in occidente del goji, una pianta il cui nome in cinese vuol dire semplicemente bacca. Si consumano infatti le bacche che produce; ma la pianta stessa è molto gradevole da piantare in giardino anche a puro scopo ornamentale.

di Redazione

07 giugno 2016

Che cos'è il goji

La pianta di goji appartiene alla famiglia delle solanacee, ovvero quella di altre piante molto diffuse nel consumo occidentale: pomodori, melanzane, peperoncino. Ne esistono due specie, chiamate una Lycium barbarum, e l'altra Lycium chinense. Entrambe sono originarie della Cina, e più precisamente nelle valli himalayane della Mongolia e del Tibet. Nella medicina tradizionale orientale le bacche che vengono prodotte dal goji, il cui nome in cinese non vuol dire altro che bacca, sono usate da tempo immemorabile, e lentamente ora stanno facendo il loro ingresso anche ell'erboristeria occidentale. I frutti sono dei semi di colore rosso intenso che possono essere mangiati come snack, o mescolati con lo yogurt ed altri cereali, e che contengono molte sostanze utili all'organismo umano, per quanto la scienza ufficiale ancora non si sia del tutto pronunciata.

Le virtù del goji

Le bacche sembrano essere un vero e proprio elisir di lunga vita, se assunte con costanza nelle dosi giornaliere consigliate: infatti, come di ogni altra cosa, è sempre buona norma non abusarne. Al loro interno ci sono proteine, carboidrati, sodio, calcio, zucchero, magnesio, carotene, e una quantità di vitamina C superiore a quella presente nelle arance. La presenza di tali sostanze fa sì che consumare le bacche aiuti a tenere sotto controllo il colesterolo nel sangue, e quindi a regolare il metabolismo generale del corpo. La presenza di carotene contribuisce a migliorare e mantenere in buono state gli occhi, e la vista; la vitamina C aumenta le difese immunitarie. Le proprietà più interessanti che sono attribuite ai frutti di questa pianta sono però quelle antiossidanti, e addirittura se ne sta studiando l'utilità nella cura del cancro. La dose consigliata è di 30 grammi al giorno per un adulto.

Come coltivare il goji in casa

Le bacche di goji essiccate si possono trovare in commercio ormai con una certa facilità, ma volendo si può anche pensare di coltivarne una pianta in casa, per poter avere una raccolta diretta. Si possono usare sia i semi, che si possono estrarre dalle bacche stesse, oppure acquistare una piantina. Il periodo migliore per effettuare la piantagione è in primavera. I semi vanno messi in un terriccio molto drenante, e lo stesso accorgimento si deve usare per la piantina. In quest'ultimo caso però al momento della messa a dimora si deve avere cura di verificare che le radici invece siano umide. La pianta di goji in seguito non ha bisogno di molta acqua, si deve solo prestare attenzione a inumidire il terreno ogni volta che si secca. Per favorire la fioritura si può somministrare del concime organico ogni 15 giorni.

Le bacche di goji

La fioritura della pianta inizia a maggio e prosegue fino a luglio, mentre le bacche si possono raccogliere a fine estate. Bisogna prestare molta attenzione, perchè la pianta di goji è un arbusto che presenta delle spine. Prima di consumare i frutti, essi devono essere lasciati essiccare al sole, in un luogo non umido ma ventilato. Per poter conservare le bacche , una volta essiccate, si possono usare dei barattoli di vetro chiusi ermeticamente. La pianta assicura così un rifornimento costante di benessere e salute, e inoltre è una pianta ornamentale molto gradevole a vedersi, perchè ricca delle sue bacche rosso acceso. L'unica accortezza nel suo consumo deve essere posta da parte di chi soffre di particolari patologie, come ad esempio il diabete, e da chi è allergico o intollerante ai pomodori.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà nutrizionali e benefiche delle bacche di goji?
    Le bacche di goji sono ricche di vitamine, minerali e antiossidanti. Contengono proteine, carboidrati, calcio, magnesio, carotene e una quantità di vitamina C superiore alle arance. Il loro consumo aiuta a controllare il colesterolo, regola il metabolismo, migliora la vista grazie al carotene e rafforza il sistema immunitario. Sono inoltre studiate per le loro potenti proprietà antiossidanti.
  • Come si coltiva correttamente il goji in giardino o vaso?
    Il goji si pianta in primavera in un terreno ben drenante. È preferibile usare piantine acquistate verificando che le radici siano umide, oppure semi estratti dai frutti. La pianta richiede poca acqua: innaffia solo quando il substrato è completamente asciutto. Per stimolare la fioritura, somministra concime organico ogni quindici giorni durante la stagione vegetativa.
  • Quando avvengono fioritura e raccolta delle bacche di goji?
    La fioritura avviene tipicamente da maggio a luglio. La raccolta delle bacche mature si effettua a fine estate. Attenzione: la pianta è un arbusto spinoso, quindi usa guanti protettivi durante la raccolta. I frutti raccolti devono essere essiccati al sole in luogo ventilato prima del consumo.
  • In quale modo si conservano le bacche di goji dopo la raccolta?
    Dopo la raccolta, le bacche devono essere essiccate completamente al sole in un ambiente non umido ma ben ventilato. Una volta secche, possono essere conservate a lungo in barattoli di vetro chiusi ermeticamente. Questo metodo garantisce la conservazione delle proprietà nutritive e previene il deterioramento del frutto.
  • Chi dovrebbe evitare di consumare le bacche di goji?
    Nonostante i benefici, il consumo va moderato. È sconsigliato o richiede cautela per chi soffre di diabete, poiché i frutti contengono zuccheri. Inoltre, persone allergiche o intolleranti alle Solanacee (come pomodori, melanzane e peperoni) dovrebbero evitare il goji, dato che appartiene alla stessa famiglia botanica. La dose giornaliera consigliata per adulti è di circa 30 grammi.

Scheda Tecnica

Lycium barbarum, Lycium chinense

Nome scientificoLycium barbarum, Lycium chinense
FamigliaSolanacee
Tipo di piantaArbusto spinoso
OrigineCina (valli himalayane Mongolia/Tibet)
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenante
IrrigazioneModerata, solo quando il terreno si secca
FiorituraMaggio-Luglio
ConcimazioneOrganica ogni 15 giorni per favorire la fioritura
MoltiplicazioneSemi estratti dai frutti o acquisto piantine
Difficoltà di coltivazioneFacile