Afide verde

Malattie melo e pero

Afide verde del melo

L'afide verde del melo è un parassita infestante che potrebbe causare danni e stress alle piante colpite. Per riuscire a contrastare adeguatamente le infestazioni si dovrebbe conoscere correttamente l'insetto e sapere come agire per evitare che rovini le coltivazioni.

di Redazione

23 giugno 2016

Afidi verdi del melo

L'afide verde del melo è un insetto che appartiene all'ordine dei Rincoti e in particolare alla famiglia degli Afididi. L'insetto è un parassita che è in grado di colpire il melo, il pero e altre tipologie di piante appartenenti alle rosacee. Questo parassita ha una dimensione massima di 3 millimetri e potrebbe risultare particolarmente stressante per le piante colpite. E' in grado di vivere sui germogli e sulla pagine inferiore delle foglie. Questo insetto riesce a svernare sui rami nello stadio di uovo, infatti sarebbe possibile osservare sulle piante degli agglomerati di uova dalla colorazione nera. In primavera, nei mesi di aprile o maggio, nascono le femmine che sono in grado di generare le nuove larve che infesteranno la pianta. L'intera vita dell'insetto avviene sulla pianta infestata.

Danni da parte dell'afide verde del melo

La fonte della quale si nutre questo insetto è la linfa della pianta, che viene succhiata tramite l'apparato boccale. Successivamente alle punture nutrizionali si potrebbe assistere ad un accartocciamento delle foglie che potrebbero perdere vitalità. I germogli che vengono colpiti dall'infestazione evidenziano problemi di sviluppo e mostrando notevoli deformazioni nella struttura. Il problema principale che potrebbe portare l'infestazione da parte di questo insetto sarebbe la vasta produzione di melata. Infatti le ustioni e l'asfissia che potrebbero essere provocati dai depositi di melata sulle piante potrebbero portare alla formazione di fumaggini. L'abbondante deposito di melata potrebbe essere causa di un indebolimento della pianta che verrebbe attaccata da malattie fungine che provocherebbero una riduzione della fotosintesi.

Danni provocati dalla melata

La melata che si accumula sulle foglie provoca una chiusura degli stigmi, attraverso i quali la pianta opera lo scambio gassoso, per questo le foglie potrebbero andare incontro all'asfissia. La melata, essendo una sostanza zuccherina, risulta anche essere un substrato molto favorevole alla proliferazione di svariati funghi che potrebbero provocare pericolose infezioni fungine. La melata risulta utile anche come nutrimento per moltissimi insetti. Le goccioline di melata sulle foglie, esposte ai raggi del sole, potrebbero provocare pericolose bruciature sulle pagine fogliari. Per questo l'eliminazione della melata dovrebbe essere un intervento essenziale per poter salvaguardare adeguatamente le piante. Oltre agli interventi per eliminare la melata sarebbe opportuno sfruttare tutte le tecniche opportune affinché l'infestazione non proceda.

Lotta agli afidi verdi

La lotta contro l'afide verde del melo per ottenere dei risultati visibili e duraturi si potrebbe effettuare utilizzando trattamenti chimici o sfruttando i naturali antagonisti dell'insetto. Potrebbe essere contrastato utilizzando dei Coleotteri coccinellidi, dei Neurotteri crisopidi, dei Ditteri cecimoidi, dei Ditteri sirfidi, degli Imenotteri con azione parassitaria come l'Ephedrus e l'Aphidius, o degli acari che appartengono al genere Allothrombium. Solitamente i trattamenti andrebbero effettuati in primavera, sia prima sia dopo la fioritura, lo stesso periodo in cui si effettuano quelli contro l'afide grigio. In caso l'infestazione sia estesa si dovrebbe provvedere ad un intervento anche durante la stagione estiva. Interventi con prodotti specifici andrebbero effettuati in presenza di estese colonie di afidi e con cautela per non eliminare afidi positivi per le piante.

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Domande frequenti

  • Come riconosco l'afide verde del melo e dove si nasconde?
    L'afide verde del melo è un piccolo insetto di colore verde, lungo al massimo 3 millimetri, appartenente alla famiglia degli Afididi. Si localizza prevalentemente sulla pagina inferiore delle foglie e sui giovani germogli. Durante l'inverno, sverna sotto forma di uova nere raggruppate sugli rami. In primavera, tra aprile e maggio, schiudono le femmine che danno origine alle nuove generazioni di larve, creando colonie visibili che compromettono la salute della pianta.
  • Quali danni specifici provoca l'infestazione da afidi sul melo?
    Gli afidi succhiano la linfa della pianta, causando accartocciamento delle foglie, perdita di vitalità e deformazioni nei germogli. Il problema maggiore è la produzione abbondante di melata, una sostanza zuccherina appiccicosa. Questa melata ostruisce gli stomi fogliari causando asfissia, può bruciare le foglie sotto il sole diretto e favorisce la crescita della fumaggine, un fungo nero che riduce la fotosintesi clorofilliana e indebolisce ulteriormente l'albero.
  • Quando è il momento giusto per trattare gli afidi sul melo?
    I trattamenti dovrebbero essere eseguiti principalmente in primavera, sia prima che dopo la fioritura, quando le uova stanno schiudendo e le prime colonie si formano. È fondamentale intervenire con cautela per non danneggiare gli insetti utili. Se l'infestazione è grave, possono essere necessari interventi aggiuntivi anche durante l'estate. Monitorare regolarmente la pianta permette di agire tempestivamente sulle colonie prima che diventino estese.
  • Esistono nemici naturali per combattere gli afidi verdi senza chimica?
    Sì, è possibile sfruttare i naturali antagonisti degli afidi per il controllo biologico. Tra i predatori utili ci sono le coccinelle (Coleotteri coccinellidi), le crisope (Neurotteri crisopidi), alcuni ditteri come i sirfidi e le cecidomidi, nonché acari benefici del genere Allothrombium. Inoltre, imenotteri parassitoidi come Aphidius ed Ephedrus contribuiscono a ridurre le popolazioni di afidi. Favorire questi insetti nel giardino aiuta a mantenere l'equilibrio ecologico.