ragnetto rosso comune

Malattie melo e pero

Ragnetto Rosso Comune

Quando si parla di giardinaggio bisogna conoscere le tante specie di parassiti che possono attaccare le piante. Il ragnetto rosso comune è uno dei più diffusi acari infestanti.

di Redazione

28 giugno 2016

Cos'è il ragnetto rosso comune

Il ragnetto rosso comune, il cui nome scientifico è Tetranychus urticae, è il più diffuso acaro polifago che attacca piante ornamentali, ortaggi, alberi da frutto. Gli appassionati di giardinaggio conoscono molto bene questo parassita infestante, che si presenta principalmente in estate quando le uova delle femmine prodotte in inverno, incontrano il clima migliore per la loro apertura. Considerando che una femmina di questa specie depone qualcosa come cento uova a stagione, va da sè che al momento di schiudersi queste danno vita a parecchie generazioni di ragnetti rossi comuni. Questo può accadere in pochissimi giorni dalla loro deposizione oppure dopo diverse settimane. Tutto dipende dalla condizione climatica esterna. Anche lo sviluppo del parassita stesso è determinato dall'ambiente che lo circonda. L'acaro infatti non muore in inverno, semplicemente rallenta il suo sviluppo fino all'estate quando il caldo accelera la sua crescita. Generalmente si annida nella compagine interna della foglia, alla quale sottrae linfa che utilizza come nutrimento.

Danni provocati

Come fare a capire se la pianta è stata attaccata dai ragnetti rossi comuni? Essendo molto piccolo e difficilmente visibile a occhi nudo, è necessario guardare i danni che provoca per scoprirne la presenza sulla pianta. Se le foglie presentano macchie di colore marroncino o rossastre, sicuramente sono state attaccate dal ragnetto rosso comune o vi è la presenza di uova. Dal momento che l'acaro assorbe la linfa vitale della pianta, questa apparirà un po' secca e sofferente. Anche le foglie avranno un aspetto morente finché non ingialliranno e cadranno precocemente. Guardando attentamente la pianta è possibile notare sulle foglie o sull'arbusto una sostanza biancastra e delle piccole ragnatele. La sostanza biancastra è materiale organico di scarto che l'acaro produce mentre le ragnatele sono presenti in quanto aracnide. In caso tutti questi segni vengano riscontrati su un esemplare, bisogna intervenire alla sua rimozione prima che la pianta muoia.

Cura delle piante

Siccome prevenire è meglio che curare, giocare d'anticipo sull'attacco di questi acari, non può che fare del bene alla pianta. Una buona prevenzione alla malattia è quella di mantenere il terreno dove viene impiantato l'esemplare sempre umido, facendo attenzione ai ristagni d'acqua che causano altri tipi di problemi. Infatti questo acaro preferisce luoghi asciutti e generalmente non prolifera in presenza d'umidità. Quando si concima è utile non abbondare con l'azoto, elemento che potrebbe attirare il parassita, mentre è caldamente consigliato l'utilizzo della farina di rocce, che se spalmata sulle foglie tiene lontano l'acaro. Ma se nonostante tutti questi accorgimenti la pianta viene comunque infestata, bisogna provvedere al più presto alla sua eliminazione. I negozi specializzati di giardinaggio vendono prodotti con cui lavare le foglie, in grado di risolvere i casi più lievi. In casi gravi, quando la pianta non è più recuperabile, per evitare che l'infestazione passi anche alle altre piane è bene distruggerla.

Altri possibili danni causati dal ragnetto rosso comune

Gli alberi da frutto come il melo o il pero, sono le piante preferite. Altri danni evidenti che il parassita può causare riguardano proprio i frutti delle piante. Se un frutto viene infestato dal parassita, si formano delle macchie scure che possono assomigliare ad innocue ammaccature. Potrà sembrare sporco mentre invece è l'acaro che sta risucchiando le parti nutritive del frutto. Se non si è sicuri di essere in presenza di parassiti, un buon metodo è quello di utilizzare una lente d'ingrandimento per osservare il retro delle foglie. Come le piante ornamentali anche le foglie degli alberi da frutto presenteranno delle macchie marroncine, e delle piccole ragnatele tra i rami. La presenza di ragnatele inoltre definisce uno stadio molto avanzato dell'infestazione, e se non s'interviene tempestivamente si rischia la morte dell'albero e la successiva infestazione delle piante limitrofe.

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Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi visibili per riconoscere un attacco di ragnetto rosso comune?
    Poiché l'acaro è microscopico, si riconosce principalmente dai danni alla pianta. Le foglie presentano macchie marroncini o rossastre dovute alla succhiatura della linfa. Con il progredire dell'infestazione, il fogliame appare secco, sofferente, ingiallisce e cade precocemente. Un segnale distintivo è la presenza di una sostanza biancastra (rifiuti organici) e di sottili ragnatele, specialmente sul retro delle foglie e tra i rami. Nei frutti si notano macchie scure simili ad ammaccature.
  • In quali condizioni climatiche il ragnetto rosso comune prolifera maggiormente?
    Il ragnetto rosso comune predilige ambienti caldi e secchi. La sua attività e riproduzione accelerano significativamente durante l'estate, quando le temperature elevate favoriscono lo sviluppo rapido delle generazioni successive. Al contrario, l'umidità ambientale riduce la proliferazione dell'acaro, motivo per cui tende a non diffondersi in condizioni di elevata umidità. Mantenere il terreno umido, evitando però i ristagni idrici, costituisce quindi un fattore preventivo importante contro il suo sviluppo.
  • Come si previene naturalmente l'attacco del ragnetto rosso sulle piante?
    La prevenzione si basa principalmente sulla gestione dell'ambiente circostante. È fondamentale mantenere il terreno umido, poiché l'asciutto favorisce il parassita. Inoltre, bisogna fare attenzione alla concimazione: evitare eccessi di azoto, che attraggono l'acaro, e preferire l'uso di farina di rocce spalmata sulle foglie, che agisce come repellente naturale. Controllare regolarmente il retro delle foglie con una lente d'ingrandimento permette di intercettare tempestivamente eventuali presenze iniziali.
  • Cosa fare se le piante sono già gravemente infestate?
    Per attacchi lievi, è possibile lavare le foglie con prodotti specifici venduti nei negozi di giardinaggio. Tuttavia, se l'infestazione è avanzata, come indicato dalla presenza estesa di ragnatele e dal deterioramento vegetale, la pianta potrebbe non essere recuperabile. In questi casi gravi, per impedire che il parassita si diffonda alle piante vicine, è consigliabile distruggere l'esemplare infetto. L'intervento deve essere tempestivo per proteggere l'intero orto o giardino.