Esemplare adulto di rodilegno giallo

Malattie melo e pero

Rodilegno giallo

Il rodilegno giallo è un lepidottero che è in grado di provocare moltissimi danni alle piante colpite. Quindi per evitare che vengano rovinate le coltivazioni sarebbe opportuno conoscere adeguatamente l'insetto per capire come prevenire l'infestazione e allontanare gli adulti dalle colture.

di Redazione

27 giugno 2016

Rodilegno giallo

Il rodilegno giallo (falena leopardo) è un insetto, dell'ordine dei lepidotteri, che appartiene alla famiglia delle Cossidae con una larga diffusione in Europa. Le larve sono in grado di nutrirsi del legno di numerose specie di piante tra le quali molti alberi da frutto come il susino, l'albicocco, il mandorlo, il pesco, il ciliegio, il melo, il pero e l'ulivo. La farfalla adulta ha una dimensione media con un'apertura alare che arriva a 70 millimetri nelle femmine e 40 nei maschi. La colorazione delle ali è bianca con chiazze nere. Il torace è ricoperto da una peluria biancastra, mentre l'addome è scuro. Le uova sono di colorazione gialla inizialmente e rosa verso la fine della incubazione. Le larve passano da una colorazione rosata a quella gialla con punti neri sul dorso. La crisalide invece è bruna.

Ciclo biologico

Il rodilegno giallo è una specie di insetto che ha azione fitofaga potendo sopravvivere a danno delle piante che infesta. Le larve sono in grado di svernare all'interno delle gallerie che scavano nella zona del midollo del tronco e dei rami. Le uova possono essere deposte all'interno della screpolatura della corteccia, o all'interno delle ferite dove siano stati effettuati degli innesti. Le larve inizialmente si nutrono solamente delle parti terminali dei germogli e delle foglie, passando successivamente a scavare i rami, provocando numerosi danni. La larva una volta uscita dall'uovo è in grado di scavare un foro e di crearsi una camera sotto la corteccia. La presenza dell'insetto potrebbe essere accertata dalla fuoriuscita di un liquido dai fori praticati nella corteccia, oppure dalla colorazione più scura della parte interessata.

Lotta al rodilegno giallo

La lotta a questo tipo di insetto potrebbe avvenire con metodologie molto diversificate e mutevoli a seconda della situazione. La lotta chimica potrebbe essere effettuata in primavera, quando potrebbero comparire i primi sintomi dell'infestazione sui germogli. Si potrebbe agire somministrando degli insetticidi endoterapici oppure dei chitino-inibitori. La lotta guidata potrebbe essere svolta monitorando l'ambiente utilizzando trappole sessuali per riuscire a controllare il numero di insetti e poter effettuare trattamenti che distruggano le uova o le larve. Questo trattamento dovrebbe essere messo in atto dopo 3 settimane che gli insetti abbiano effettuato lo sfarfallamento. In caso di infestazione in atto sarebbe opportuno provvedere all'eliminazione delle larve sia con mezzi meccanici sia con mezzi chimici.

Lotta biologica

La lotta biologica e biotecnologica contro questa specie di insetto prevede l'utilizzo di microorganismi come i Nematodi entomoparassiti oppure di feromoni. Una cattura degli esemplari potrebbe avvenire utilizzando trappole sessuali che attirino i maschi, bloccando così la fecondazione delle uova. L'utilizzo di funghi entomopatogeni, per esempio la Beauveria bassiana, potrebbero consentire il blocco della proliferazione degli insetti. Per contrastare adeguatamente il rodilegno giallo si potrebbero anche impiegare insetti antagonisti, i migliori per questo scopo potrebbero essere i itteri Larvevoridi oppure alcuni imenotteri. Il metodo migliore comunque di lotta contro questo parassita si può attuare quando sia all'esterno della pianta, data la difficoltà di individuarlo esattamente una volta all'interno della pianta.

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Domande frequenti

  • Come riconoscere visivamente il rodilegno giallo adulto?
    Il rodilegno giallo è una falena appartenente alla famiglia Cossidae. Gli adulti presentano un'apertura alare variabile: le femmine raggiungono circa 70 mm, mentre i maschi sono più piccoli, intorno ai 40 mm. La colorazione delle ali è prevalentemente bianca, caratterizzata da chiazze nere distintive. Il torace appare coperto da una peluria biancastra, mentre l'addome ha una tonalità scura. Questa descrizione morfologica aiuta a distinguerlo da altre falene simili durante il periodo di volo primaverile.
  • Quali piante vengono danneggiate dal rodilegno giallo?
    Le larve di rodilegno giallo sono fitofaghe e si nutrono del legno di numerose specie arboree. I principali ospiti colpiti includono alberi da frutto come il melo, il pero, il susino, l'albicocco, il mandorlo, il pesco e il ciliegio. Anche l'ulivo può subire attacchi. Le larve scavano gallerie nel midollo del tronco e dei rami, causando gravi danni strutturali alla pianta ospite, compromettendone la salute e la produttività.
  • Quali sono i segnali evidenti di un'infestazione in corso?
    La presenza del rodilegno giallo può essere individuata osservando specifici sintomi sulla corteccia. Un segnale chiaro è la fuoriuscita di liquidi dai fori praticati dalle larve per entrare nella pianta. Inoltre, la zona interessata dall'attacco tende ad assumere una colorazione più scura rispetto al resto della corteccia. Questi segni compaiono solitamente quando le larve hanno già iniziato a scavare gallerie nel midollo dei rami o del tronco principale.
  • Come funziona la lotta biologica contro questo parassita?
    La lotta biologica impiega metodi naturali per contenere la popolazione. Si utilizzano trappole sessuali dotate di feromoni per catturare i maschi, impedendo la fecondazione. Possono essere impiegati microrganismi come nematodi entomoparassiti o funghi entomopatogeni (es. Beauveria bassiana). Inoltre, si favoriscono insetti antagonisti naturali, come certi itteri larvavoridi o imenotteri. Questi approcci mirano a ridurre l'infestazione senza ricorrere a sostanze chimiche sintetiche, preservando l'equilibrio ecologico del giardino.

Scheda Tecnica

FamigliaCossidae
Tipo di piantaLepidottero (falena)
OrigineEuropa
EsposizioneNon applicabile
TerrenoNon applicabile
IrrigazioneNon applicabile
FiorituraPrimavera (sfarfallamento adulti)
AltezzaApertura alare: 40-70 mm
ConcimazioneNon applicabile
PotaturaEliminazione meccanica delle larve
MoltiplicazioneDeposizione uova in fessure corteccia/ferite
Malattie e parassitiParassita di melo, pero, susino, albicocco, mandorlo, pesco, ciliegio, ulivo
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede monitoraggio trappole)