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La Kentia

Aggiornato il 02 novembre 20164 capitoli5 domande frequenti
La pianta Kentia

Quando annafiare la Kentia

La Kentia, denominata anche Howea, è una pianta di palma originaria del piccolo isolotto di Lord Howe, nell'Oceano Pacifico, ed appartiene all'antica famiglia delle Arecaceae. Questa pianta, posta usualmente in abbellimento all'interno delle abitazioni, ha grande necessità di essere bagnata, con talune differenze in relazione alla sua posizione ed alla stagione climatica.Mentre nelle giornate di primavera, l'irrigazione viene effettuata a giorni alterni, in considerazione della umidità ambientale e della eventuale secchezza del terriccio, in estate la Kentia andrà generosamente innaffiata, badando però a non provocare ristagni idrici, potenzialmente perniciosi per la salute della palma. In autunno, ed ancora di più in inverno, l'annaffiatura sarà moderata ed attentamente calibrata, ponendo attenzione a che il terreno sia sempre sufficientemente umido.

Cure e mantenimento della Kentia

Nella prassi comune, la Kentia è tipicamente una pianta da sistemare all'interno di case ed uffici e, quindi, sono necessari piccoli accorgimenti per contrastare gli effetti delle temperature elevate e degli ambienti troppo asciutti.E' consigliabile spruzzare periodicamente acqua per mantenere condizioni ambientali umide e dotare il sempreverde di sottovaso con componenti di argilla ed altri materiali che possano trattenere acqua, per poi rilasciarla sotto forma di umidità.Ogni biennio, nella stagione primaverile si provvederà al rinvaso della pianta, di norma in recipiente più ampio, per evitare che le radici impediscano il normale nutrimento della palma. Nell'operazione, si dovrà aver cura di non eliminare del tutto la terra tra le radici, lasciandone una buona quantità alla base del fusto.

Fertilizzazione e concimazione della Kentia

Per quanto riguarda la concimazione, vanno seguite semplici regole.Di norma la palma vive in un vaso di non eccessive dimensioni e va perciò concimato con buona regolarità, al fine di garantire i giusti nutrienti necessari.La fertilizzazione andrà compiuta in tempi ravvicinati nei periodi più caldi, in media ogni due settimane, e con cadenza più diradata in autunno e inverno, anche con intervalli di oltre un mese.Possono essere impiegati fertilizzanti di natura solida, a lento rilascio, ovvero liquidi diluiti nell'acqua durante l'annaffiamento.In entrambi casi i concimi, beninteso nelle dosi consigliate, dovranno essere a peculiare contenuto per piante sempreverdi, con significativa prevalenza di azoto rispetto agli altri elementi arricchenti e nutrienti.

Esposizione Kentia

La Kentia va posizionata normalmente all'interno dell'appartamento, per tutta la durata dell'anno.Per sua natura, difatti, presenta difficoltà a sopportare temperature al di sotto di 11 -12 C° ed è consigliabile che non stia mai all'aperto, con unica eccezione nella stagione estiva, in balconi e terrazze.Di converso, il sempreverde cresce e si mantiene forte e rigoglioso in interno, anche in condizioni considerate critiche per varie altre piante di arredamento.Si adegua in maniera soddisfacente agli ambienti in penombra, tipici di un'abitazione, anche se gradisce sufficiente luce e, seppur moderatamente, i raggi del sole, opportunamente schermati da finestre.Soffre, invece, gli sbalzi di temperatura e le correnti d'aria in genere: condizioni che possono portare progressivamente ad un indebolimento della pianta, con possibile sviluppo di malattie e deterioramento del fogliame.

Domande frequenti

  • Quanto spesso devo annaffiare la mia Kentia?
    Le esigenze idriche variano con le stagioni. In primavera, annaffia a giorni alterni verificando che il terriccio non sia completamente secco. In estate, aumenta la frequenza con abbondanti irrigazioni, assicurandoti però che non ci siano ristagni idrici nel sottovaso, poiché le radici temono il marciume. Durante l'autunno e l'inverno, riduci drasticamente le annaffiature, intervenendo solo quando il substrato inizia ad asciugarsi superficialmente, mantenendolo comunque leggermente umido per evitare stress alla pianta.
  • La Kentia può stare all'aperto?
    Generalmente la Kentia è una pianta da interno e soffre il freddo, resistendo difficilmente sotto i 11-12°C. L'unica eccezione è l'estate, periodo in cui può essere spostata all'aperto su balconi o terrazze riparati. Tuttavia, deve essere protetta dai venti forti e dalle correnti d'aria fredda. Tienila sempre al riparo da sbalzi termici bruschi, che indeboliscono la pianta e favoriscono attacchi parassitari. In autunno, riportala in casa prima che le temperature scendano pericolosamente.
  • Come posso aumentare l'umidità ambientale per la Kentia?
    Essendo originaria di climi tropicali, la Kentia apprezza l'umidità atmosferica. Puoi spruzzare regolarmente acqua distillata sulle foglie con un nebulizzatore, specialmente in inverno quando i riscaldamenti asciugano l'aria. Un altro metodo efficace è posizionare il vaso sopra un sottovaso riempito di argilla espansa o ghiaia e acqua: assicurati che il fondo del vaso non tocchi direttamente l'acqua per evitare il ristagno radicale, sfruttando così l'evaporazione naturale per creare un microclima umido intorno alla pianta.
  • Quando e come va fatta la concimazione?
    Concima la tua Kentia con regolarità durante il periodo vegetativo attivo, ovvero dalla primavera all'autunno. Utilizza un concime liquido specifico per piante verdi o palme, ricco di azoto, diluito nell'acqua di annaffiatura ogni quindici giorni. In inverno, sospendi o riduci fortemente la somministrazione, aspettando almeno un mese tra un intervento e l'altro se necessario. Puoi optare anche per concimi solidi a lento rilascio interrati nel terreno, seguendo rigorosamente le dosi indicate sulla confezione per evitare bruciature alle radici.
  • Qual è il momento giusto per rinvasare la Kentia?
    Il rinvaso va effettuato preferibilmente in primavera, quando la pianta riprende l'attività vegetativa. La frequenza consigliata è ogni due anni, o quando le radici iniziano a fuoriuscire dai fori di drenaggio del vaso attuale. Scegli un contenitore leggermente più grande del precedente per non eccedere con il volume di terra. Durante l'operazione, cerca di non rimuovere completamente il pane di terra dalle radici per minimizzare lo shock; posiziona la pianta al centro del nuovo vaso e completa con terriccio fresco e drenante.

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