Echeveria

Quanto annaffiare

L'Echeveria deve essere annaffiata, ma senza lasciare dei ristagni d'acqua e senza bagnare le foglie. Per evitare questi spiacevoli inconvenienti è meglio immergere il vaso in acqua per pochi minuti per consentire alla terra di assorbire l'umidità che occorre alla pianta. Quindi le innaffiature vanno eseguite quando il terreno diventa asciutto e in inverno devono essere ridotte sensibilmente in relazione alle temperature. È bene anche evitare dei ristagni nel sottovaso che potrebbero causare il marciume radicale. L'Echeveria deve essere rinvasata in primavera se le sue radici hanno già sfruttato lo spazio a disposizione. Se poi, durante l'intervento, si presentano delle radici nere o grigiastre bisogna eliminarle con forbici sterilizzate. In seguito, cospargere le ferite con un fungicida ed infine rinvasare e annaffiare con immersione dopo una settimana.
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Come coltivare

Coltivazione echeveria vaso La pianta di Echeveria si può coltivare per seme, per talea o per polloni. Se si sceglie la moltiplicazione utilizzando i semi si potrebbero ottenere delle piante non identiche alle originali, tuttavia la semina si può eseguire in vaso da gennaio a marzo su di un terreno di sabbia e terriccio bagnato d'acqua. Far defluire l'acqua in superficie e posizionare i semi sul terreno senza interrarli. In seguito, sarà sufficiente spruzzare poca acqua per farli aderire meglio. Ricoprire poi con della plastica per mantenere la temperatura ideale ed evitare che la terra si possa seccare subito. Controllare l'umidità del terreno tutti i giorni togliendo la condensa che si è formata. Il vaso deve restare all'ombra e alla temperatura di 18°C fino alla germinazione. Quando i semi germogliano togliere la plastica e appena le piantine saranno in grado di essere trapiantate vanno spostate nel loro vaso e trattate come piante adulte.

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Come concimare

Varietà pianta grassa L'Echeveria deve essere concimata in primavera e in estate ogni 4 settimane con un fertilizzante liquido da mescolare all'acqua per innaffiare. Mentre in autunno e in inverno è meglio non concimare la pianta in quanto l'Echeveria in questo periodo va in riposo, di conseguenza un ulteriore fertilizzazione andrebbe ad accumularsi nel terreno danneggiando così le radici. Il concime migliore è quello con azoto, potassio e fosforo e microelementi, che sono indispensabili per il corretto sviluppo della pianta. L'Echeveria non va potata, ma si eliminano le foglie secche o danneggiate; inoltre la bella pianta ci regala splendide fioriture in primavera e in estate con dei fiori alquanto vistosi rossi o rosa a forma di campanula e dai margini di colore giallo. È inutile dire che pur essendo una pianta grassa l'Echeveria deve essere curata; quindi è bene sfatare la credenza che consiglia di non prestare molta attenzione alle piante di questo tipo. Infatti anche loro hanno bisogno di accorgimenti e accortezze per svilupparsi e crescere al meglio.


Echeveria: Esposizione e malattie

Echeveria steli fiori L'Echeveria ama l'aria, quindi è bene posizionarla in luoghi con un frequente ricambio, soprattutto in estate. Non è soggetta a malattie particolari, ma pure lei può soffrire di marciumi causati da annaffiature esagerate o troppo frequenti, oppure se la pianta perde qualche foglia significa che le temperature sono troppo basse, quindi è bene trovare la posizione giusta. Quando il verde della pianta sbiadisce è meglio annaffiare un po' di più. L'Echeveria teme alcuni parassiti come la cocciniglia bruna o farinosa da togliere con del cotone e alcool se la pianta è in vaso. All'aperto invece si usa l'antiparassitario specifico. Usare sempre dei vasi in terracotta per far respirare la terra e sistemare il drenaggio sul fondo; inoltre la dimensione del contenitore dovrà essere più larga che profonda perché le radici di questa graziosa pianta si sviluppano in larghezza.



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