Amanita pantherina

Amanita pantherina

I funghi sono una specie botanica molto ricercata perchè utilizzata in cucina in tantissime ricette del nostro bel paese. Essendo una specie che cresce spontanea nei boschi, viene da sè che la raccolta si fa principalmente in zone montane ma soprattutto da persone esperte. Infatti la varietà dei funghi è davvero vasta e molti non rappresentano specie commestibili essendo spesso dannosi per la salute, ecco perchè quest'attività non può essere svolta con leggerezza. E' questo il caso dell'amanita pantherina, fungo non troppo raro nei boschi di conifere, appartenente alla specie delle amanite che possono essere sia innocue che non. In questo caso particolare è secondo solo all'amanita muscaria, fungo ben noto per la sua alta velenosità, per il quantitativo di tossine nocive contenute nel suo cappello. L'amanita pantherina ha un aspetto molto gradevole tanto da trarre in inganno il raccoglitore poco esperto, anche perchè differisce dalle specie commestibili solo per la presenza di verruche sul suo cappello. In ogni caso sia l'amanita muscaria che la pantherina sono specie assolutamente da evitare anche in piccole quantità.
Amanita pantherina

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Caratteristiche principali amanita pantherina

Lamelle e bulbo dell'amanita pantherina L’amanita pantherina, è un fungo piuttosto comune che cresce nel periodo estivo fino a quello autunnale, nei boschi di latifoglie e conifere. E' caratterizzata da un cappello a forma di cono, leggermente scampanato, dal colore marroncino tendente al nocciola, che solitamente ha un diametro che si aggira tra i dieci e i quindici centimetri. Sul cappello sono presenti delle piccole verruche bianche che rappresentano il tratto distintivo per differenziarle dalle specie commestibili. Questa caratteristica però non è la discriminante per il riconoscimento. Il clima e gli agenti atmosferici infatti possono far scomparire le verruche rendendole del tutto simili alle amanite innocue. Le lamelle sono moltissime, di colore bianco latteo e le lamellule non sono attaccate al gambo. Anche il gambo è bianco e di forma cilindrica. Solitamente raggiunge una lunghezza che va dai 12 ai 16 cm, e presenta un bulbo panciuto alla sua base. Rispetto alle altre specie l'anello è piuttosto basso e la volva bianca resta aderente alla base del fungo. Non è possibile riconoscere questa specie dall'odore perchè privo di profumazioni particolari e presenta un sapore dolciastro.

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Tossicità amanita pantherina

Amanita muscariaLa sindrome panterinica è un disturbo che interessa sia l'apparato gastrico che neurologico, ed è causato dall'ingestione massiccia dell'amanita pantherina. Il fungo contiene alte quantità di acido ibotenico, muscimolo e muscazone, tutte sostanze in grado di scatenare tale sindrome che altera le percezioni sensoriali tanto da causare allucinazioni, sonno comatoso, euforia, ebrezza. Inoltre la sindrome interessa anche l'apparato gastrointestinale creando problemi di non poco conto. La percentuale di sostanze tossiche presenti in questa particolare specie è addirittura più alta rispetto all'amanita muscaria, il fungo velenoso per eccellenza, tanto da causare la morte del soggetto che ne ingerisce dosi eccessive. Si può stabilire la quantità massima tollerata di un soggetto adulto in cento grammi di amanita pantherina, limite oltre il quale sopravviene la morte. Una quantità piuttosto bassa se si pensa che la dose per 4 persone per una semplice pasta con funghi è di circa 300 grammi. Ad ogni modo in caso di ingestione casuale, la lavanda gastrica può essere sufficiente alla disintossicazione.


Come riconoscere l'amanita pantherina

Funghi prataioli commestibili L'amanita pantherina viene spesso indicata come pericolosa non solo per le sue caratteristiche tossiche ma anche perchè facile da confondere con le specie commestibili. Quando sul cappello non sono presenti le classiche verruche bianche, assomigliano in tutto e per tutto ai funghi prataioli e solo un occhio allenato riconosce la differenza con la specie innocua. Le altre somiglianze interessano per lo più altre varietà di amanite, come la ceciliae, la rubescens e la junquilleia, tutte velenose e quindi assolutamente non commestibili. La maggiore differenza con le specie commestibili sta nelle lamelle sotto il cappello che sono filiformi e presenti su tutta la circonferenza, caratteristica assente nei funghi innocui. Inoltre il cappello dell'amanita pantherina ha un colore piuttosto chiaro rispetto ai funghi commestibili che sono solitamente di colore bianco o marrone scuro. Alcune specie di funghi velenosi comunque, come l'amanita rubescens, risultano commestibili dopo una lunga cottura. Nel caso dell'amanita pantherina invece, non può essere assunta nè da cruda nè da cotta, perchè le sostanze tossiche restano inalterate anche dopo un trattamento ad alte temperature.




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