Verdone

Un fungo buono anche crudo

Il nome verdone è quello con cui viene più comunemente chiamato il fungo Russula virescens, una varietà molto ricercata dagli estimatori di questo gustoso frutto autunnale. Il termine virescens in latino significa verdeggiante: il suo nome infatti deriva dalla colorazione del cappello, che oscilla appunto tra il verde oliva e il verde azzurro. Le altre caratteristiche che consentono di riconoscere il verdone tra le altre specie di funghi sono: le lamelle, fitte e di colore bianco; il gambo bianco, corto e compatto. Il cappello, oltre ad avere la colorazione specificata, è spesso molto ampio, fino a 15 cm di diametro, presenta delle frastagliature verso l'esterno ed è ricoperto da una cuticola che tende a sfaldarsi. Le carni del verdone si presentano sode e bianche a loro volta, e può capitare spesso che siano contaminate da larve o bruchi.
Esemplare di Russula virescens, ovvero verdone

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Dove trovare il verdone

Russula virescens e Amanita phalloides, due specie di funghi molto simili Il verdone cresce solitamente nei boschi di latifoglie, e molto più raramente in quelli di conifere. Le zone in cui è più facile trovarne degli esemplari sono quelle ai margini del bosco, in un periodo compreso tra l'estate e l'autunno. Il suo aspetto è molto simile a quello di un'altra Russula, la cutifracta, mentre il sapore la assimila piuttosto alla Russula cyanoxantha, che è un'altra tipologia della famiglia di tipo commestibile. Infatti, si deve fare molta attenzione a non confondere il verdone con funghi velenosi, che gli somigliano all'apparenza. Ad esempio, lo si potrebbe scambiare con la Russula olivacea, che è tossica se consumata cruda. Inoltre, potrebbe apparire simile alla temibile Amanita phalloides, il cui nome non a caso significa mortale. L'Amanita phalloides ha lo stesso colore del verdone, ma la differenza che si può notare sta nella volva, ovvero la pellicola che avvolge il gambo.

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Russula virescens essiccata

Due esemplari tipici di Russula virescens Il verdone è un fungo commestibile molto buono sia cotto che crudo. Prima di mangiarlo, se lo si è trovato in un bosco, a meno di non essere dei veri esperti cercatori, bisogna sempre prima sottoporre i funghi trovati ai controlli della ASL. Anche se si è molto sicuri di sè, un controllo in più non guasta mai. La Russulla virescens è più buona quando è giovane: se si assaggiano le sue carni crude, si potrà notare che hanno un vago sentore di nocciola, e risultano piuttosto dolciastre. Quando il fungo invecchia invece assume un cattivo odore, simile al pesce andato a male. Questo non ne compromette il sapore, se cotto, ma è meglio evitare di mangiarlo, perchè potrebbe avere spiacevoli conseguenze a livello gastro intestinale. Inoltre, in genere è meglio eliminare il gambo.


Verdone: Un fungo per intenditori

Esemplare di Russula virescens Il verdone si può mangiare in insalata, senza venir cotto, perchè il suo consumo crudo non comporta alcun rischio. Basta condirlo con un po' di olio, sale e limone, aromatizzando con della mentuccia. Prima di affettarlo, è bene pulire con cura dalla terra la zona sottostante al cappello, sciacquandola poi delicatamente. Per quanto riguarda la cottura, i modi in cui è preferibile preparare la Russula virescens sono la frittura o l'uso della griglia, per via delle sue carni molto dure. Un'altra ricetta gustosa consiste nel farcirne il cappello. Il verdone si può conservare sott'olio, oltre che essiccato. Il gambo può essere consumato al pari del cappello, ma è sempre meglio accertarsi prima che non sia invaso da larve, perchè in genere questi animali apprezzano molto il sapore del verdone.



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