Borragine

Aromatiche

Borragine - Borago officinalis

Come coltivare la borragine, pianta annuale aromatica, che si utilizza ampiamente nella cucina tradizionale italiana; bellissimi fiori azzurri in estate

di Redazione

02 febbraio 2016

Generalità

La Borago officinalis, conosciuta comunemente come borragine, è una pianta erbacea perenne, molto rustica, originaria dell'Europa centrale e meridionale. Questa particolare varietà di pianta aromatica produce lunghi fusti carnosi, alti 15-30 cm, molto ramificati, e grandi foglie rugose verde scuro, appuntite; fusti e foglie sono interamente ricoperti da una fitta peluria biancastra. In estate la borragine produce piccoli fiorellini a cinque petali di colore blu intenso, riuniti in grappoli, seguiti da bacche scure contenenti numerosi semi. Foglie e fiori della Borago officinalis vengono utilizzati freschi in insalata, più spesso le foglie vengono cucinate, poichè la peluria che le ricopre può essere fastidiosa per il palato. La pianta di borragine viene utilizzata anche per aromatizzare tisane e infusi, e anche per preparare liquori. Le parti da utilizzare vengono raccolte solitamente in primavera e in estate, periodo in cui si può anche procedere alla canditura dei fiori che poi si conservano per mesi.

Esposizione

Per quel che riguarda la migliore esposizione delle piante di Borago officinalis, è bene sapere che la borragine gradisce posizioni soleggiate, ma si sviluppa senza problemi anche in zone semi-ombreggiate, essendo una pianta resistente e rustica, che riesce a crescere con facilità in qualsiasi ambiente. Non teme il freddo ed è completamente rustica in Italia, anche se ha vita abbastanza breve.

Terreno

Le piante appartenenti alla varietà di Borago officinalis crescono senza problemi in qualsiasi tipo di terreno, preferendo i substrati leggermente calcarei e i terreni sciolti e ben drenati. Questa pianta può anche essere coltivata in vaso; in questo caso, è bene preparare un substrato in cui si sia mescolato del materiale drenante con sabbia o argilla espansa posta sul fondo, in modo tale da avere la certezza che il terreno garantisca il corretto drenaggio dell'acqua.

Moltiplicazione

La moltiplicazione della borragine avviene per seme, in primavera, oppure per divisione dei cespi di radici. Le piante ben sviluppate solitamente si autoseminano, quindi ogni primavera si avranno nuove piantine; per avere uno sviluppo più compatto dei fusti si consiglia di cimare la pianta quando ha raggiunto i 15-20 cm di altezza. Per ottenere buoni risultati è bene sapere che le piante di Borago officinalis non amano molto il trapianto, quindi è bene procedere con la semina direttamente nel terreno o nel vaso destinato alla coltivazione. Il loro sviluppo è piuttosto rapido e risulta molto semplice coltivare questa varietà di pianta.

Uso della borragine

Questo genere di pianta viene utilizzata comunemente in cucina per creare ottimi cibi. le sue foglie, previa bollitura, possono essere fritte con la pastella, oppure vengono utilizzate come ripieno per ravioli. Le foglie vengono consumate fresche e si raccolgono in primavera, dopo la fioritura, si raccolgono sole le foglie più piccole. Si possono utilizzare anche i fiori. Il sapore delle foglie ricorda quello del cetriolo. La Borago officinalis viene utilizzata anche per la realizzazione di frittate, minestre oppure condita come verdura cotta. Per gli antichi romani questa pianta rappresentava un ottimo rimedio contro la malinconia.

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Domande frequenti

  • Come si raccoglie e si prepara la borragine per l'alimentazione?
    Le foglie vanno raccolte in primavera, preferibilmente quelle più piccole prima o durante la fioritura, poiché la peluria biancastra può risultare fastidiosa al palato se crude. Sono ottime in insalata fresca, ma il metodo più comune prevede la cottura: lessatele brevemente per ammorbidire i peli, poi friggetele in pastella, usatele come ripieno per ravioli o aggiungetele a frittate e minestre. I fiori, invece, possono essere raccolti in estate, canditi per decorazioni dolciarie o usati freschi nelle insalate per un tocco colorato e delicato.
  • La borragine richiede cure particolari o è facile da coltivare?
    La borragine è estremamente rustica e adatta ai principianti. Cresce bene in qualsiasi tipo di terreno, purché ben drenato, e tollera sia il pieno sole che la mezz'ombra. Non necessita di concimazioni elaborate né di potature complesse. L'unica accortezza è evitare il trapianto, poiché le piante non lo amano: è meglio seminare direttamente dove cresceranno. Se desiderate una forma più compatta, potete cimare i fusti quando raggiungono i 15-20 cm di altezza.
  • Come si moltiplica correttamente la borragine?
    Il metodo principale è la semina diretta in primavera, nel terreno definitivo o nei vasi, poiché la pianta non ama essere spostata. Un altro metodo è la divisione dei cespi radicali. Una caratteristica peculiare è l'autosemina: le piante mature producono molte bacche contenenti semi che cadono a terra, generando nuove piantine spontaneamente ogni primavera. Questo rende la coltura auto-sostenibile, ma attenzione a non farla invadere troppo l'orto.
  • In quali preparazioni oltre al cibo si usa la borragine?
    Oltre all'uso culinario, la borragine è apprezzata per le tisane e gli infusi, grazie alle sue proprietà rinfrescanti. I fiori canditi si conservano a lungo e sono usati come decorazione. Storicamente, i Romani la consideravano un rimedio contro la malinconia. Oggi può essere impiegata anche per aromatizzare liquori. Ricordate sempre di raccogliere le parti vegetali in primavera ed estate, periodi di massima vitalità della pianta.

Scheda Tecnica

Borago officinalis

Nome scientificoBorago officinalis
FamigliaBoraginaceae
Tipo di piantaEracea annuale/rustica
OrigineEuropa centrale e meridionale
EsposizioneSoleggiata o semi-ombreggiata
Temperatura minimaRustica, resiste al freddo italiano
TerrenoQualsiasi, preferibilmente calcareo, sciolto e ben drenato
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraEstate
Altezza15-30 cm
PotaturaCimatura a 15-20 cm per compattezza
MoltiplicazioneSemina diretta in primavera, divisione cespi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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