Pianta incenso

Aromatiche

Pianta dell'incenso

Il suo profumo è noto da secoli: utilizzata da sempre nei luoghi di culto, la pianta dell'Incenso è entrata a far parte dei nostri ambienti domestici.

di Redazione

07 febbraio 2017

Quanto annaffiare la pianta dell'Incenso

La pianta dell'Incenso è sempre verde e ha un suo breve periodo di fioritura durante il quale getta piccoli fiorellini delicati e sensibili. L'Incenso ama essere riposto in ambienti estremamente soleggiati e con un buon ricambio d'aria: un ambiente domestico esterno come una finestra o un balcone è l'ideale ma questa graziosa pianta sopravvive facilmente anche alle temperature degli ambienti interni della casa. Richiede un terreno leggermente acido e molto morbido poiché il suo apparato radicale è molto sottile. Il terriccio deve essere miscelato a materiali di granulometria sufficientemente spessa da favorire un buon drenaggio dell'acqua in eccesso. Le annaffiature possono essere irregolari e una volta alla settimana è sufficiente. Durante l'estate è necessario mantenere il terreno umido vaporizzando diverse volte al giorno se necessario.

Come prendersi cura della pianta dell'Incenso

L'Incenso necessita davvero di pochissime attenzioni e può essere coltivato in vaso sia quando la pianta è adulta, sia esemplari molto giovani e all'apparenza incredibilmente delicati. Per questo motivo la propagazione si rivela un'operazione molto semplice: è possibile tagliare le cime dell'Incenso dotate di qualche fogliolina e riporle in acqua. Dopo quindici o venti giorni le radici spuntano senza bisogno di alcun prodotto chimico radicante. L'unica accortezza di cui l'Incenso necessita si colloca nella scelta del tipo di vaso da destinargli, il quale deve essere gradualmente sempre più grande. Non è necessario tuttavia rinvasare questa pianta ogni anno ma anzi, optare per un rinvaso a cadenza biennale la può rendere più forte e compatta.

Come concimare la pianta

Trattandosi di una pianta che non ama ricevere annaffiature troppo frequenti e abbondanti, la scelta di un prodotto specifico fertilizzante deve ricadere sulla formula granulare a lenta cessione. Il concime granulare si scioglie molto lentamente seguendo l'andamento delle irrigazioni e fornendo costantemente elementi nutritivi assimilabili da parte dell'intricato apparato radicale. La scelta di un concime naturale è anche dettata dal tipo di substrato che l'Incenso predilige e dalla concentrazione di sali e molecole organiche che arriva alle radici sottili come capillari: queste possono respirare e non soffrire di altissime concentrazioni che favoriscono l'insorgenza di occlusioni e ustioni molto gravi e potenzialmente pericolose per la salute dell'intera pianta. Durante tutto l'anno la sua esposizione deve essere sempre orientata verso la luce diretta.

Malattie e rimedi

Per sua natura l'Incenso è raramente intaccato dalla presenza di un parassita naturale ma può contrarlo a causa dell'estrema vicinanza con piante infestate. In questo caso si potranno trovare sugli steli dell'Incenso esemplari di afidi e il classico ragnetto rosso, entrambi facilmente abbattibili con prodotti antiparassitari altamente specifici da nebulizzare sulla chioma della pianta. Più facilmente invece, l'Incenso può essere sensibilmente danneggiato dalla presenza di ristagni d'acqua in superficie o in profondità nel terriccio: questa condizione si può notare quando i rami sembrano seccare e perdere vitalità assumendo una consistenza legnosa e le foglie si staccano facilmente anche solo toccando la pianta con estrema delicatezza. Se non è possibile intervenire posizionando la pianta in un punto soleggiato diventa allora necessario cambiare velocemente il substrato.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente la pianta dell'Incenso?
    Le annaffiature devono essere irregolari, con una frequenza indicativa di una volta alla settimana. È fondamentale evitare i ristagni idrici poiché l'apparato radicale è sottile e sensibile. Durante i periodi estivi, per contrastare l'evaporazione accelerata, è necessario mantenere il terreno umido vaporizzando la chioma diverse volte al giorno. Assicurati inoltre che il terriccio sia mischiato a materiali di granulometria spessa per garantire un drenaggio ottimale dell'acqua in eccesso.
  • Qual è il modo migliore per moltiplicare la pianta dell'Incenso?
    La propagazione avviene tramite talea ed è un'operazione molto semplice. Taglia le cime della pianta dotate di alcune foglioline e immergile in un contenitore con acqua. Non sono necessari ormoni radicanti chimici: dopo circa quindici o venti giorni, le radici inizieranno a spuntare naturalmente. Una volta sviluppate, le nuove piantine potranno essere trasferite nel terreno definitivo. Questo metodo permette di ottenere nuovi esemplari sani mantenendo le caratteristiche genetiche della pianta madre.
  • Con che frequenza e che tipo di concime usare?
    Si consiglia l'uso di un concime granulare a lenta cessione, preferibilmente di origine naturale. Questo tipo di fertilizzante si scioglie gradualmente con le irrigazioni, rilasciando nutrienti costanti senza sovraccaricare le sottili radici. Evita concimi liquidi ad alta concentrazione salina che potrebbero causare ustioni radicali o occlusioni. La somministrazione va effettuata durante tutto l'anno, assicurandosi che il substrato permetta alle radici di respirare adeguatamente e assorbire gli elementi nutritivi in modo equilibrato.
  • Cosa fare se la pianta perde foglie e sembra seccare?
    Questa sintomatazione indica quasi certamente un danno causato da ristagni d'acqua nel terriccio, che portano a marciume radicale. I rami perdono vitalità diventando legnosi e le foglie cadono facilmente al tocco. Se non puoi spostare la pianta in una zona più soleggiata e ventilata, devi agire rapidamente cambiando il substrato. Rimuovi la terra vecchia, pota eventuali radici marce e trapianta la pianta in un nuovo terriccio leggero, acido e con ottimo drenaggio per salvare l'esemplare.
  • Quali parassiti possono attaccare la pianta dell'Incenso?
    Sebbene sia generalmente resistente, la pianta può subire attacchi di afidi e ragnetto rosso, soprattutto se tenuta vicino ad altre piante già infestate. Questi parassiti si insediano sugli steli e sulle foglie. Per eliminarli, utilizza prodotti antiparassitari specifici da nebulizzare direttamente sulla chioma. Prevenire l'arrivo dei parassiti isolando la pianta da quelle malate e garantendo un buon ricambio d'aria nell'ambiente domestico è la strategia più efficace per mantenerla sana e vigorosa.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaSempreverde
EsposizioneEstremamente soleggiata, luce diretta
TerrenoLeggermente acido, morbido, ben drenato
IrrigazioneIrregolare, circa una volta a settimana; umido d'estate
FiorituraBreve periodo, piccoli fiori delicati
ConcimazioneGranulare a lenta cessione, naturale, annuale
PotaturaTaglio delle cime per propagazione
MoltiplicazionePropagazione per talea apicale in acqua
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, marciume da ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneFacile, richiede poche attenzioni

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