Annaffiare il rosmarino

Aromatiche

Rosmarino, come coltivare

Volete un orto aromatico sempre a disposizione? Regalatevi un vaso di rosmarino; la sua coltivazione è alla portata di tutti e dà molte soddisfazioni.

di Redazione

04 novembre 2016

Annaffiatura ed esposizione del rosmarino

Il rosmarino non ha molte esigenze in merito all'annaffiatura: basta sostenere la pianta con una buona irrigazione durante la stagione più calda, ed evitare accuratamente i ristagni d'acqua. Nel periodo estivo, le piante "giovani" vanno abbeverate quotidianamente, senza eccedere con la quantità d'acqua, mentre in quelle adulte le annaffiature vanno frazionate ogni 2/3 giorni; durante il periodo piovoso, poi, devono essere sospese. L'irrigazione va effettuata preferibilmente di sera, prestando attenzione a eliminare i residui d'acqua nei sottovasi. La pianta di rosmarino ama i luoghi soleggiati e tollera bene vento e siccità. Se il rosmarino viene coltivato in vaso, può essere necessario ripararlo con del "tessuto non tessuto da giardinaggio" in presenza di un clima particolarmente rigido e di gelate.

Rosmarino coltivazione, terreno ideale e potatura

La propagazione del rosmarino può avvenire per "taleaggio" o con i semi. La prima metodologia consente di ottenere piante più robuste e si effettua prelevando un ramo di circa 10 cm dalla "pianta madre". Per il "taleaggio", è necessario potare una talea giovane ("ramo semilegnoso" di un anno di vita), privarla delle foglie alla base e porla in un vasetto con terriccio da orto e sabbia, mescolati in parti uguali. La radicazione si completa in due settimane circa, dopodiché si può procedere al reimpianto della talea. Il rosmarino si adatta bene a qualsiasi terreno ma necessita di una potatura accurata; questa deve avvenire subito dopo la ripresa vegetativa. Non bisogna potare troppo a fondo, perché il legno interessato da quest'operazione dev'essere "vivo", ossia in grado di produrre nuova vegetazione.

Come concimare il rosmarino

Se il rosmarino è piantato a terra, la concimazione deve avvenire due volte all'anno, una prima e una subito dopo il nuovo "ciclo vegetativo". Nel caso di pianta tenuta in vaso, è bene somministrare dei fertilizzanti due volte al mese, ma solo per il periodo che va da marzo a inizi di novembre. La scelta del concime dipende anche dalla grandezza della pianta. Con i fertilizzanti granulari a "lento rilascio", si può star certi di nutrire in modo adeguato anche le piante più grandi: in alternativa, si può optare per i concimi liquidi, da diluire assieme all'acqua per l'irrigazione della pianta. Comunque, l'uso di fertilizzanti liquidi, così come dei concimi organici (come lo "stallatico") deve prevedere l'uso di dosi molto ridotte di prodotto, altrimenti potrebbe addirittura danneggiare la pianta.

Rosmarino malattie e rimedi

Il rosmarino non è soggetto a molti attacchi parassitari, ma ha un nemico: il famigerato "ragnetto rosso", un acaro fitofago quasi invisibile a occhi nudo ma dannosissimo. La presenza di questo parassita sulla pianta si riconosce dalla maculatura delle foglie e da uno strato vischioso che ricopre le fronde. I rimedi per debellare questo acaro sono gli appositi antiparassitari da nebulizzare sulla pianta, o altri antidoti fai-da-te, come il decotto di aglio o di cipolla, anche questi da vaporizzare sulla pianta, quando il liquido si è ben raffreddato, con l'aiuto di uno spray. Altro accorgimento per prevenire l'attacco del ragnetto rosso, è posizionare delle palline di argilla espansa sul fondo del vaso, prima di trapiantarvi il rosmarino, o nebulizzare della semplice acqua sulle chiome della pianta: quest'acaro, infatti, teme molto l'umidità.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare il rosmarino per evitare problemi?
    Il rosmarino teme fortemente i ristagni idrici. In estate, le piante giovani richiedono annaffiature quotidiane leggere, mentre quelle adulte ogni 2-3 giorni. Durante il periodo piovoso sospendi completamente l'irrigazione. È fondamentale effettuare le annaffiature preferibilmente di sera e assicurarti di svuotare sempre i sottovasi per impedire che l'acqua ristagni alle radici, causando marciumi fatali.
  • Qual è il metodo migliore per moltiplicare il rosmarino?
    La propagazione per taleggio è consigliata perché produce piante più robuste rispetto ai semi. Preleva un ramo semilegnoso di circa 10 cm dalla pianta madre, rimuovi le foglie alla base e inseriscilo in un mix uguale di terriccio da orto e sabbia. La radicazione avviene in circa due settimane, dopodiché puoi procedere al reimpianto definitivo della nuova piantina.
  • Quando e come potare correttamente il rosmarino?
    La potatura va eseguita subito dopo la ripresa vegetativa. Attenzione a non tagliare troppo a fondo: devi intervenire esclusivamente sui rami 'vivi', ovvero quelli ancora capaci di produrre nuova vegetazione. Tagliare legna vecchia e secca non porta a nuove germogliazioni e potrebbe indebolire o uccidere la parte interessata della pianta.
  • Quale concime usare per il rosmarino in vaso?
    In vaso, somministra fertilizzanti due volte al mese dal marzo agli inizi di novembre. Puoi scegliere tra concimi granulari a lento rilascio, ideali per nutrire stabilmente anche le piante grandi, o concimi liquidi da diluire nell'acqua di irrigazione. Se usi prodotti liquidi o organici (es. stallatico), riduci drasticamente le dosi per evitare di bruciare le radici.
  • Come difendere il rosmarino dal ragnetto rosso?
    Il ragnetto rosso causa maculature fogliari e una patina vischiosa. Per combatterlo usa antiparassitari specifici o decotti di aglio/cipolla raffreddati, spruzzandoli sulle foglie. Per la prevenzione, posiziona palline di argilla espansa sul fondo del vaso prima del trapianto e nebulizza spesso acqua sulle chiome, poiché questo acaro detesta l'umidità ambientale elevata.

Scheda Tecnica

Salvia rosmarinus

Nome scientificoSalvia rosmarinus
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, sabbioso o calcareo
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (blu, bianco, rosa)
Altezza0,5 - 2 metri
Concimazione2 volte l'anno (in terra) o mensile (in vaso, mar-nov)
PotaturaDopo la ripresa vegetativa, sui rami vivi
MoltiplicazioneTalee semilegnose o semi
Malattie e parassitiRagnetto rosso, marciume radicale da ristagno
Difficoltà di coltivazioneFacile

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