geranio pelargonium

Gerani

geranio pelargonium

Macchie variopinte nei toni del viola, del rosso e del rosa che spiccano tra il verde. Cosa sarebbero i nostri balconi senza l'esplosione di colori data dai gerani, o per meglio dire dai pelargoni?

di Redazione

16 febbraio 2016

Gerani

Il geranio, che viene così comunemente chiamato altro non è che il Pelargonium, un genere appartenente alla famiglia delle Geraniacee, la stessa di cui fa parte l'altro genere consimile del Geranium. Il nome Pelargonium fu dato al gruppo botanico che gli è proprio solo due secoli fa, quando la pianta era già nota e diffusa con l'altro nome più comune di geranio, nome derivante dal greco che significa "becco di gru", a designare la forma particolare del frutto. Originario del Sudafrica, questo genere di pianta venne importato in Europa da mercanti olandesi che commerciavano con le Indie Orientali e che si fermavano al Capo di Buona Speranza per approvvigionarsi. La sua introduzione in Italia si deve invece a un nobile veneziano. Per le sue caratteristiche di resistenza alla siccità e facilità di propagazione questo tipo di pianta attirò fin dal 1700 l'attenzione di molti appassionati botanici, che negli anni diedero vita a tante nuove varietà, cosicchè oggi se ne contano migliaia.

Varietà botaniche

Il genere dei gerani Pelargoni comprende un gran numero di piante suffruttescenti perenni che possono essere classificate in quattro specie principali: I Pelargonium zonale o gerani comuni, con andamento cespuglioso e con foglie corrugate e verdi, pelose e cuoriformi caratterizzate da un anello scuro. La varietà zonale comprende numerosi ibridi che producono quasi tutto l'anno fiori variamente colorati in tonalità che variano dal bianco al rosso al rosa e che spuntano riuniti in ombrelle su lunghi steli; I Pelargonium peltatum o gerani edera, con foglie peltate lucide e carnose e fusti ricadenti, la cui caratteristica è quella di avere uno stelo erbaceo con internodi molto lunghi e sottili ed un portamento che ricorda l'edera (da cui il nome). Una varietà molto particolare appartenente a questa specie è costituita dai gerani "mini edera", noti come "gerani parigini", caratterizzati da foglie provviste di screziature bianco-gialline; i Pelargonium odoroso o gerani profumati, con piccole foglie frastagliate che hanno la particolarità di emanare, a seconda delle varietà, profumi particolari di rosa, mela o limone, usati per l'estrazioni di terpeni molto utilizzati nell'industria cosmetica e farmaceutica per realizzare i ben noti oli essenziali; il Pelargonium grandiflorum o geranio imperiale, con fusti meno grossi ed eretti rispetto ai gerani zonali. Le foglie sono lobate ed incise mentre I fiori, colorati di lilla, rosso, rosa o bianco, sono molto caratteristici, in quanto presentano delle macchie di colore sempre più scuro, in genere rosso porpora, rispetto a quello generale del fiore.

Tecnica colturale

Essendo una pianta abbastanza resistente alle alte temperature, essa vegeta in modo ottimale in posizione soleggiata e in ambienti ben aerati, anche se vive abbastanza bene anche in mezz'ombra. Nonostante la sua facile adattabilità è tuttavia necessario dedicare alla pianta le cure proprie in modo che essa ci delizi con le sue fioriture per gran parte dell'anno. Innanzitutto è doveroso non farle mai mancare regolari innaffiature, senza bagnare le foglie, per tutta la stagione riproduttiva, sia in primavera per tre giorni alla settimana a seconda delle condizioni climatiche locali, sia in estate anche tutti i giorni. Tuttavia è consigliabile non eccedere, dato che troppa acqua potrebbe apportare marciumi alla pianta. Nel periodo autunnale e invernale invece è indispensabile ridurre le innaffiature al minimo indispensabile per evitare che il terriccio si asciughi completamente.

Rinvaso e concimazione

La rinvasatura dei gerani va effettuata ogni anno in primavera con un terriccio composto costituito da torba e terra argillosa, avendo cura di non usare vasi di dimensioni troppo grandi per impedire all'apparato radicale della pianta di svilupparsi troppo a scapito della parte aerea e di tagliare le radici più lunghe e spesse con forbici ben pulite e disinfettate. Necessaria per ottenere una splendida fioritura è invece la concimazione, da effettuare a partire dal mese di aprile fino a settembre ogni due settimane circa con fertilizzanti liquidi somministrati nell'acqua di irrigazione. In questo arco di tempo per favorire una fioritura più rigogliosa è indispensabile che le dosi più elevate di concime siano date dal potassio, in associazione ad altri elementi come il ferro, il manganese e lo zinco. Nel restante periodo dell'anno è sufficiente concimare una volta al mese. Infine, non dovete tralasciare di rimuovere i fiori man mano che appassiscono e le foglie secche e scolorite tagliandole con le forbici a circa un cm dal fusto in modo da non lasciare ferite aperte nello stesso ed evitare così possibili attacchi parassitari.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali varietà di gerani disponibili?
    Esistono quattro specie principali di Pelargonium. I Pelargonium zonale, detti gerani comuni, hanno foglie cuoriformi con anelli scuri e fiori in ombrelle. I Pelargonium peltatum, o gerani edera, presentano foglie lucide e carnose con portamento ricadente, ideali per i vasi sospesi. I Pelargonium odoroso, o profumati, emettono fragranze di rosa, mela o limone dalle foglie frastagliate. Infine, il Pelargonium grandiflorum, detto geranio imperiale, ha fiori grandi con macchie scure sui petali.
  • Come bisogna annaffiare correttamente il geranio?
    Durante la stagione riproduttiva (primavera ed estate), il geranio richiede innaffiature regolari per mantenere il terreno umido ma non zuppo. In primavera basteranno circa tre irrorazioni settimanali, mentre in estate potrebbero servire ogni giorno, evitando però di bagnare le foglie per prevenire malattie fungine. È cruciale non eccedere con l'acqua per evitare marciumi radicali. In autunno e inverno, riduci drasticamente le annaffiature al minimo indispensabile per impedire che il substrato si secchi completamente.
  • Quando e come concimare il geranio?
    La concimazione principale avviene da aprile a settembre, somministrando fertilizzanti liquidi ogni due settimane mescolandoli all’acqua di irrigazione. Per favorire una fioritura abbondante, assicurati che il concime abbia un alto contenuto di potassio, integrato da microelementi come ferro, manganese e zinco. Durante il resto dell’anno (autunno e inverno), è sufficiente una concimazione mensile. Questo regime nutrizionale supporta la crescita vigorosa e la produzione continua di fiori.
  • Come si effettua il rinvaso del geranio?
    Il rinvaso va fatto annualmente in primavera. Utilizza un mix di torba e terra argillosa. Evita vasi troppo grandi rispetto alla pianta, poiché un apparato radicale troppo sviluppato sottrarrebbe energie alla fioritura. Prima di ripiantare, taglia le radici più lunghe e spesse utilizzando forbici ben pulite e disinfettate per prevenire infezioni. Un vaso leggermente più grande del precedente è sufficiente per garantire spazio alle radici senza compromettere la salute della chioma.
  • È necessaria la potatura del geranio?
    Non si tratta di una potatura strutturale drastica, ma di una manutenzione costante. Devi rimuovere tempestivamente i fiori appassiti e le foglie secche o scolorite. Taglia questi residui a circa un centimetro dal fusto principale, facendo attenzione a non lasciare ferite aperte sulla pianta. Questa pratica, detta 'deadheading', stimola la produzione di nuovi fiori e previene l'insorgenza di attacchi parassitari o funghi che potrebbero approfittare dei tessuti morti lasciati sulla pianta.

Scheda Tecnica

Pelargonium spp.

Nome scientificoPelargonium spp.
FamigliaGeraniacee
Tipo di piantaSuffrutice perenne
OrigineSudafrica
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoTorba e terra argillosa
IrrigazioneRegolare in primavera/estate, minima in inverno
FiorituraPrimavera-Estate (quasi tutto l'anno)
AltezzaVariabile in base alla varietà
ConcimazioneLiquida ogni 2 settimane (apr-sett), mensile altrove
PotaturaEliminare fiori appassiti e foglie secche
MoltiplicazionePropagazione (semina/ta glia)
Malattie e parassitiMarciumi radicali (da eccesso d'acqua), attacchi parassitari sulle ferite
Difficoltà di coltivazioneFacile