Ciliegie

Domande e Risposte Orto e Frutta

Acquisto ciliegio

I ciliegi più adatti alla coltivazione in zona collinare sono quelli a fioritura tardiva, o si rischia che quando l'albero in fiore ci siano ritorni di gelo o di freddo intenso, che rovina poi il raccolto

di Redazione

31 maggio 2013

Domanda : Acquisto ciliegio

Ho un piccolo giardino a 600 metri di altitudine nell'appenino modenasee vorrei acqustare uno o due alberi di ciliegio. Vorrei avere informazioni su quali tipi fare affidamento. Grazie Giancarlo

Risposta : Acquisto ciliegio

Gentile Giancarlo, nella provincia Modenese e Bolognese ci sono moltissimi frutteti, e, assieme a pere, prugne e pesche, le ciliegie rappresentano una grossa fetta della produzione italiana; tipicamente, nella zona di Vignola, si coltivano i duroni, delle varietà Durone nero 1, e durone dell’anella, assieme ad altre varietà di ciliegie a polpa morbida, come Moreau, Bigarreau burlat, Moretta di Vignola; queste ciliegie producono tutte frutti ottimi e abbondanti, ma Vignola è in una zona pianeggiante, vicino al Panaro, e tutte le ciliegie che vi vengono coltivate sono precoci, con fioritura tra la fine di marzo ed i primi giorni di giugno. Capita talvolta che gelate (o addirittura nevicate) molto tardive rovinino l’intero raccolto. Visto che tu vivi a 600 m, tra le colline Modenesi, forse è il caso che tu ti rivolga a varietà tardive, che fioriscono in aprile inoltrato, in modo da scongiurare la possibilità che i fiori subiscano ritorni di gelo. Le varietà coltivate in Italia sono tante, alcune delle quali sono autofertili, ovvero un singolo albero di queste varietà può produrre da solo ciliegie, anche senza presenza di piante impollinatrici nelle vicinanze; tra le tante to consiglio Lapins, Symphony, Sweetheart; ma considera che ce ne sono tantissime, e molto dipende dalle varietà che sono disponibili nel vivaio vicino a casa tua. Molte anche le varietà non autofertili, ovvero per avere un ottimo raccolto sarà necessario porre a dimora due alberi distinti, possibilmente di due varietà diverse, ma compatibili tra loro; ad esempio Sylvia, Linda, Ferrovia. Considera comunque che in Italia si coltivano circa una trentina di varietà di ciliegio, raggruppabili in più o meno 4 distinti gruppi, con fioriture che vanno dalla prima settimana di aprile, fino alla prima settimana di maggio; visto il luogo in cui vivi, secondo me è consigliabile porre a dimora ciliegi che fioriscono a partire dalla seconda settimana di aprile. Ti ricordo che i ciliegi necessitano di sole pieno, e di un buon terreno ricco e molto ben drenato, perché i ristagni idrici possono rapidamente causarne il declino. Se scegli una varietà autofertile, fatti consigliare dal vivaista un secondo esemplare, di una varietà compatibile o ti troverai con raccolti scarsi o inesistenti. Considera che i ciliegi impiegano cica 4-6 anni prima di fiorire e fruttificare in modo consistente, quindi è fondamentale scegliere subito le piante giuste, o quando noterai che non producono frutti saranno già degli alberelli sufficientemente alti da darti dei grattacapi per estirparli. I ciliegi si sviluppano fino a 12-15 m di altezza, e producono una ampia chioma, quindi quando porrai a dimora i tuoi giovani alberelli, fai in modo che siano ben distanziati tra di loro, e anche dalla casa o altri alberi che possono ostruirne lo sviluppo.

Domande frequenti

  • Quale ciliegio comprare per l'Appennino modenese a 600 metri?
    Per un'altitudine di 600 metri nell'Appennino modenese, è fondamentale acquistare varietà a fioritura tardiva. Questo accorgimento protegge i fiori dai ritorni di gelo primaverili, che sono frequenti a quell'altitudine e potrebbero distruggere il raccolto. Varietà consigliate includono quelle che fioriscono dalla seconda metà di aprile. Evita assolutamente le cultivar precoci, tipiche delle zone pianeggianti come Vignola, poiché i loro fiori sarebbero vulnerabili alle gelate tardive tipiche delle colline modenesi.
  • Il ciliegio ha bisogno di un altro albero per produrre frutti?
    Dipende dalla varietà scelta. Esistono cultivar autofertili, come Lapins, Symphony e Sweetheart, che possono produrre frutti da sole senza bisogno di impollinatori vicini. Tuttavia, molte altre varietà comuni (es. Sylvia, Linda, Ferrovia) sono steroli e richiedono la presenza di un secondo albero di varietà diversa ma compatibile per l'impollinazione incrociata. Se opti per una varietà non autofertile, piantane due diverse per garantire un raccolto abbondante.
  • Quando inizia a fruttificare un ciliegio appena piantato?
    La pazienza è essenziale: i ciliegi impiegano generalmente dai 4 ai 6 anni prima di iniziare a fiorire e fruttificare in modo consistente. È cruciale scegliere subito la varietà giusta e le condizioni di impianto corrette, poiché una volta che l'albero avrà raggiunto dimensioni considerevoli (fino a 12-15 metri), sarà difficile rimuoverlo se non dovesse produrre frutti o se le condizioni non fossero ideali.
  • Quali sono i requisiti di terreno ed esposizione per il ciliegio?
    Il ciliegio richiede assolutamente il pieno sole per crescere vigoroso e produrre frutti dolci. Il terreno deve essere ricco di nutrienti e, soprattutto, estremamente ben drenato. I ristagni idrici sono letali per questa pianta e possono causare rapidamente il declino e la morte dell'albero. Assicurati che il punto di messa a dimora non sia soggetto a raccolte d'acqua dopo le piogge.
  • Quanto spazio devo lasciare intorno al ciliegio?
    I ciliegi sono alberi di grandi dimensioni che possono raggiungere i 12-15 metri di altezza e sviluppare una chioma molto ampia. Devono essere piantati ben distanziati tra loro e lontani da muri, recinti o altre strutture che potrebbero ostacolarne lo sviluppo. Una corretta spaziatura garantisce buona aerazione, riduce il rischio di malattie fungine e permette all'albero di esprimere il suo pieno potenziale produttivo.

Scheda Tecnica

Prunus avium / Prunus cerasus

Nome scientificoPrunus avium / Prunus cerasus
FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineAsia occidentale, Europa meridionale
EsposizionePieno sole
TerrenoRicco, fertile, molto ben drenato
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraAprile-maggio (precocità variabile)
Altezza12-15 metri
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno, bilanciata in primavera
PotaturaLeggera, per aprire la chioma e rimuovere rami secchi
MoltiplicazioneInnesto su portainnesto specifico
Malattie e parassitiMonilia, bolla del pesco, afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede suolo drenante e protezione dal gelo tardivo)