ciliegie

Domande e Risposte Orto e Frutta

ciliego

I ciliegi tendono a produrre un apparato radicale fittonante, ovvero che si estende verso il basso, ancorando l'albero al terreno

di Redazione

27 giugno 2012

Domanda : ciliego

Salve ho appena comperato una casa e vicina a questa a circa 2 o 3 metri vi si trova un grande albero di ciliegio.Ho potuto notare che le radici di questo albero sono piuttosto invasive e forti e mi chiedevo se potessero provare danni all'abitazione, o conpromettere le fondamenta dello stabile. Conviene spostarlo? Sradicarlo o posso stare completamente tranquilla?

Risposta : ciliego

Gentile Alessandra, le radici prodotte da un albero sono di norma abbastanza cospicue, ma non tutti gli apparati radicali sono uguali; spesso quando pensiamo alle radici di un albero, ricordiamo quelle di alcune conifere, come le pinacee che si vedono sui litorali, il cui apparato radicale, assai esteso e molto superficiale, rovina asfalto, vialetti in pietra, muretti di contenimento. Si tratta in genere perì di conifere, e quindi di piante con apparati radicali ampi e vigorosi, e comunque di grandi alberi maestosi. Nel caso del ciliegio, in genere non si tratta di un albero che supera i 4-5 metri di altezza (a maturità, ovvero dopo alcune decine di anni), e di solito non sviluppa un apparato radicale molto ampio, bensì le sue radici tendono a svilupparsi verso il basso, ancorando l’albero al terreno. Per questo motivo in genere i ciliegi vengono piantati anche abbastanza vicino alle abitazioni, ovvero anche a pochi metri. Molto comunque dipende dal portainnesto, che può essere più o meno vigoroso; le radici dei ciliegi non sono comunque mai particolarmente invasive, né hanno sviluppo superficiale ampio, quindi dovresti poter lasciare l’albero dove sta. Oltre a questo, di solito le radici dei ciliegi tendono ad aggirare gli ostacoli, piuttosto che ad insinuarvisi, quindi a maggior ragione non dovrebbero darti problemi. Considera comunque, che in linea generale l’apparato radicale tende a svilupparsi più o meno quanto l’albero, e soprattutto tende a non allargarsi molto di più dello spazio occupato dalla chioma; se la chioma dell’albero non sovrasta la falda del tetto, non dovrebbero neppure le radici raggiungere le fondamenta della casa.

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Domande frequenti

  • Le radici del ciliegio possono danneggiare le fondamenta della mia casa?
    No, generalmente il ciliegio non presenta rischi per le strutture edilizie. A differenza di altre specie, il suo apparato radicale è fittonante e si sviluppa prevalentemente verso il basso anziché in superficie. Le radici tendono ad aggirare gli ostacoli rigidi invece di insinuarsi nelle fessure. Inoltre, l'estensione delle radici raramente supera quella della chioma: se l'albero è lontano almeno qualche metro dall'edificio e la chioma non copre il tetto, le fondamenta resteranno sicure.
  • È necessario sradicare il ciliegio vicino alla mia abitazione?
    Non è necessario sradicarlo. Il ciliegio è considerato una pianta sicura per la vicinanza alle case, purché rispettata una distanza minima di sicurezza. Essendo un albero di medie dimensioni (solitamente 4-5 metri) con radici poco invasive e profonde, non causa cedimenti o crepe. Lasciarlo crescere è la scelta migliore per preservare il verde esistente, evitando lo stress e i costi legati allo sradicamento di un albero maturo.
  • Quanto distanziare un ciliegio dalle fondamenta per evitare problemi?
    Un distanze di 2-3 metri sono solitamente sufficienti e sicure. Poiché le radici del ciliegio si approfondiscono verticalmente e seguono approssimativamente l'ampiezza della chioma, basta garantire che l'ombra proiettata dall'albero non cada direttamente sulle fondazioni. Questa distanza permette all'apparato radicale di espandersi naturalmente senza entrare in conflitto con le strutture sotterranee o superficiali dell'edificio.
  • Il tipo di portinnesto influisce sull'invasività delle radici?
    Sì, il portinnesto influenza la vigoria complessiva dell'albero, inclusa la crescita radicale. Tuttavia, anche sui portinnesti più vigorosi, il ciliegio mantiene caratteristiche radicali fittonanti e non superficiali. Non diventa mai una pianta invasiva come alcune conifere costiere. La natura intrinseca della specie garantisce che le radici restino confinate in profondità, rendendo il rischio strutturale trascurabile indipendentemente dalla varietà innestata.

Scheda Tecnica

FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto
OrigineAsia occidentale ed Europa meridionale
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, ben drenato, profondo
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (marzo-maggio)
Altezza4-5 metri (a maturità)
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno
PotaturaDi formazione e produzione
MoltiplicazioneInnesto su portinnesti specifici
Malattie e parassitiMonilia, baco rosa, afidi, ticchiolatura
Difficoltà di coltivazioneMedia