Pomodoro

Domande e Risposte Orto e Frutta

tuta absoluta su pomodori

La tuta absoluta, o tignola del pomodoro, è un insetto molto dannoso, perchè può compromettere i raccolti di solanacee

di Redazione

24 settembre 2013

Domanda : tuta absoluta su pomodori

Salve, ho acquistato delle piante di pomodoro ad una fiera insieme ad una mia amica. Abitiamo a circa 500 mt di distanza l'una dall'altra, io le ho trapiantate in vaso sul terrazzo e lei in piena terra. Dopo circa un mese entrambe abbiamo notato problemi alle foglie ed ai frutti. Ho consultato un manuale ed ho letto della tuta absoluta (di cui ho riconosciuto una larva che avevo visto su una foglia). Come le dobbiamo trattare? Vi ringrazio per la risposta.

Risposta : tuta absoluta su pomodori

Gentile Monica, la tuta absoluta, o tignola del pomodoro, è un insetto di piccole dimensioni, originario del Sud America, diffuso in Italia solo dal 2008; si tratta di un insetto molto dannoso, in quanto le piccole farfalline adulte depongono molte uova, e le larve intaccano foglie, fiori e frutti delle solanacee, ovvero pomodori, melanzane, peperoni, oltre alle varie solanacee che in Italia si diffondono allo stato selvatico. Visto che scavano gallerie nei tessuti delle piante, sono abbastanza resistenti a tutti gli insetticidi per contatto, perché risulta assai difficile colpire le larve con l’insetticida vaporizzato; oltre a questo, è preferibile evitare di utilizzare insetticidi sistemici per più volte sugli insetti, perché hanno già manifestato in molte zone particolari resistenze agli insetticidi. Generalmente, prima di arrivare a trattare le piante, si procede estirpando le piante malate, o i rami e frutti colpiti, che vanno poi bruciati subito, lontano dalle altre piante; nelle zone con molte solanacee si utilizzano anche trappole a feromoni, che contengono il numero di adulti, e quindi di uova deposte. Nel tuo caso puoi pensare di bruciare le piantine colpite; ma se sono le uniche che hai colpite da tuta puoi anche provare con insetticidi a base di bacillum thuringensis, perché non hanno mai manifestato resistenza contro tale tipo di insetticida biologico. Un altro principio attivo utilizzato contro questi insetti è lo spinosad, ma si raccomandano non più di due o tre trattamenti all’anno, per evitare di ingenerare resistenze nelle nuove generazioni. Visto che ormai i tuoi pomodori saranno ormai alla fine della loro stagione vegetativa, tieni presente che le tute svernano come crisalidi nel terreno, e quindi è alto il rischio che si ripresentino il prossimo anno; quindi dopo ve estirpato le piante di pomodoro bruciale; in seguito lavora bene il terreno, esponendo all’aria eventuali insetti in esso presenti, e rimuovi con cura tutte le infestanti, dove gli insetti potrebbero deporre le loro uova. Questi insetti sono una calamità nelle zone di coltivazione dei pomodori, quindi in alcune regioni ci sono dei disciplinari di comportamento in caso di infestazione da parte di tuta absoluta, per cui è opportuno che tu ti informi presso gli uffici regionali, o i consorzi agrari della zona in cui vivi, perché come sono arrivate nel tuo orto, si saranno diffuse anche in altre zone limitrofe.

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Domande frequenti

  • Come posso riconoscere e gestire visivamente la Tuta Absoluta sui miei pomodori?
    La Tuta Absoluta è una piccola farfalla originaria del Sud America, diffusa in Italia dal 2008. Il danno principale è causato dalle sue larve, che scavano gallerie all'interno di foglie, fiori e frutti delle solanacee (pomodori, melanzane, peperoni). Poiché le larve vivono protette dentro i tessuti vegetali, sono difficili da individuare a occhio nudo finché non compaiono i primi fori o deformazioni sui frutti. È fondamentale ispezionare regolarmente le piante, specialmente sotto le foglie, per rilevare tempestivamente la presenza di larve o uova prima che l'infestazione diventi incontrollabile.
  • Quali sono i metodi di controllo biologico efficaci contro la Tuta Absoluta?
    Il metodo biologico più efficace e sicuro è l'utilizzo di Bacillus thuringiensis, un batterio specifico che non genera resistenza nelle larve della Tuta. Un'altra opzione è lo spinosad, ma va usato con moderazione (massimo 2-3 trattamenti all'anno) per prevenire lo sviluppo di ceppi resistenti. Entrambi i prodotti agiscono per ingestione sulle larve. Si sconsiglia l'uso massiccio di insetticidi chimici di contatto, poiché le larve sono protette dai tessuti vegetali, rendendo difficile colpirle efficacemente. L'approccio integrato con prodotti biologici specifici offre la migliore protezione ambientale.
  • È utile usare trappole a feromoni per monitorare la presenza della Tuta?
    Sì, le trappole a feromoni sono uno strumento essenziale per il monitoraggio. Consentono di catturare gli adulti maschi, permettendo di stimare il livello di infestazione nella zona e il momento ottimale per intervenire. Non eliminano completamente la popolazione, ma riducono il numero di accoppiamenti e quindi di uova deposte. In aree ad alta densità di solanacee, l'uso combinato di trappole e controlli biologici è la strategia consigliata. Posizionale vicino alle piante infestate per intercettare gli adulti prima che raggiungano le colture sane.
  • Cosa devo fare con le piante di pomodoro gravemente infestate?
    Le piante fortemente infestate, o i rami e i frutti colpiti, devono essere estirpati immediatamente. È cruciale bruciarli o smaltirli in modo da allontanarli definitivamente dall'orto, evitando di lasciarli sul posto. Questo impedisce alle larve di completare il ciclo vitale e di svernare nel suolo. Dopo la rimozione, lavora bene il terreno per esporre eventuali crisalidi all'aria e al freddo, riducendo la sopravvivenza degli insetti. Rimuovi anche tutte le infestanti solanacee spontanee, che possono fungere da ospiti alternativi per la Tuta Absoluta durante l'inverno.
  • Perché la Tuta Absoluta sviluppa resistenza agli insetticidi e come prevenirla?
    La Tuta Absoluta ha mostrato una rapida capacità di sviluppare resistenza agli insetticidi sistemici e di contatto a causa della sua elevata capacità riproduttiva e del breve ciclo vitale. L'uso ripetuto dello stesso principio attivo seleziona i soggetti resistenti. Per prevenirlo, limita l'uso di insetticidi chimici a pochi interventi mirati e alterna principi attivi con diversi meccanismi d'azione. Privilegia sempre il Bacillus thuringiensis, che non ha registrato resistenze. Inoltre, integra le pratiche chimiche con metodi culturali come la distruzione delle piante infestate e l'uso di trappole, riducendo la pressione di selezione sui parassiti.