Un tipico gruppetto di funghi Kuehneromyces mutabilis, detti broche

Funghi

Broche

Broche è il nome con cui viene più comunemente chiamato un fungo, la cui denominazione botanica è invece Kuehneromyces mutabilis. Questa specie si caratterizza per il fatto che, al variare dell'umidità, cambia colore. Si può mangiare, ma si deve fare attenzione a non confonderlo con specie velenose.

di Redazione

12 gennaio 2015

Un fungo commestibile

Chi ama i funghi, sa quanto l'operazione di riconoscimento sia importante. Non a caso, in Italia la normativa in merito alla raccolta dei funghi è molto rigorosa, perché spesso i miceti presentano caratteristiche morfologiche similari, che possono portare a confondere una specie con un'altra. A volte, l'errore non ha conseguenze; ma se si scambia una specie velenosa con una commestibile, si possono avere dei gravi problemi di salute, a volte, addirittura la morte di chi ingerisce il fungo in questione. Una specie a cui si deve fare moltissima attenzione, e che è assolutamente necessario portare alla ASL per un riconoscimento ufficiale, è la Kuehneromyces mutabilis, detta comunemente broche. Questo fungo infatti è commestibile, e anche buono da mangiare, ma somiglia moltissimo a specie che invece sono velenose e tossiche.

Le caratteristiche del broche

Il Kuehneromyces mutabilis è un fungo che appartiene alla famiglia delle Strophariaceae; è detto anche Pholiota mutabilis, e nella denominazione comune viene definito broche, o famigliola gialla. Tutti questi nomi hanno attinenza con le sue caratteristiche morfologiche. Il nome botanico ad esempio, mutabilis, descrive il fatto che il suo colore può mutare a seconda del variare del tasso di umidità circostante. Viene detto famigliola gialla perché la tinta predominante del cappello e del gambo è il giallo, e perché i suoi esemplari crescono sempre in gruppetti molto compatti. Il cappello è convesso e liscio, e ha una colorazione che varia dal bruno-cannella, quando è bagnato, fino all'ocra, quando è asciutto. La dimensione massima del diametro del cappello è di 7 centimetri, mentre il gambo può arrivare a misurare fino a 8 centimetri, e ha lo stesso colore del cappello.

Come riconoscere il broche

Il broche è un fungo dalle caratteristiche abbastanza peculiari e riconoscibili. Si tratta di un organismo saprofita, quindi lo si può trovare soprattutto su tronchi caduti, o nelle ceppaie. Cresce anche su alberi di latifoglie e conifere, e si può reperire a partire dalla primavera, fino ai primi freddi invernali. Non cresce mai da solo, ma in gruppetti molto compatti, e tende a spuntare sempre più o meno negli stessi luoghi. Non è molto facile da scovare, e il colore cangiante del cappello è la sua cifra più peculiare, insieme all'odore delle carni, che sono molto aromatiche e profumano tipicamente di fungo. Questo aspetto può essere utile per non confondere il broche con la Galerina marginata, un fungo che gli somiglia molto, ma che è velenoso, e le cui carni odorano invece di farina.

Come si consuma il broche

Il sapore del broche è molto gradevole, perché non troppo marcato ma delicato. Ciononostante, questo fungo non viene molto consumato, benché sia commestibile, vuoi per la difficoltà nel reperirlo nel sottobosco, vuoi per il timore di confonderlo con un fungo velenoso come la Galerina. Il broche si può scambiare anche con l'Amillaria tabescens, ovvero il fungo chiodino, ma in questo caso non succede nulla poiché il chiodino è edibile, anche se soltanto previa cottura. Non si conoscono quindi molte ricette a base di broche, e anzi, alcuni esperti ne sconsigliano proprio il consumo: in realtà, una volta accertata la sua identità, si potrebbe cucinare in tutti i modi usuali, ad esempio trifolato in padella, o anche crudo in insalata. La raccolta e il riconoscimento del broche però devono assolutamente essere fatti da persone molto esperte, perché la Galerina marginata, con cui si può confondere, non solo è velenosa, ma anche mortale.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra il broche e la Galerina marginata?
    La differenza fondamentale risiede nell'odore delle carni: il Kuehneromyces mutabilis (broche) ha un profumo tipico e aromatico di fungo, mentre la Galerina marginata, che è velenosa e mortale, odora di farina. Inoltre, il broche cresce in gruppi compatti su legno morto e il suo cappello cambia colore in base all'umidità, passando dal bruno-cannella bagnato all'ocra asciutto. Entrambe le specie condividono colori simili (gialli/marroni), rendendo il riconoscimento visivo insufficiente; è quindi cruciale affidarsi all'olfatto e verificare la crescita in ciuffi densi sulle ceppaie.
  • Come si riconosce il broche nel sottobosco?
    Il broche si identifica facilmente grazie alla sua abitudine di crescere in gruppi molto compatti e numerosi su tronchi caduti, ceppaie o alberi di latifoglie e conifere. Il cappello, che raggiunge i 7 cm di diametro, è convesso e liscio, con una colorazione che muta drasticamente: diventa bruno-cannella quando è umido e ocra chiaro quando asciutto. Il gambo, alto fino a 8 cm, mantiene lo stesso colore del cappello. La sua natura saprofita significa che non si trova isolato nel terreno erboso, ma sempre associato al legno in decomposizione.
  • È sicuro mangiare il broche?
    Il broche è tecnicamente commestibile e ha un sapore delicato e gradevole, ma il suo consumo comporta rischi elevati a causa della forte somiglianza con la Galerina marginata, fungo letale. Molti esperti sconsigliano il consumo proprio per questa ragione. Se si decide di mangiarlo, è indispensabile una conferma certa dell'identità da parte di esperti o delle autorità sanitarie (ASL). In alternativa, può essere confuso con il Chiodino (Amanita tabescens), anch'esso edibile ma richiede cottura preventiva. La prudenza rimane la regola d'oro.
  • Quando e dove si trova il Kuehneromyces mutabilis?
    Questa specie è un fungo saprofita che colonizza prevalentemente legno morto, come tronchi caduti e ceppaie, sia di latifoglie che di conifere. La stagione di raccolta va dalla primavera inoltrata fino ai primi freddi invernali, mostrando una buona resistenza alle basse temperature rispetto ad altre specie. Non cresce mai isolato, ma forma sempre fitti aggregazioni sugli stessi siti, rendendone la localizzazione più semplice una volta individuato un punto di crescita attivo nel sottobosco.
  • Come si cucina il broche?
    Non esistono ricette tradizionali specifiche per il broche, dato che viene poco consumato a causa delle difficoltà di reperimento e dei rischi di confusione. Tuttavia, una volta confermata la sua identità sicura, può essere preparato secondo metodi standard per funghi commestibili: ad esempio, può essere saltato in padella (trifolato) con aglio e prezzemolo, oppure utilizzato crudo in insalata se di qualità eccellente. Il suo sapore non è troppo marcato, risultando delicato al palato. Si consiglia comunque di cuocerlo bene per eliminare qualsiasi residuo rischio microbiologico legato alla raccolta selvatica.

Scheda Tecnica

Kuehneromyces mutabilis (sin. Pholiota mutabilis)

Nome scientificoKuehneromyces mutabilis (sin. Pholiota mutabilis)
FamigliaStrophariaceae
Tipo di piantaFungo saprofita
OrigineEuropa, Asia, Nord America
EsposizioneSottobosco ombroso, tronchi caduti, ceppaie
TerrenoSuolo ricco di humus legnoso
IrrigazioneNaturale (dipende dall'umidità ambientale)
FiorituraPrimavera-inverno
AltezzaFino a 8 cm (gambo)
Difficoltà di coltivazioneDifficile riconoscimento per rischio confusione con specie letali