Un esemplare di Clitocybe geotropa

Funghi

Clitocybe geotropa

Un fungo le cui carni sono considerate tra le più prelibate in assoluto, tanto che il suo gusto è paragonato a quello dei tartufi, si chiama Clitocybe geotropa. Si trova diffusamente nei boschi, disposto in cerchio, e ai margini delle radure, specie dopo piogge abbondanti.

di Redazione

14 gennaio 2015

Un fungo buono come un tartufo

Si sa che in natura esistono tantissimi tipi di funghi. Alcuni sono tossici, altri addirittura velenosi e mortali; molti sono commestibili, e ricercatissimi dagli estimatori. Alcuni, poi, sono considerati ancora migliori di tutti gli altri, per via di un particolare sapore delle loro carni. Questo è il caso del clitocybe geotropa, che, anche se è meno noto del porcino, o di altri funghi più diffusi, da molti è considerato uno dei migliori per quel che riguarda il gusto delle sue carni. Viene infatti paragonato persino al pregiatissimo tartufo, e può essere preparato in tante ricette diverse. Il nome scientifico, clitocybe, viene dal greco e vuol dire testa reclinata, per via della forma del cappello. Il termine geotropa invece allude al gambo, viene pure dal greco e significa rivolto a terra.

Le caratteristiche del Clitocybe geotropa

Il Clitocybe geotropa, come spesso accade ai funghi, ha anche molti altri nomignoli, che gli vengono attribuiti in modo vulgato dai cercatori. Ad esempio, è detto fungo di San Martino, ma anche Cimballo o Cardinale. Si caratterizza per la forma del suo cappello, che è ad imbuto. Quando il fungo è giovane è solo leggermente convesso, poi, con il tempo, si deprime maggiormente al centro, mentre i margini, che sono compatti, si fanno involuti. Il cappello è ricoperto da una cuticola di colore ocra, che con il tempo umido diventa vischiosa. Le lamelle inferiori sono dello stesso colore, e uniscono il cappello, che può raggiungere i 20 centimetri di diametro, al gambo. Il gambo è alto e slanciato, può misurare fino a 15 centimetri, ed è ingrossato verso il basso. La carne interna è bianca e fortemente aromatica, per questo il Clitocybe geotropa viene assimilato al tartufo.

Dove cresce il clitocybe geotropa

Le caratteristiche sopra elencate possono aiutare anche i meno esperti a riconoscere il clitocybe geotropa, che non viene facilmente confuso con altre specie di fungo. Quelle che più gli assomigliano sono il Clitocybe gibba, che è detto anche imbutino, ed è molto simile al geotropa, solo che è più piccolo. Tra i funghi velenosi, l'unico con cui si potrebbe fare qualche confusione è l'Entoloma lividum, che però ha un odore diverso. L'Entoloma lividum infatti profuma di farina, mentre l'odore del Clitocybe è di mandorle amare. Il Clitocybe geotropa cresce tra la fine dell'estate e l'autunno, a volte anche durante i primi mesi dell'inverno; si trova nei boschi di latifoglie, ai margini delle radure, e nei roveti. Di solito questo fungo cresce in gruppo, e molto spesso lo si trova disposto nei caratteristici cerchi, detti delle streghe.

Come si cucina il Clitocybe geotropa

Il Clitocybe geotropa si raccoglie avendo prima cura di saggiare la consistenza della parte centrale del cappello. Se al tatto risulta dura e soda, vuol dire che il fungo è buono. Se invece appare molle e cedevole, con tutta probabilità il fungo è stato mangiato all'interno dagli insetti, oppure è un esemplare vecchio. Una volta raccolto, si priva del gambo, che in genere non è commestibile, specie se il fungo è molto maturo, e poi il cappello può essere cucinato in tanti modi diversi. Vista la prelibatezza delle sue carni, il Clitocybe geotropa è usato soprattutto da solo, trifolato in padella, o per realizzare dei sughi di condimento. Si può cucinare in zuppa, e per la conservazione, vista la sua forte aromaticità, si consiglia il sottolio, o il sottaceto. In alternativa, si può cucinare in tutti gli altri modi con cui vengono solitamente preparati i funghi in cucina.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come si riconosce il Clitocybe geotropa e quali sono i suoi nomi comuni?
    Il Clitocybe geotropa, noto anche come Fungo di San Martino, Cimballo o Cardinale, si distingue per il cappello a imbuto, inizialmente convesso poi depresso, di colore ocra e vischioso con l'umidità. Il gambo è bianco, slanciato e ingrossato alla base. La carne è bianca e dall'aroma intenso di mandorle amare, unico tra i funghi velenosi simili (come l'Entoloma lividum, che odora di farina) ad avere questo profumo specifico. Cresce in gruppi o cerchi nelle foreste di latifoglie.
  • Dove e quando si trova il Clitocybe geotropa?
    Questo fungo cresce prevalentemente dalla fine dell'estate all'autunno, talvolta fino all'inizio dell'inverno. È comune nei boschi di latifoglie, ai margini delle radure e nei roveti. Una caratteristica distintiva è la tendenza a crescere in gruppi ordinati in cerchi perfetti, noti come 'cerchi delle streghe', rendendolo relativamente facile da individuare rispetto ad altre specie sparse.
  • È commestibile e quale sapore ha?
    Sì, il Clitocybe geotropa è considerato uno dei funghi più prelibati, con un sapore paragonato a quello del tartufo grazie alla sua carne bianca e fortemente aromatica. Tuttavia, va consumato solo se fresco e sodo. Evitare esemplari molli o cedevoli, segno di infestazione da insetti o vecchiaia. Il gambo, specialmente se maturo, è generalmente troppo duro e non commestibile, quindi si utilizza principalmente il cappello.
  • Come si cucina il Clitocybe geotropa?
    Dopo aver rimosso il gambo, il cappello può essere preparato in vari modi. Data la sua delicatezza, è ottimo trifolato in padella da solo o come base per sughi. Si presta anche alla preparazione di zuppe. Per conservarne il sapore e l'aromaticità, il metodo consigliato è la conservazione sott'olio o sott'aceto. Può essere utilizzato anche secondo le tecniche standard di cottura dei funghi commestibili.
  • C'è rischio di confusione con funghi velenosi?
    La principale confusione possibile è con l'Entoloma lividum, un fungo velenoso. La differenza chiave risiede nell'odore: il Clitocybe geotropa profuma di mandorle amare, mentre l'Entoloma lividum emana un odore sgradevole simile alla farina. Inoltre, l'Entoloma è generalmente più piccolo. Un'altra specie simile ma innocua è il Clitocybe gibba (imbutino), che è semplicemente più piccolo del geotropa. L'analisi olfattiva è fondamentale per la sicurezza.

Scheda Tecnica

Clitocybe geotropa

Nome scientificoClitocybe geotropa
FamigliaTricholomataceae
Tipo di piantaFungo basidiomicete
OrigineBoschi di latifoglie, margini radure, roveti
EsposizioneAmbienti ombrosi o semiombrosi
Temperatura minimaAutunno-inizio inverno
TerrenoTerreni forestali, humus
IrrigazioneNativa (dipende dalle precipitazioni)
FiorituraFine estate-autunno/inizio inverno
AltezzaGambo alto fino a 15 cm
ConcimazioneNon applicabile
PotaturaNon applicabile
MoltiplicazioneSpore naturali
Malattie e parassitiSusceptible a insetti (verme)
Difficoltà di coltivazioneFacile riconoscimento, attenzione alle confusione con Entoloma lividum

Potrebbe interessarti anche