Amanita verna

I funghi velenosi

Se è vero che in natura esistono moltissimi funghi commestibili, spesso anche molto gustosi e prelibati, bisogna sempre ricordarsi che ne esistono altrettanti che invece sono tossici e nocivi per la salute: in certi casi, anche mortali. Il problema maggiore sta nel fatto che spesso vi sono specie che presentano delle caratteristiche morfologiche molto simili, e quindi si può facilmente confondere un fungo buono con uno cattivo. In realtà, però, non esistono due funghi perfettamente identici: ci sono sempre degli aspetti che fanno la differenza, e possono quindi aiutare nel riconoscimento di un fungo. Ad esempio, l'Amanita verna si potrebbe confondere con facilità con un fungo del genere Agaricus, ovvero con i comuni prataioli, che sono commestibili. L'Amanita verna, invece, è velenosa, e può condurre anche alla morte: ecco come riconoscerla ed evitare rischi.
Alcuni esemplari di funghi velenosi, tra i quali l'Amanita verna

Boletus Edulis, micelio per piantare funghi

Prezzo: in offerta su Amazon a: 32,11€


Le caratteristiche dell'Amanita verna

Un esemplare di Amanita vernaSe si va in cerca di funghi nei boschi, è fondamentale conoscere tutte le caratteristiche delle varie specie, per poterle riconoscere: e questo assunto è ancora più importante se si vuole evitare di portare in tavola un fungo velenoso. Per questo motivo, è essenziale sottoporre sempre i funghi raccolti al vaglio della ASL, o di un esperto micologo, che possa accertarne l'identità. Per quanto riguarda l'Amanita verna, il suo aspetto assomiglia molto a quello dell'Amanita phalloides, tranne che per il particolare che la verna è completamente bianca, o comunque di colore chiaro. Il cappello dell'Amanita verna è setoso, quasi lucido; quando invecchia diventa giallastro e può raggiungere al massimo i dieci o dodici centimetri di diametro. Il gambo è piuttosto tozzo, alto fino a dieci centimetri, ingrossato alla radice. Intorno al gambo ci sono l'anelllo e la volva. Il fungo non emana odore, se non quando invecchia, ed è un aroma sgradevole.

  • Boletus satanas Come ben sanno tutti coloro che amano i funghi, e soprattutto che amano avventurarsi nei boschi alla loro ricerca, si deve sempre fare molta attenzione quando si raccoglie un esemplare di fungo. Infat...

fungo funghi substrato di funghi pioppini pioppino facile coltivazione da 5 lt più cacciate con micelio selezionato di prima scelta

Prezzo: in offerta su Amazon a: 10,9€


Come riconoscere l'Amanita verna

La ben evidente volva dell'Amanita verna L'Amanita verna è facile da confondere con i funghi prataioli, del genere Agaricus, e questo tragico scambio può condurre alla morte l'incauto raccoglitore. Ma c'è un modo molto semplice per scoprire l'identità dell'Amanita verna, che riguarda una caratteristica che le è precipua. Bisogna sempre estrarre completamente il fungo dal terreno: si potrà così notare la volva, che è molto grossa; gli altri funghi invece in genere non la hanno, o, se presente, è più piccola. L'Amanita verna, inoltre, si trova nei boschi di latifoglie, e predilige alberi come il leccio e il nocciolo. Il periodo in cui è più diffusa nei boschi va dalla primavera all'autunno (da cui la denominazione verna, termine che in latino vuol dire primavera), e predilige i terreni calcarei, e climi di tipo mediterraneo. Fortunatamente, però, non è però molto diffusa, quindi è difficile che ci si imbatta in un suo esemplare.


Le conseguenze dell'ingestione dell'Amanita verna

Amanita verna con il cappello ingiallito: è molto velenosa Il motivo per il quale l'Amanita verna è tanto pericolosa per l'uomo sta in alcune sostanze che contiene, che sono chiamate proprio amatossine, come ad esempio l'amanitina. Queste sostanze tossiche agiscono soprattutto a livello epatico, e il loro aspetto più pericoloso è che gli effetti sull'organismo non si fanno sentire che dopo parecchie ore, anche fino a 24 ore, dopo l'ingestione del fungo velenoso. Dapprima ci sono i normali sintomi di un'intossicazione, ovvero vomito, diarrea e dolori alla pancia. Nei soggetti debilitati, la forte disidratazione può portare già in questa fase al decesso. Altrimenti, segue un breve miglioramento, e poi sopraggiungono complicazioni epatiche e renali, e, in seguito, la morte. Negli ultimi tempi, il tasso di mortalità dovuto all'ingestione dell'Amanita verna si è ridotto, ma resta sempre sopra al 20%.



  • amanita verna E’ un fungo di bell’aspetto e dalla struttura molto comune. Ma questo non deve trarre in inganno, perché si tratta di un
    visita : amanita verna

COMMENTI SULL' ARTICOLO