Boletus satanas

I funghi velenosi

Come ben sanno tutti coloro che amano i funghi, e soprattutto che amano avventurarsi nei boschi alla loro ricerca, si deve sempre fare molta attenzione quando si raccoglie un esemplare di fungo. Infatti, ne esistono numerosissime specie, famiglie e generi diversi, e spesso degli esemplari hanno caratteristiche morfologiche similari, ma proprietà profondamente differenti. Il pericolo maggiore in cui si può incorrere consiste nello scambiare un fungo commestibile con uno velenoso. Per questo, quando si raccoglie un cestino di funghi, ci si deve sempre rivolgere alla ASL competete per il loro riconoscimento. In Italia, ad esempio, è molto diffuso un fungo tossico che può essere confuso con altri funghi della sua stessa famiglia. Si tratta del Boletus satanas, il quale, pur non essendo mortale, è nocivo per la salute.
Boletus satanas

NHL Boston Bruins WinCraft-Bandiera da giardino

Prezzo: in offerta su Amazon a: 15,36€


Le caratteristiche del Boletus satanas

Un esemplare di Boletus satanas Il Boletus satanas appartiene alla famiglia delle Boletaceae e al genere Boletus: lo stesso del Boletus edulis, ovvero del tanto rinomato fungo porcino. All'interno del genere, è l'unico di cui si sia attestata la tossicità. Nei boschi, lo si riconosce per via del suo cappello molto rotondeggiante, che ha un colore che va dal bruno grigiastro al verdastro, ma non assume mai colorazioni rossicce. Il cappello può arrivare fino a 30 centimetri di diametro, e quando invecchia si storce e si riempie di gibbosità. Il gambo è tozzo, di forma ovale, e ricoperto nella parte alta da un reticolo molto fitto di colore rosso. Le carni interne, nel momento in cui il fungo viene aperto, hanno colore biancastro, che vira velocemente verso il viola e il blu. L'odore che esse sprigionano è nauseante, dolciastro, come di un corpo in putrefazione.

  • Alcuni esemplari di funghi velenosi, tra i quali l'Amanita verna Se è vero che in natura esistono moltissimi funghi commestibili, spesso anche molto gustosi e prelibati, bisogna sempre ricordarsi che ne esistono altrettanti che invece sono tossici e nocivi per la s...

1 Confezione MICELIO SECCO Prataiolo Portobello - 100gr.

Prezzo: in offerta su Amazon a: 9,99€


Dove cresce il Boletus satanas

Le carni del Boletus satanas che diventano blu Il Boletus satanas prolifera all'interno dei boschi di latifoglie, nel sottobosco umido, e in genere predilige i terreni calcarei. Lo si può trovare dall'inizio dell'estate fino all'inizio dell'autunno, poiché ama le zone con clima caldo. Predilige gli alberi di castagno, o di quercia, e cresce sempre in gruppetti, raramente da solo. Lo si potrebbe confondere con altre specie di Boletus, soprattutto con il Boletus calopus o il Boletus luridus, ma le sue grandi dimensioni, il colore del cappello, e soprattutto il nauseabondo odore delle carni, rendono molto rari gli scambi di identità. Non è un tipo di fungo molto diffuso, ed è quindi difficile imbattervisi; ma quando nasce, lo fa in colonie molto numerose. Il Boletus satanas è il più grande d'Europa, e questo gli è valso anche il nomignolo di porcino di Halloween, perché potrebbe sembrare una zucca.


La tossicità del Boletus satanas

Il reticolo rosso che ricopre il gambo del Boletus satanas Se si mangiano le carni crude del Boletus satanas, si finisce intossicati per via della presenza al suo interno di un peptide, che è chiamato Bolesatina, nocivo per la salute umana. Ciò non vuole dire, nonostante il suo nome sinistro (satanas viene dal latino e vuol dire del Demonio) che il Boletus satanas sia mortale. La sua ingestione provoca dei gravi attacchi di vomito, e più è vecchio, più è velenoso. Ciò non toglie che in alcune zone di Italia venga consumato ugualmente, dopo essere stato sottoposto a dei trattamenti in cucina; ma queste procedure non sono assolutamente consigliabili. Il Boletus satanas è anche un fungo allucinogeno, tanto che gli antichi sciamani ne masticavano dei pezzetti crudi per avere delle visioni. In genere gli effetti della sua ingestione si fanno sentire circa un'ora dopo averlo mangiato.




COMMENTI SULL' ARTICOLO