Un gruppo di gallinacci

Funghi

Gallinaccio

Il gallinaccio è un fungo largamente diffuso su tutto il territorio italiano. Per nascere ha bisogno di un sottobosco ricco di sostanze nutritive e un clima caldo umido. Viene comunemente adoperato per realizzare numerosi piatti che spaziano dagli antipasti fino ai secondi a base di carni rosse.

di Redazione

25 novembre 2014

Caratteristiche distintive del gallinaccio

Il gallinaccio viene chiamato con diversi nomi che cambiano a seconda della regione. Mentre in Toscana viene definito galletto in altre zone è più noto col nome di gallitula o di gialletto. E' uno dei funghi che può essere riconosciuto con maggiore facilità ed è molto apprezzato per le sue carni saporite delicatamente profumate. Il cappello a imbuto è di un bel colore giallo intenso e può essere avvistato anche a grande distanza. Al di sotto del cappello ci sono delle grandi pieghe che decorrono sul gambo. Viene cucinato in molti modi differenti ed è ottimo per condire la pasta all'uovo. Si può gustare anche saltato in padella con olio extravergine d'oliva, aglio, un pizzico di peperoncino e prezzemolo tritato a coltello. Si conserva a lungo essiccatura o sottaceto.

Habitat e stagione della raccolta

I gallinacci crescono in diverse tipologie di sottobosco ed è estremamente facile trovarli nei pressi delle radici delle betulle. Preferiscono un terreno prevalentemente acido e ben nutrito di sostanze organiche. Gli elevati tassi di umidità non gli causano alcuna problematica rilevante.Sono originari dei paesi del nord Europa ma attualmente crescono anche in altre zone del mondo decisamente più temperate.Preferiscono il clima umido in prossimità dei corsi d'acqua o dei laghi e tendono a crescere sempre nei medesimi luoghi.La stagione più prospera per la loro raccolta è l'autunno ma è possibile trovarne in grandi quantità anche alla fine della primavera quando, fra una precipitazione piovosa e l'altra, ci sono lunghe giornate riscaldate dal sole.

Le varietà più note

Le varietà di gallinacci sono numerose e tutte commestibili. Tuttavia è buona norma evitare di mangiarli se non si conoscono a sufficienza le loro peculiarità estetiche per evitare intossicazioni.Con il nome di chantarellus cibarius bicolor si indica la varietà caratterizzata da un cappello e un gambo di colore biancastro e con lamelle color giallo brillante. Il chantarellus ferruginascens ha sfumature olivastre sulla superficie del cappello. Se viene manipolato la sua colorazione albicocca originaria diviene color ruggine nel giro di pochi secondi.Invece, il chantarellus amethysteus si presenta come la prima specie menzionata la ma lamelle viola.La varietà meno profumata è la chantarellus alborufescens. Presenta un cappello conico di un colore giallo molto pallido e un gambo scuro.

Utilizzi principali

I gallinacci sono funghi dal sapore marcato che si prestano per essere cucinati in modi del tutto diversi gli uni dagli altri. Sono ottimi per preparare risotti aromatici e per servire trifolati assieme a carni rosse o a cacciagione. Se tagliati grossolanamente a coltello possono essere adoperati per realizzare sughi sia bianchi che rossi da versare sopra la pasta all'uovo o di grano duro.La loro consistenza si abbina a quella della panna o della besciamella. Possono essere consumati crudi conditi con limone e olio. Il loro uso non ha controindicazioni e possono essere mangiati senza limitazioni. Spesso vengono adoperati per creare antipasti a base di funghi misti ma in tal caso si ne dovranno aggiungere quantità minime: il loro sapore inibirebbe gli altri.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali per riconoscere facilmente il gallinaccio?
    Il gallinaccio è facilmente riconoscibile grazie al suo cappello a forma di imbuto di un giallo intenso e vivace, visibile anche da lontano. Una caratteristica distintiva fondamentale è la presenza di grandi pieghe (simili a lamelle) che decorrono direttamente lungo il gambo, invece di trovarsi solo sotto il cappello. Questa struttura unica, unita al profumo delicato e saporito, lo differenzia da molte altre specie. Inoltre, esistono varietà cromatiche diverse, come quelle dal cappello biancastro o con sfumature olivastre, ma mantengono sempre questa conformazione anatomica tipica.
  • In quali habitat e periodi dell'anno si trova il gallinaccio?
    Il gallinaccio predilige i sottoboschi ricchi di sostanze nutritive e terreni prevalentemente acidi, crescendo spesso vicino alle radici delle betulle. Ama l'umidità elevata e si trova frequentemente in prossimità di corsi d'acqua o laghi. La stagione principale di raccolta è l'autunno, ma è possibile rinvenirlo in grandi quantità anche alla fine della primavera, specialmente dopo piogge alternate a giornate soleggiate. Tende a crescere sempre negli stessi luoghi, rendendo facile il ripetersi della raccolta nelle aree note.
  • Come si cucina meglio il gallinaccio e quali abbinamenti sono consigliati?
    Grazie al suo sapore marcato e alle carni saporite, il gallinaccio si presta a molteplici preparazioni. È eccellente per condire la pasta all'uovo, sia saltato in padella con olio, aglio e prezzemolo, sia utilizzato in sughi bianchi o rossi. Si abbina perfettamente a carni rosse e cacciagione, ad esempio in trifolati, oppure può essere impiegato in risotti aromatici. La sua consistenza regge bene con panna o besciamella. Può essere consumato anche crudo, semplicemente condito con limone e olio extravergine d'oliva.
  • Esistono diverse varietà di gallinaccio? Sono tutte commestibili?
    Sì, esistono numerose varietà di gallinaccio, tutte generalmente commestibili, ma è fondamentale conoscerne le peculiarità per evitare errori di identificazione. Ad esempio, il *Cantharellus cibarius bicolor* ha cappello e gambo biancastri con lamelle gialle brillanti. Il *C. ferruginascens* presenta sfumature olivastre e diventa color ruggine se toccato. Il *C. amethysteus* si distingue per le lamelle viola, mentre il *C. alborufescens*, meno profumato, ha un cappello giallo pallido e gambo scuro. La prudenza nella riconoscimento è essenziale per evitare intossicazioni.
  • Come si conserva il gallinaccio dopo la raccolta?
    Il gallinaccio si presta bene a diverse forme di conservazione per prolungarne la durata oltre la stagione fresca. I metodi più comuni includono l'essiccazione, che concentra ulteriormente il suo aroma, e la conservazione sottaceto. Entrambe le tecniche permettono di gustarlo anche fuori stagione. Poiché il suo sapore è molto intenso e dominante, durante la conservazione o la preparazione in piatti misti va dosato con attenzione per non coprire i sapori degli altri ingredienti.

Scheda Tecnica

Cantharellus cibarius

Nome scientificoCantharellus cibarius
FamigliaCantharellaceae
Tipo di piantaFungho commestibile
OrigineNord Europa, ora diffuso globalmente
EsposizioneSottobosco ombroso e umido
TerrenoAcido, ricco di sostanza organica
IrrigazioneNecessita di alta umidità ambientale
FiorituraPrimavera (fine) e Autunno
ConcimazioneN/A
PotaturaN/A
MoltiplicazioneSpore (micelio)
Malattie e parassitiNessuna specifica menzionata
Difficoltà di coltivazioneFacile da riconoscere