aneto

Aromatiche

aneto

Pianta aromatica diffusa soprattutto in Asia e nel nord Europa, non molto utilizzata in Italia; si utilizza soprattutto con le verdure e con il salmone

di Redazione

02 febbraio 2016

Aneto

L’aneto è una pianta aromatica di origine asiatica e mediterranea, però non molto utilizzata nella cucina italiana; si tratta di una pianta le cui foglie e i cui semi vengono largamente impiegati nella cucina del nord Europa e dell'asia centrale. Nonostante fosse largamente utilizzata dagli Egizi e dai Romani, il suo utilizzo in Italia negli ultimi anni deriva dai contatti sempre più ampi con la cucina Svedese. Si tratta di una pianta perenne o biennale, coltivata come annuale; ha sottili foglie finemente divise, molto simili a quelle del finocchio selvatico, di colore grigio-azzurro; i fusti eretti sono abbastanza ramificati e possono raggiungere i 60-80 cm di altezza. Produce fiori di una colorazione gialla, riuniti in infiorescenze dalla forma ad ombrello; ai fiori seguono piccoli semi ovali, utilizzati come spezia.

Generalità

La parte aerea della pianta in genere dissecca in inverno, quindi i semi si raccolgono prima che dissecchi, e si conservano in un recipiente ermetico; le foglie invece si raccolgono al momento dell’utilizzo, poiché perdono il loro aroma rapidamente, infatti difficilmente vengono essiccate ma al contrario usate al momento del bisogno; per mantenere l’aroma dell’Aneto è anche possibile congelarlo in freezer, utilizzandolo subito quando viene sgelato. L’Aneto, chiamato anche finocchio selvatico, ha un aroma intenso, con retrogusto acidulo, ma inizialmente dolciastro; non è gradito a tutti, in quanto ha una nota aromatica molto intensa, che può risultare eccessivamente forte, come accade per il finocchietto selvatico.

Coltivare l’Aneto

L’anethum graveolens è una pianta dalla facile coltivazione; si sceglie un appezzamento al sole, e si semina direttamente a dimora, a spaglio; non è necessario diradare le giovani piante, anche se volendo è possibile praticare questa operazione, utilizzando eventualmente le piccole piante estirpate come pianta aromatica. Si annaffia dopo la semina, e si interviene ancora quando il terreno è ben asciutto; sono piante che sopportano bene la siccità. Gli esemplari coltivati all’asciutto, con annaffiature sporadiche, tendono ad avere un sapore più intenso, ma possono anche divenire con il tempo coriacei, è quindi consigliabile annaffiare in caso di siccità prolungata. Le foglie si raccolgono al bisogno, per tutta la bella stagione. Verso la fine dell’estate, dopo aver raccolto i semi, è possibile cimare le piante e conservare le foglie in freezer, per utilizzarle durante l’inverno.

L’aneto in cucina

L’associazione culinaria dell’aneto che prima viene alla mente è quella con il salmone; la cucina svedese infatti ci ha insegnato ad accompagnare questo pesce, affumicato, in carpaccio o al forno, con delle foglie di anethum, fresche o cucinate assieme al pesce. Spesso questa erba aromatica viene utilizzata anche in insalate, con le verdure crude o cotte, nelle conserve di verdure sottaceto. Nella cucina del nord Europa trova posto nelle zuppe di verdure, con le carni, con il pesce. Si utilizza tritata al coltello, come il prezzemolo, e come quest’ultimo si aggiunge ai piatti poco prima di portarli in Tavola, per evitare che il suo profumo si disperda nell’aria prima di poterlo gustate. Nella cucina Asiatica viene utilizzato come spezia, i piccoli semi aromatici vengono infatti usati come l’anice, aggiunti spesso interi ai piatti, ma anche macinati. I semi di aneto sono un'altra parte molto interessanti di questa pianta, apprezzata in fitoterapia più che in erboristeria. I semi secchi infatti emanano un odore forte e sono quindi altamente aromatici, ma sono dotati anche di speciali proprietà depurative, antispasmodiche, calmanti e lenitive.

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Domande frequenti

  • Come si conserva correttamente l'aneto per mantenerne l'aroma?
    Le foglie di aneto perdono rapidamente il loro aroma se essiccate all'aria, pertanto non è consigliato l'essiccazione tradizionale. Il metodo migliore per conservarne il profumo è il congelamento: raccogliere le foglie fresche e metterle in freezer, utilizzandole subito dopo lo scongelamento. In alternativa, i semi raccolti prima che la pianta disseccino in inverno vanno conservati in recipienti ermetici per garantire una lunga durata e intensità aromatica.
  • Quali sono gli abbinamenti culinari principali dell'aneto?
    L'aneto è celebre per l'abbinamento con il salmone, specialmente nella cucina svedese dove accompagna il pesce affumicato, in carpaccio o al forno. È inoltre ideale nelle insalate, con verdure crude o cotte, e nelle conserve sottaceto. Nella cucina asiatica i semi vengono usati come spezia simile all'anice, mentre in Europa settentrionale arricchisce zuppe di verdure e carni. Va aggiunto ai piatti poco prima del servizio per non disperdere il profumo.
  • Come si coltiva l'aneto in orto o vaso?
    L'aneto è facile da coltivare: preferisce posizioni soleggiate e va seminato direttamente a dimora a spaglio. Non è strettamente necessario diradare le piantine, ma si possono usare quelle estirpate in cucina. Le irrigazioni devono essere regolari dopo la semina, poi solo se il terreno è molto secco; piante stressate dall'acqua hanno un sapore più intenso ma foglie più coriacee. Sopporta bene la siccità una volta stabilita.
  • Quando raccogliere foglie e semi di aneto?
    Le foglie si raccolgono al bisogno durante tutta la bella stagione, preferibilmente tagliandole al momento dell'uso per preservarne l'intensità aromatica. I semi vanno raccolti verso la fine dell'estate, prima che la parte aerea della pianta dissecchi completamente per l'inverno. Dopo la raccolta dei semi, è possibile cimare le piante per stimolare la produzione di nuove foglie o conservare il materiale in freezer per l'inverno.
  • Quali proprietà benefiche hanno i semi di aneto?
    I semi secchi di aneto sono altamente aromatici e possiedono proprietà depurative, antispasmodiche, calmanti e lenitive. Vengono apprezzati in fitoterapia più che in erboristeria generica. Possono essere utilizzati interi nei piatti, simulando l'anice, oppure macinati. La loro azione aiuta a contrastare disturbi digestivi e spasmi, rendendoli un valido supporto naturale, oltre che un condimento dal gusto forte e distintivo.

Scheda Tecnica

Anethum graveolens

Nome scientificoAnethum graveolens
FamigliaApiacee
Tipo di piantaEracea annuale o biennale
OrigineAsia e Mediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneModerata, tollera la siccità
FiorituraEstate (fiori gialli a ombrello)
Altezza60-80 cm
ConcimazioneLeggera, prima della semina
PotaturaNessuna, cimatura post-raccolta semi
MoltiplicazioneSemina diretta a spaglio
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, attenzione a afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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