Il Cantharellus cibarius si trova facilmente nel sottobosco, per via del suo colore giallo

Funghi

Cantharellus cibarius

Uno dei funghi più buoni, tanto che spesso viene preferito anche al rinomato porcino, è sicuramente il Cantharellus cibarius. Questo fungo viene più comunemente detto galletto, gialletto o finferlo, e si riconosce facilmente per il suo colore giallo acceso.

di Redazione

19 gennaio 2015

Un fungo buono da mangiare

Alcuni funghi hanno maggiore diffusione di altri, soprattutto quando si possono trovare con relativa facilità, e il loro sapore in tavola è gradito agli estimatori. Tra le specie più amate e apprezzate, seconda solo al genere Boletus, ovvero ai porcini, c'è quella del Cantharellus cibarius. Il Cantharellus cibarius è un fungo che fino a qualche anno fa si trovava molto facilmente anche in Italia, mentre oggi si è un po' diradato, probabilmente per via dell'inquinamento. Resta comunque una specie molto diffusa, che cresce in boschi di latifoglie e aghifoglie indifferentemente, e che si fa riconoscere perché ha un colore giallo vivo, che lo rende identificabile anche tra il fogliame autunnale. Il Cantharellus viene soprannominato in molti modi: il nome con cui lo si conosce maggiormente è finferlo, ma si dice anche giallino o galletto, per via della forma del suo cappello.

Le caratteristiche del Cantharellus cibarius

Il Cantharellus cibarius appartiene al genere Cantharellus e alla famiglia della Cantharellaceae; il nome di tutta la famiglia viene dal termine greco kantaros, che vuol dire coppa. Infatti, una delle prime caratteristiche che salta all'occhio, relativamente alla forma del galletto, è che il suo cappello presenta una cavità al centro, sembrando proprio l'interno di una coppa. Inoltre, i bordi del cappello sono irregolari, involuti e frastagliati. Questo gli conferisce anche, vagamente, l'aspetto di una cresta di gallo, da cui la denominazione di galletto, o gallinaccio. Tanto il cappello che il gambo hanno colore giallo uovo; ma uno degli aspetti che rende più riconoscibile questo fungo sono le piegature che si trovano sotto al cappello. Non si tratta di lamelle, perché sono molto compatte, ma vere e proprie rughe, che permettono di distinguere il Cantharellus cibarius dall'unico fungo velenoso con cui potrebbe essere confuso, l'Omphalotus olearius.

Dove e quando spunta il Cantharellus cibarius

Il Cantharellus cibarius non è un fungo di grandi dimensioni: il cappello arriva al massimo ai 12 centimetri, e il gambo può sollevarsi dal terreno fino a 7 centimetri. Però è un fungo gregario, che cresce in gruppi molto numerosi, e spesso si dispone in cerchi. Non ha un habitat preferito, nel senso che si trova sia nei boschi di latifoglie che di conifere. Predilige alberi di faggio, ma si è osservato che il suo comportamento prevede diversi stadi. Il finferlo nasce dapprima, tra i mesi di maggio e giugno, sotto le querce; in seguito, compare sotto ai castagni, e nell'ultima fase di raccolta, che arriva fino a novembre, spunta sotto agli alberi di faggio. I terreni su cui prospera maggiormente sono quelli ricchi di humus, con un elevato grado di acidità. Il Cantharellus cibarius si trova anche grazie all'odore che emana, che è fruttato, e ricorda le prugne secche.

Come consumare il Cantharellus cibarius

Il finferlo è uno dei funghi il cui sapore è maggiormente apprezzato in tavola. Un altro vantaggio che si ha, nel cucinare il Cantharellus cibarius, sta nella consistenza delle sue carni, che sono compatte e non spugnose, e non sono soggette all'attacco di larve ed insetti, quindi si conservano a lungo. Una volta raccolti, gli esemplari di Cantharellus cibarius si possono tranquillamente lavare sotto acqua corrente, a differenza degli altri funghi, avendo cura di rimuovere la terra sotto al cappello. Poi, freschi, si possono conservare in frigo anche per alcuni giorni; oppure, per mantenerli per un periodo più lungo di tempo, li si possono mettere sottolio o sottaceto. Sconsigliabile invece è l'essiccazione. I finferli si possono mangiare crudi, ma sono assai gustosi saltati in padella con burro e prezzemolo. Oppure, li si può usare per preparare dei sughi, con cui condire pasta e polenta. Infine, il Cantharellus cibarius è usato per insaporire anche piatti realizzati con altre specie di fungo, tanto che è detto prezzemolo dei funghi.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come distinguere il finferlo commestibile dai funghi velenosi simili?
    La caratteristica distintiva fondamentale del Cantharellus cibarius è la presenza di vere e proprie rughe o pieghe carnose e compatte sotto il cappello, piuttosto che lamelle sottili e separate. Questa struttura lo differenzia chiaramente dall'Omphalotus olearius, un fungo potenzialmente tossico che possiede lamelle true. Inoltre, il finferlo ha un odore fruttato che ricorda le prugne secche e un colore giallo uovo uniforme sia nel cappello che nel gambo. La carne è compatta e non spugnosa. È sempre consigliabile, per sicurezza, far verificare il ritrovamento a un esperto micologo prima del consumo.
  • Quali sono i periodi migliori per cercare il finferlo?
    Il ciclo di crescita del finferlo varia in base all'albero simbionte. Inizia precocemente tra maggio e giugno, spesso sotto le querce. Successivamente, appare sotto i castagni. La stagione principale e più prolifica si verifica in autunno, da settembre a novembre, quando il fungo si trova prevalentemente sotto i faggi. La sua presenza è favorita da terreni ricchi di humus e leggermente acidi. Poiché la disponibilità è diminuita recentemente, la pazienza e la conoscenza specifica dei boschi locali sono essenziali per individuarlo.
  • Si possono lavare i finferli prima di cuocerli?
    Sì, a differenza di molti altri funghi porosi che assorbono troppa acqua, il finferlo ha una carne compatta che permette di essere lavato delicatamente sotto acqua corrente per rimuovere la terra. È importante però rimuovere accuratamente la terra accumulata sotto il cappello. Dopo il lavaggio, vanno asciugati bene. Possono essere conservati freschi in frigorifero per alcuni giorni, oppure conservati a lungo sott'olio o sott'aceto. L'essiccazione è sconsigliata poiché altererebbe negativamente le loro qualità organolettiche uniche.
  • Perché il finferlo è considerato superiore in cucina?
    Il Cantharellus cibarius è amatissimo per il suo aroma intenso e fruttato, paragonato alle prugne secche, e per il sapore delicato ma marcato. La sua consistenza carnosa e soda, mai spugnosa, lo rende ideale per cotture rapide. Viene definito 'prezzemolo dei funghi' perché insaporisce magnificamente qualsiasi piatto, anche quelli preparati con altre specie fungine. Si presta perfettamente a saltature in padella con burro e prezzemolo, sughi per pasta o polenta, e mantiene la sua integrità strutturale durante la cottura senza rilasciare acqua eccessiva.
  • È vero che il finferlo attira pochi parassiti?
    Sì, una delle grandi vantaggi culinari del finferlo è la sua resistenza naturale agli attacchi di larve e insetti. A differenza di molte altre specie di funghi che possono presentare vermi o danni causati da fauna selvatica, la carne del Cantharellus cibarius rimane integra e pulita. Questo facilita la preparazione in cucina, riducendo la necessità di scartare parti del fungo e garantendo che gli esemplari raccolti siano pronti per la conservazione o la cottura immediata senza problemi igienici legati ai parassiti.

Scheda Tecnica

Cantharellus cibarius

Nome scientificoCantharellus cibarius
FamigliaCantharellaceae
Tipo di piantaFungo commestibile (Basidiomicete)
OrigineEuropa, Nord America, Asia (diffuso nelle foreste temperate)
EsposizioneBoschi di latifoglie (faggio, quercia, castagno) e aghifoglie
TerrenoRicco di humus, acido
IrrigazioneNativa (simbiotica micorrizica)
FiorituraMaggio-Novembre (stagione autunnale principale)
AltezzaCappello max 12 cm, Gambo max 7 cm
ConcimazioneN/A (organismo eterotrofo simbiotico)
PotaturaN/A
MoltiplicazioneSpore naturali / Micorrizzazione
Malattie e parassitiResistente ad attacchi di larve e insetti
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede habitat specifico e rispetto ambientale)