Esemplari di galletto

Funghi

Galletto

Oltre al nome botanico, i funghi hanno spesso anche altre denominazioni, che gli vengono attribuite dai cercatori per via di qualche loro peculiarità morfologica. Ad esempio, il Cantharellus Cibarius è detto galletto perché il suo cappello somiglia alla cresta di un gallo.

di Redazione

07 gennaio 2015

Un fungo dalla forma riconoscibile

Il Cantharellus Cibarius non è che una delle molteplici specie di funghi che si possono trovare in natura, e che vengono anche coltivate a scopo commerciale. Di certo è uno di quelli che ha la conformazione più caratteristica: infatti l'aspetto che assume il suo cappello gli è valsa molte delle denominazioni con cui viene comunemente indicato, a partire dal suo nome botanico. Cantharellus è un termine latino che allude al cantaro, ovvero alla coppa: e difatti il cappello di questo fungo ha forma convessa, proprio come quella di un calice o di un bicchiere. Inoltre, esso è chiamato anche giallino, per via del suo colore; o gallinaccio e galletto, perché il cappello ha i bordi ondulati, tanto da ricordare la cresta eretta di un gallo. Un altro nome con cui viene chiamato il Cantharellus Cibarius è finferlo, termine che viene dai dialetti locali italiani.

Le caratteristiche del galletto

Dunque, chi ha intenzione di avventurarsi nei boschi alla ricerca del galletto, sa che può riconoscerlo dal cappello convesso e ondulato, e di colore giallo. Oltre a queste, altre caratteristiche del galletto sono che il cappello ha una superficie liscia e lucida, che può arrivare fino ai 12 centimetri di diametro. Quando il galletto cresce nei boschi di faggio, a volte il suo colore può essere bianco. Il gambo è alto da 2 a 12 centimetri, dello stesso colore del cappello. Nel complesso, questo fungo ha carni sode e compatte, mentre le lamelle sotto al cappello sono molto fitte e si protendono fino a tutto il gambo. Il galletto inoltre si riconosce perché emana un buon odore di frutta fresca, specie di prugna ed albicocca. Se se ne assaggia un pezzettino, si può verificare che le sue carni sono dolciastre.

Dove e quando si trova il galletto

Come sempre accade quando si va in cerca di funghi, per avere un buon raccolto è necessario sapere dove sono i luoghi in cui è più probabile trovarli, e il periodo in cui si sviluppano. Per quanto riguarda il galletto, un tempo esso era molto più comune, ed ora un po' meno, per via dell'inquinamento. Lo si trova in genere nei boschi di conifere e di latifoglie, ed è più facile trovarlo dopo una pioggia abbondante. Il periodo in cui cresce va da giugno ad ottobre, quindi dall'estate fino a gran parte dell'autunno, e si trova al livello del mare fino ai 2000 metri di altitudine. Il galletto è un fungo gregario, quindi lo si trova sempre in gruppi, o più spesso in cerchio. Un fungo velenoso con il quale può essere confuso è l'Omphalotus olearius, il quale però ha un colore più rossastro, e cresce alla base degli alberi di ulivo.

Come si consuma il galletto

Il galletto si può anche acquistare nei supermercati, dove si può trovare fresco o essiccato. L'essiccazione è infatti la pratica più usata per la sua conservazione, insieme al sottolio ed al sottaceto. Inoltre, il galletto si può anche coltivare nell'orto, acquistando una balletta di Cantharellus cibarius e mettendola in un luogo umido. Quando si ha un buon quantitativo di galletti, li si può cucinare in tanti modi diversi. Questi sono infatti funghi molto gustosi, tanto che sono usati anche per insaporire piatti a base di altri funghi; inoltre sono poveri di una sostanza che si chiama micosina, e questo li rende più digeribili rispetto ad altre varietà. I galletti possono essere mangiati anche da chi soffre di celiachia, saltati semplicemente in padella, o usati per realizzare il sugo per condire la pasta.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali per riconoscere il galletto?
    Il galletto (Cantharellus cibarius) si distingue facilmente per il cappello convesso, liscio, lucido e di colore giallo intenso, con bordi ondulati che ricordano la cresta di un gallo. La superficie inferiore presenta lamelle fitte e poco evidenti, dette false lamelle, che scendono lungo il gambo dello stesso colore. È caratterizzato da carni sode, compatte e dal profumo gradevole di frutta fresca, simile a prugna o albicocca. In alcuni ambienti, come i boschi di faggio, può presentarsi anche in colorazione bianca.
  • In quali periodi e luoghi si trova il galletto?
    Il galletto cresce prevalentemente da giugno a ottobre, attraversando l'estate e l'autunno. Predilige i boschi misti di latifoglie e conifere, crescendo dal livello del mare fino a 2000 metri di altitudine. È un fungo gregario, quindi si rinviene quasi sempre in gruppi o cerchi magici. La presenza è favorita dalle piogge abbondanti che aumentano l'umidità del suolo. Attenzione: l'inquinamento ambientale ha ridotto la sua diffusione rispetto al passato.
  • Esiste un fungo velenoso simile al galletto?
    Sì, il principale fungo da non confondere è l'Omphalotus olearius (gallozzo). Sebbene abbia una forma simile, il gallozzo presenta un colore più rossastro-aranciato e, soprattutto, cresce esclusivamente alla base degli alberi di ulivo o di querce, mentre il galletto preferisce boschi misti. Inoltre, il gallozzo possiede lamelle vere e ben distinte, a differenza delle false lamelle del galletto. La confusione è rara ma pericolosa, poiché il gallozzo è tossico.
  • Come si conserva e si cucina il galletto?
    La conservazione migliore avviene mediante essiccazione, seguita da sottolio e sottaceto. In commercio si trovano sia freschi che secchi. In cucina, il galletto è molto apprezzato per il sapore dolceastro e la facilità di digestione grazie al basso contenuto di micosina. Si presta a numerosi preparati: saltato in padella, come condimento per la pasta o per insaporire altri funghi. È adatto anche ai celiaci, purché preparato con ingredienti certificati senza glutine.
  • È possibile coltivare il galletto in casa?
    Sì, la coltivazione del galletto è fattibile anche in ambito domestico o hobbistico. Non si semina direttamente, ma si utilizzano apposite 'ballette' di legno inoculate con il micelio di Cantharellus cibarius. Queste vanno interrate o posate in un luogo ombroso, fresco e costantemente umido, replicando le condizioni del sottobosco naturale. Richiedono pazienza, poiché i tempi di produzione sono lunghi e dipendono fortemente dall'umidità ambientale e dalla stagione corretta.

Scheda Tecnica

Cantharellus cibarius

Nome scientificoCantharellus cibarius
FamigliaCantharelaceae
Tipo di piantaFungo commestibile
OrigineEuropa, Asia, Nord America
EsposizioneBoschi ombrosi e umidi (latifoglie/conifere)
Temperatura minimaNon applicabile (fungo)
TerrenoSuolo forestale ricco di humus
IrrigazioneNecessita di umidità ambientale elevata
FiorituraGiugno-Ottobre
Altezza2-12 cm (gambo), fino a 12 cm (cappello)
ConcimazioneNon applicabile (simbionte micorrizico)
PotaturaNon necessaria
MoltiplicazioneSpore naturali o coltivazione tramite ballette
Malattie e parassitiPoco soggetto a parassiti specifici menzionati
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede condizioni ambientali specifiche)