Gloriosa

Piante da interno

Giglio rampicante - Gloriosa superba

La Gloriosa superba o giglio rampicante ha origini tropicali, sempreverde, coltivata come pianta da appartamento, o come pianta per produrre fiori recisi. Grandi fiori simili a gigli, nei toni del giallo e dell'arancio

di Redazione

04 maggio 2016

Generalità

Il giglio rampicante è una pianta erbacea o semilegnosa, che produce radici tuberose, originaria delle zone tropicali dell’Africa centrale. I sottili fusti, abbastanza ramificati, si allungano fino a 100-150 cm, portano numerose foglie allungate, lanceolate, di colore verde chiaro, leggermente cuoiose; all’apice delle foglie sono presenti piccoli uncini con i quali la pianta si aggrappa a qualsiasi supporto. Durante i mesi primaverili ed estivi tra le foglie sbocciano numerosi fiori, simili a sottili gigli, di colore rosso o arancio; i boccioli sono a campanula, di colore verde, man mano il fiore sboccia i petali si colorano di rosso e tendono ad arricciarsi verso l’esterno, dando origine ad un fiore di forma molto appariscente. Durante i mesi invernali gli esemplari coltivati in casa mantengono gran parte del fogliame, mentre le piante coltivate in luogo freddo tendono a perdere buona parte della chioma. Al genere gloriosa appartengono circa una decina di specie, la più coltivata è gloriosa superba, ed in particolare la varietà Rothschildiana; esistono anche specie nane, o a fiore giallo, e numerose cultivar ed ibridi, con fiori rossi con i petali bordati di arancione, o giallo, o altre combinazioni di colore. In gran parte delle cultivar i fiori hanno i petali arricciati o arrotolati. Queste piante vengono coltivate come piante da appartamento, ma anche come piante da giardino nelle zone con inverni miti; i fiori di gloriosa superba sono utilizzati anche nei bouquets e nelle composizioni floreali, ai quali danno un tocco esotico.

Esposizione

Durante i mesi invernali gli esemplari di giglio rampicante prediligono posizioni luminose, o anche soleggiate; in estate è bene riparare le piante dall’eccessiva insolazione, soprattutto durante le settimane più calde. Queste piante possono essere coltivate in appartamento, ad una temperatura minima vicina ai 15-18°C; è anche possibile porle a dimora all’aperto, poiché possono sopportare brevi periodi di gelo, purchè non ricevano alcuna annaffiatura durante i mesi più freddi dell’anno. Per questo motivo in genere le piante di gloriosa superba in Italia vengono coltivate in vaso, in modo da poterle spostare, a seconda del clima, in luogo consono al loro sviluppo. Per far si che la pianta allunghi a piacere i propri fusti è consigliabile dotare il contenitore di un graticcio, o di una impalcatura di filo metallico o di bambù.

Annaffiature

Da marzo a settembre annaffiare frequentemente il giglio rampicante, evitando di lasciare il terreno asciutto per periodi di tempo prolungati; dopo la fioritura è bene diradare le annaffiature, fino a sospenderle completamente all’abbassarsi delle temperature, per permettere alla pianta di entrare in riposo vegetativo. Durante i mesi di sviluppo è consigliabile fornire alla pianta del concime per piante da fiore, mescolato all’acqua delle annaffiature.

Terreno

Queste piante prediligono terreni ricchi di materia organica, soffici e profondi, molto ben drenati. In genere si utilizza un miscuglio costituito da terriccio di foglie, terriccio universale ed una piccola quantità di sabbia, per favorire il drenaggio dell’acqua in eccesso.

Moltiplicazione

In autunno è possibile dividere i tuberi, mantenendo per ogni porzione alcune radici sottili, ma ben sviluppate; durante questo periodo dell’anno è anche possibile staccare dalla pianta eventuali germogli laterali, da far radicare in contenitore singolo. In luogo riparato, con temperatura costante vicina ai 18°C, è possibile seminare i piccoli semi scuri, che germoglieranno nell’arco di alcune settimane.

Parassiti e malattie

I bulbi di gloriosa superba possono venire rovinati da marciumi se coltivati in terreno scarsamente drenante o eccessivamente umido; il fogliame viene talvolta rovinato dall’attacco di afidi e acari.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare il giglio rampicante per evitare marciumi?
    Il giglio rampicante richiede annaffiature frequenti e regolari dal mese di marzo a settembre, assicurandosi che il substrato non si asciughi completamente tra un intervento e l'altro. È fondamentale utilizzare un terreno estremamente drenante, preferibilmente arricchito con sabbia, per prevenire il ristagno idrico. Dopo la fioritura, riduci gradualmente le irrigazioni fino a sospenderle del tutto durante l'inverno, periodo di riposo vegetativo. Mantenere il terreno costantemente umido in questa stagione può causare gravi marciumi radicali che compromettono la salute dei tuberi.
  • Qual è il metodo migliore per moltiplicare la Gloriosa superba?
    La moltiplicazione avviene principalmente in autunno attraverso la divisione dei tuberi. Ogni porzione separata deve conservare alcune radici sottili ma ben sviluppate per garantire la sopravvivenza della nuova pianta. Un'altra opzione efficace è staccare i germogli laterali dalla pianta madre e radicarli in singoli contenitori. In alternativa, è possibile effettuare la semina utilizzando i piccoli semi scuri; questa operazione va fatta in luogo riparato a una temperatura costante di circa 18°C, con germinazione che richiede alcune settimane.
  • Posso tenere il giglio rampicante all'aperto in Italia?
    Sì, è possibile coltivarlo all'aperto, specialmente nelle regioni con inverni miti, ma la coltivazione in vaso è generalmente preferita per la sua maggiore adattabilità. Il giglio rampicante può tollerare brevi periodi di gelo solo se tenuto completamente asciutto durante i mesi freddi. Poiché la pianta perde spesso il fogliame in climi rigidi, tenerla in vaso permette di spostarla facilmente in ambienti protetti o interni quando le temperature scendono sotto i 15-18°C, garantendone la sopravvivenza stagionale.
  • Che tipo di supporto serve per i fusti del giglio rampicante?
    Poiché i fusti del giglio rampicante sono sottili e possono raggiungere i 100-150 cm di lunghezza, necessitano di un sostegno verticale per crescere correttamente. Alla base delle foglie sono presenti piccoli uncini naturali che permettono alla pianta di aggrapparsi a qualsiasi struttura. Si consiglia quindi di installare nel vaso un graticcio, una gabbia o un'impalcatura realizzata con fili metallici o canne di bambù. Questo supporto indirizza la crescita verso l'alto, valorizzando l'aspetto ornamentale e impedendo che i fusti fragili si spezzino.

Scheda Tecnica

Glorysia superba

Nome scientificoGlorysia superba
FamigliaColchicaceae
Tipo di piantaErbacea o semilegnosa, rizomatosa/tuberosa
OrigineZone tropicali dell'Africa centrale
EsposizioneLuminosa/soleggiata (inverno); ombreggiata (estate)
Temperatura minima15-18°C
TerrenoRicco di humus, soffice, profondo, molto ben drenato
IrrigazioneFrequente da mar-sett; sospendere in inverno
FiorituraPrimavera-Estate (giallo, arancio, rosso)
Altezza100-150 cm
ConcimazioneConcimatore per piante da fiore da mar-sett
PotaturaNessuna specifica; rimuovere parti secche
MoltiplicazioneDivisione dei tuberi (autunno), germogli laterali, semina
Malattie e parassitiMarciumi radicali (da eccesso acqua), afidi, acari
Difficoltà di coltivazioneMedia

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