Progettazione Giardino

In progettazione giardino trovi tre metodi, tre scuole di progettazione giardino. La rubrica infatti presenta progettazione giardino all'inglese, progettazione giardino all'italiana e progettazione giardino pensile, tre sezioni che descrivono accuratamente le fasi di progettazione e di creazione di queste differenti scuole di giardinaggio. Descrivendo brevemente i tre stili possiamo dire che il giardino all'inglese è il più romantico dei tre, con la naturalezza vera dominatrice del giardino che può risultare a tratti quasi selvaggio. Di tutt'altra filosofia è invece il giardino all'italiana, una giardino di forte impatto costruito su precise forme geometriche e con un calcolo matematico e certosino degli spazi. L'accuratezza e la precisione nella progettazione contraddistinguono questa tipologia di giardino al quale il visitatore non può nella maniera più assoluta restare differente.

Infine nella sezione si trova anche la rubrica dedicata alla progettazione del giardino pensile, ... continua


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prosegui ... , costruzione particolare che si basa su un concetto molto originale: costruire uno spazio verde su una superficie artificiale, come per esempio una terrazza. Come volete che sia il vostro giardino? Grande, piccolo, all’inglese, all’italiana? Qualunque sia la vostra idea di giardino, non potete prescindere dalla progettazione, fase che consente di individuare con esattezza la forma e lo stile che dovrà avere il giardino una volta finito e realizzato. Per aiutarvi a comprendere meglio le regole della progettazione, giardinaggio.it vi offre una dettagliata sezione dedicata proprio alla progettazione del giardino. I contenuti della sezione spiegano come realizzare diverse tipologie di giardino, da quelli classici all’italiana e all’inglese, a quelli mediterranei e in pietra. A ogni soluzione corrisponde una precisa scuola di pensiero e di filosofia del giardinaggio. I giardini all’italiana, ad esempio, rappresentano la forma più aristocratica e imponente di giardino. Ispirati a forme geometriche e ad architetture quasi sempre perfette, i giardini all’italiana hanno fatto la storia del giardinaggio rinascimentale. Molti famosi giardini pubblici ripropongono proprio lo stile del giardino all’italiana. Non meno suggestivi e attraenti sono i giardini all’inglese, ambienti naturali in cui non esistono regole e geometrie precise, ma spazi che esaltano la natura con toni casuali e a tratti quasi selvaggi. In “progettazione giardino”, sezione della nostra rivista telematica, ampio spazio è dedicato anche alle diverse soluzioni di arredo del giardino e alla costruzione di elementi in pietra. Si parlerà anche della progettazione di aree verdi e dell’allestimento di giardini sul terrazzo. Presenti anche dei tutorial sui diversi modi di allestire un giardino e sulle varie tecniche di allestimento. Il campo della progettazione, dunque, è molto vasto, ma grazie alle schede descrittive della nostra sezione si potranno imparare facilmente gli elementi base che consentono di progettare il proprio giardino. La progettazione fai da te è sicuramente più economica ed evita di spendere grosse cifre per consulenti e progettisti. I grandi progetti, comunque, necessitano sempre di consulenze specializzate. Nella pratica, però, la progettazione non riguarda quasi mai giardini privati monumentali, ma spazi verdi di piccola o media grandezza, dove basta disporre al posto giusto piante ed arredi per ottenere un ambiente comodo, pratico e accogliente. Le prime fasi della progettazione di questi spazi vanno messe su carta, magari meglio se su PC, tramite uso di programmi come Autocad. Seguendo le guide della nostra sezione imparerete anche a realizzare su scala, un primo progetto del vostro futuro giardino.Per scoprire tutte le caratteristiche fondamentali di questi tre differenti giardini visita le pagina di questa rubrica e leggi gli approfondimento proposti da giardinaggio.it! Grazie agli articoli pubblicati sul nostro sito, potrai optare per la tipologia di giardino che più ti piace e che meglio risponde alle tue esigenze, alla struttura della tua casa e alle necessità della tua famiglia. Optare per una soluzione quando il mercato ne offre molteplici non è mai una scelta facile ma con l'aiuto di qualche esperto in materia, tutto sarà più semplice. Il giardino è uno spazio in cui rilassarsi, godere della pace che l'atmosfera riesce a regalare, approfittare delle giornate di sole e respirare un po di vita, permettere ai bambini di giocare all'aperto e molto altro ancora. Qualunque decisione voi prendiate, il vostro spazio verde sarà n grado di soddisfare le vostre aspettative!

Chi si dedica con passione al giardino spesso tende a sottovalutare l’importanza di un progetto iniziale e invece a considerare gli spazi verdi solo un luogo in cui accostare belle piante.

In effetti è così, ma bisogna tenere presente che, per essere gradevole, deve avere un carattere particolare e cercare di assomigliare il meno possibile ad un vivaio, con un accostamento quasi casuale di diverse essenze.

Un giardino è inoltre l’estensione della nostra casa e, oltre ai vegetali, presenta elementi architettonici come pavimenti, muri, strutture per ombreggiare e arredi che devono essere attentamente studiati ed entrare in armonia con l’edificio e l’ambiente circostante.

Prima di cominciare a progettare uno spazio verde è di fondamentale importanza considerare gli elementi base con cui si deve lavorare: clima, esposizione, tipo di suolo, pendenza.

I giardini meglio riusciti sono quelli che riescono ad integrarsi agevolmente nel paesaggio circostante. Per ottenere buoni risultati è consigliabile adattarsi al clima e alle condizioni del suolo piuttosto che cercare di controllarle e dominarle.

Lo scopo finale di un progetto è sempre quello di creare un ambiente funzionale, bello e soprattutto semplice da gestire.

Per scegliere quale strada prendere si deve prima di tutto osservare con attenzione ciò che già c’è e prendere nota degli elementi, dei problemi, degli alberi e delle viste presenti.

Alcune domande importanti da farsi sono:

- Qual è l’orientamento del sito?

- Vi è un’inclinazione del suolo?

- Ci sono elementi naturali come rocce o alberi?

- È una zona ventosa?

- L’acqua è disponibile?

- Che terreno c’è?

Si tratta in realtà di regole pratiche a cui possiamo ricorrere per suscitare emozioni e influire sul nostro modo di percepire un giardino. Si applicano questi principi per suscitare emozioni e per evidenziare l’aspetto di questo spazio nel susseguirsi delle stagioni.

Per avere buoni risultati bisogna riuscire ad accostare livelli, punti di attrazione, panoramiche e materiali unendo elementi inerti con altri viventi. Molto importanti sono anche gli accostamenti di colori e stili i quali devono essere in armonia con il nostro modo di vivere e l’architettura della nostra abitazione.

I principi architettonici essenziali sono: unità, ripetizione, passaggio, equilibrio, mistero e sorpresa.

Gli aspetti però assolutamente indispensabili sono l’aspetto, l’atmosfera e il movimento al suo interno.

Essenzialmente bisogna concentrarsi su tre principi: forma, linee geometriche e composizione.

La forma riguarda le parti inerti, come le zone piastrellate e le recinzioni, e quelle viventi (le piante). Variando le forme di questi elementi (anche attraverso al potatura) possiamo definire se siano contorno o punto di attrazione. Le linee geometriche incrementano la qualità del giardino donando tridimensionalità. È importante quindi inserire sempre bordature e sentieri per condurre lo sguardo da una parte all’altra dello spazio e mettere in luce gli elementi da noi prescelti. In generale gli alberi che allungano i loro rami in orizzontale (per esempio il Cedro del Libano) regalano un senso di tranquillità. Le piante verticali, al contrario, danno un senso di dinamicità e ordine.

La composizione consiste nell’accostamento di piante ed elementi diversi in maniera da alimentare l’interesse dello spettatore. Bisogna giustapporre il senso di movimento e modernità ad un aspetto dolce e romantico. Il contrasto negli accostamenti è molto efficace dal punto di vista visuale.

L’atmosfera giusta è data dal saper applicare tre concetti: proporzione, passaggio e unità.

Prima di tutto bisogna saper valutare le dimensioni dell’area verde e degli edifici. Ciò che noi inseriamo deve essere proporzionato. Mai inserire alberi o cespugli troppo piccoli o troppo grandi perché toglierebbero equilibrio. Attraversando il giardino non devono mai esserci cambiamenti troppo drastici di stile o di coltivazioni: devono sempre essere graduali al punto che lo spettatore quasi non se ne accorga.

Oltre a ciò in ci vuole un senso di unità che può essere dato da oggetti o essenze che si ripetono in tutto lo spazio, indipendentemente dal cambiamento di stile dell’area. Questi possono essere arredi, pavimentazioni o anche per esempio una siepe.

Ritmo, ripetizione e punti di attrazione sono gli aspetti fondamentali che donano movimento ad uno spazio aperto. Il ritmo viene dato dalla ripetizione di uno o più elementi in una determinata area. Questa ripetizione aiuta la creazione di spazi ordinati e che donano un senso di armonia a chi li attraversa.

Si possono inserire elementi importanti che attirino l’attenzione creando punti di convergenza. Questi attirando lo sguardo aiutano anche, eventualmente, a rendere meno evidenti zone con qualche difetto.

Proprio per nascondere qualche imperfezione si può cercare di creare dei punti di fuga. Sono ottimi però per guidare verso altri spazi con una concezione diversa: si possono creare tramite siepi, sculture in sequenza, piante, archi, panchine o pergolati, un viale di alberi, siepi. Ricordiamoci sempre che le linee diritte attraggono maggiormente lo sguardo rispetto a quelle curvilinee. Ciò però vale particolarmente per i giardini grandi. In quelli piccoli l’effetto è difficile da ottenere ed è al contrario preferibile puntare su linee più morbide. Il punto di fuga può essere posizionato lungo un asse principale o comunque dove possa essere visibile da un determinato importante luogo di osservazione.

Può anche però essere posizionato lungo un sentiero o in un punto di passaggio per attirare lo sguardo e interrompere il ripetersi uniforme di piante dello stesso tipo.

L’alter ego del punto di fuga è il punto di osservazione. Cerchiamo di individuare precedentemente quali vogliamo che siano i percorsi in maniera da fare in modo che le panoramiche più belle si incontrino lungo queste direttive. Teniamo presente che le parti esterne devono sempre essere collegate a quelle interne e alcuni tra i punti di osservazione più importanti possono essere le finestre, le porte e i terrazzi della nostra casa.

L’abilità nel progettare un giardino richiede esperienza e conoscenza. Un’importante nozione da fare propria è la teoria dei colori: armonie, contrasti, temi di colori singoli. Quasi tutti gli appassionati di giardini tendono ad acquistare piante semplicemente perché sono belle, senza tenere presente l’accostamento con le altre piante già presenti. Bisogna sempre ricordarsi che il giardino deve creare immagini e dare un effetto pittorico complessivo.

Questa è un sommario delle relazioni tra i colori. Vi sono i colori primari, rosso, giallo e blu e quelli secondari, cioè verde, arancio e viola. I colori di collegamento sono rosa, verde giallo e blu viola.

Ai lati opposti della ruota vi sono i colori che contrastano maggiormente tra loro e sono quindi complementari: il viola con giallo, rosso con verde. I colori invece più vicini sono quelli che creano armonia. Il bianco è un elemento che si sposa bene con tutti gli altri ed è capace di smorzare e creare legami. Le cromie vanno anche rapportate alla luce. Se ve ne è poca possono anche andare bene ed essere valorizzati i colori tenui. Questi però risultano mortificati quando c’è un sole forte. Se viviamo al Sud è molto meglio puntare su colori forti e possibilmente caldi.

Sono quelli adiacenti o vicini nella ruota. Per esempio il rosso con il rosa, con l’arancione o con il giallo. Lo stesso vale per il blu con l’azzurro e il lilla.

Per dare ancora più grazia all’insieme si possono inserire piante che abbiano fogliame argentato o fiori bianchi che hanno la capacità di legare gli altri e dare leggerezza.

Ricordiamoci che se piantiamo molti fiori nella gamma dei blu avremo un giardino tendente alle cromie fredde, ma con un’atmosfera rilassata. Se vogliamo qualcosa di più caldo ed energizzante dovremo invece puntare sul rosso, rosa e arancio e giallo.

Questa cromia è molto semplice da inserire in giardino grazie anche al fatto che molte piante producono fiori in queste tonalità. Il rosa può andare da quello più acceso a quello più tenue, alle volte anche con riflessi argentati. Ottimo però l’accostamento con il bianco e ancora di più quello leggermente in contrasto con blu, lilla e viola. Al momento della scelta delle piante è basilare ricordarsi di scegliere quelle che fioriscono nello stesso momento e magari che abbiano tessiture diverse. Per esempio è molto bello il fondersi di grandi fiori rosa con piccoli e vaporosi corimbi blu o bianchi. Ricordiamoci sempre di variare le dimensioni e le forme delle corolle e eventualmente anche il loro portamento. Valutiamo sempre in particolar modo l’altezza finale: le piante più alte andranno sempre sul retro delle bordure, quelle più basse nella parte anteriore. In questa maniera vivranno meglio e potremo apprezzare i loro fiori.

Sono gli spazi verdi più stimolanti.

In questo caso i colori complementari devono essere messi uno accanto all’altro. Si può però anche prendere in considerazione il chiaro e lo scuro per esempio giustapponendo vegetali con foglie argentate con altri con foglie molto scure o fiori giallo chiaro con altri viola scuro.

L’unica regola sempre valida è quella di evitare troppi colori insieme: sono difficili da gestire e rischiano più di dare un aspetto disordinato e casuale che ordinato e gradevole.

Altrettanto importante è evitare i blocchi solidi di colore. Bisogna sempre smorzare con fiori leggeri e morbidi oppure inserendo vegetali con foglie verde vivace o particolarmente morbide o architettoniche.

Pensiamo in ogni caso sempre al giardino in tutte le sue stagioni, cercando di inserire fogliami che siano presenti dalla primavera all’autunno, cambiando colore e restando decorativi a lungo.

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