Giardino fai da te

A volte, per abbattere i costi o semplicemente per esprimere tutta la passione e l’amore per il verde, si preferisce realizzare un giardino con le proprie mani, ovvero con la classica e intramontabile tecnica del fai da te. La realizzazione autonoma di uno spazio verde, in base alla superficie disponibile, può essere più o meno complessa. E’ chiaro che un angolo verde sul terrazzo e sul balcone richieda meno tempo e fatica rispetto a uno da realizzare su un grande appezzamento di terreno. In tutti i casi bisognerà sempre conoscere tutte le tecniche e i metodi per implementare i vari elementi del giardino. Il primo passo sarà la progettazione, ovvero l’individuazione della superficie che dovrà ospitare lo spazio verde. In seguito si potranno determinare il numero e la tipologia dei vari elementi da realizzare( piante e arredi). Sul terrazzo o balcone si procederà semplicemente a stabilire il tipo di piante ed i contenitori adatti ad ospitarle, ... continua

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prosegui ... , sul terreno, invece, si dovrà procedere alla realizzazione del prato, alla semina e al trapianto di specie erbacee o arbustive. Il terreno va anzitutto dissodato, vangato, diserbato e concimato. Poi si procederà alla semina e infine, dopo la crescita dell’erba e delle piantine, si eseguirà il primo taglio. In punti ben precisi dello spazio esterno si collocheranno piante in vaso o a pieno campo. Le specie andranno scelte in base alla posizione, al clima del giardino e agli effetti decorativi che si desidera ottenere. Per creare delle zone d’ombra si potranno scegliere specie rampicanti, mentre grandi arbusti potranno costituire una gradevole zona d’ombra in angoli arredati. Un giardino fai da te su un grande appezzamento di terreno permette, inoltre, di dare sfogo alla propria creatività e fantasia, magari creando sentieri arricchiti da siepi e bordure, o da ciottoli e corsi d’acqua. Il completamento della funzione decorativa del giardino avviene inserendo mobili e complementi d’arredo, come tavoli, sedie, panche, poltrone. Per il divertimento dei più piccoli si possono collocare anche dei giochi da giardino, oppure delle casette in legno facilmente assemblabili e smontabili. Le zone non coperte dal prato si possono anche pavimentare. In commercio esistono delle piastrelle da posare tramite colle superadesive e senza necessità di ricorrere alla gittata di cemento. Come si può notare, la creazione di un giardino fai da te non è impossibile. Naturalmente si dovranno sostenere delle spese relative all’acquisto dei vari elementi dello spazio esterno, ma facendo da soli si eviterà il costo della manodopera e si sperimenterà un’esperienza di autogestione davvero unica e tutta da vivere.Per chi vuole arrangiarsi con il fai da te e sistemare con le proprie mani il giardino di casa ci sono tantissimi lavoretti che possono essere fatti in autonomia per risparmiare ed arrangiarsi. Uno dei lavoretti che più di frequente viene realizzato dagli appassionati di fai da te è l'impianto di irrigazione che spesso viene costruito in totale autonomia da chi sa districarsi facilmente fra impianti, sistemi idraulici, scavi e centraline. Il passo più importante per chi decide di realizzare l'impianto di irrigazione con il fai da te è senza dubbio la progettazione, perchè è la fase nella quale vanno scelti i diversi tipi di irrigatori, i gradi di irrigazione e vanno stabilite le diverse esigenze in quantità d'acqua delle varie zone del giardino. Gli irrigatori possono essere statici o dinamici e vanno scelti in base alle necessità: gli irrigatori dinamici possono coprire una fascia più ampia del giardino, mentre gli irrigatori statici servono per irrigare dei piccoli angoli o delle zone del giardino circoscritte come aiuole o bordure. Un altro tipo di irrigazione, forse ancora più semplice da progettare e realizzare, è sicuramente l'irrigazione a goccia. Per realizzare questo tipo di irrigazione si devono posare delle ale gocciolanti, ovvero dei tubi con dei fori dai quali fuoriesce l'acqua di irrigazione. I fori vanno creati in corrispondenza di zone da irrigare o in corrispondenza delle piante e questo tipo di irrigazione si utilizza molto per le siepi e per le aiuole, dove le annaffiature sono limitate a certe piccole zone. Oltre agli irrigatori, gli altri elementi indispensabili per chi vuole realizzare un impianto fai da te sono i raccordi, i tubi, i gomiti ed ovviamente la centralina, le elettrovalvole ed i pozzetti. La centralina è una parte indispensabili degli impianti di irrigazione e serve a regolare i tempi di annaffiatura aprendo e chiudendo le elettrovalvole che aprendosi permettono l'ingresso dell'acqua nei tubi e quindi le annaffiature. I pozzetti sono invece i classici pozzetti in plastica dentro che vanno posizionati in terra e dentro ai quali si posizionano le elettrovalvole.

Una volta che abbiamo acquistato tutto il materiale occorrente (e non dimentichiamo il nastro teflon, necessario per annullare le perdite in corrispondenza dei rubinetti), possiamo procedere con le prime fasi della realizzazione dell'impianto. Iniziamo quindi con lo scavo, utilizzando una vanga o un vanghetto e scavando per 20-25 cm di profondità lungo il percorso più comodo per arrivare nei punti dove vogliamo mettere gli irrigatori. Lo scavo deve essere profondo ma non troppo largo, sono sufficienti 5-10 centimetri o anche meno, giusto per avere lo spazio necessario al posizionamento dei tubi per l'irrigazione. Dove posizioneremo gli irrigatori lo scavo dovrà essere più profondo e dovremo avere lo spazio per lavorare e per mettere le mani quindi dedicheremo un po' più di cura a queste zone. Dopo aver fatto lo scavo procediamo con il posizionamento dei tubi e successivamente con il loro taglio in corrispondenza delle zone dove andremo a mettere gli irrigatori. Tagliamo i tubi e posizioniamo gli irrigatori ricordandoci di avvitare le giunture e gli irrigatori mettendo del teflon sui filetti. Dopo aver sistemato i tubi e gli irrigatori passiamo alla centralina, alle elettrovalvole ed al pozzetto. Scaviamo il buco per il pozzetto nel posto in cui andremo a mettere le elettrovalvole. Solitamente si scegli un punto comodo e vicino alla centralina perchè si dovrà portare la corrente anche al pozzetto poichè è necessaria alla attivazione ed al funzionamento delle elettrovalvole.

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