Orchidee

Le orchidee sono uno dei generi di piante fra i più eccentrici ed affascinanti del mondo vegetale. Questa sezione offre descrizioni, immagini e preziosi consigli su moltissime specie di orchidee, piante bellissime dal fascino indiscutibile. Numerose generi e varietà fanno parte della famiglia delle Orchidacee. E’ quindi molto difficile darne una descrizione complessiva. Sono diffuse in tutto il pianeta, ad eccezione dei Poli e dei deserti. La maggior parte vive nelle zone umide tropicali e subtropicali del pianeta, ma sono diffuse anche in Italia allo stato selvatico. Le più diffuse, le epifite, vivono abbarbicate a tronchi, rami e rocce rivestite di muschio.

Ve ne sono però anche che hanno radici rizomatose sotterranee. Le orchidee hanno foglie lineari e intere, in genere alternate.

I fiori possono essere solitari o raccolti in racemi, ... continua


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prosegui ... , composti da tre sepali e tre petali. Uno di questi è denominato labello, la cui forma varia a seconda delle specie. Il suo scopo è attirare gli insetti impollinatori.

Le specie epifite sono caratterizzate da radici aeree che, grazie ad un particolare rivestimento, sono in grado di assorbire l’umidità ambientale, vitale per la loro sopravvivenza.

Famiglia e genereFamiglia. Orchidaceae
EsposizioneIn genere amano l’ombra luminosa
RusticoLa maggior parte no. Solo un 10-15% vive in zone temperate o rigide.
Tipo di piantaErbacee perenni.

Epifite, con radici aeree, oppure terricole, quindi bulbose o rizomatose

ColoriBianco, rosa, rosso, giallo, verde, viola.
AltezzaDa 10 cm a svariati metri per le rampicanti
PropagazioneSemina, divisione.
Temperature

In linea generale le orchidee vengono divise in tre categorie in base alle loro esigenze climatiche. È essenziale per tutte che vi siano mutamenti di temperatura nell’arco dell’anno perché questo simula l’alternarsi delle stagioni e stimola la fioritura.

1) Orchidee da serra fredda

Sono piante che originariamente vivono a quote abbastanza alte. Le temperature ideali vanno dai 10 ai 15° C.

2) Orchidee da serra temperata

Le più adatte alla coltivazione in appartamento perché non necessitano di apparecchiature particolari per farle vivere adeguatamente. L’ideale è che vengano mantenute in inverno a circa 15° C. In estate si consiglia la temperatura di circa 20°

3) Orchidee da serra calda

Necessitano in inverno di circa 18° C. Durante il periodo vegetativo, invece, richiedono circa 5 gradi in più per poterle stimolare adeguatamente e quindi portarle a fiorire.

Quasi tutte le orchidee, in natura, vivono in ombra molto luminosa. Di solito crescono abbarbicate ad alberi e possono godere dell’ombra delle loro foglie. Se vogliamo coltivarle dobbiamo fornire loro le stesse condizioni. In inverno possono anche essere esposte alla luce diretta. In estate invece è bene che siano poste in un luogo luminoso vicino a delle finestre. La luce, però, deve venire filtrata da tende in maniera che non danneggi le foglie. Un’ottima alternativa consiste, nella stagione estiva nel porle all’esterno . L’ideale è una posizione dove arrivi molta luce, ma filtrata dalle foglie di altre piante.

La scelta migliore è usare vasi in plastica trasparente (che ci rende semplice controllare lo stato delle radici). Il substrato più adatto è la corteccia di pino specifica (non troppo resinosa) perché trattiene l’umidità, ma permette anche la circolazione dell’aria. Altri materiali possono essere: fibra di cocco, perlite, polistirolo, pomice. Le epifite possono essere anche coltivate su “zattera”, cioè fatte aggrappare a pezzi di corteccia di legno (come farebbero in natura).

Ogni orchidea ha le proprie esigenze, si possono però dare dei consigli generali: prima di tutto è meglio evitare di innaffiare troppo e se abbiamo dei dubbi è meglio aspettare qualche giorno in più prima di procedere. Soprattutto per le epifite l’ideale per capire quando è il momento di irrigare è sentire il peso del vaso. Procederemo solo quando questo sarà molto leggero (e le radici argentee).

È sempre meglio evitare di bagnare il colletto e lo pseudobulbo (perché i marciumi sono un pericolo reale). Un metodo ottimo è l’immersione: inserire il vaso in una bacinella con qualche centimetro di acqua e aspettare che il substrato si impregni. L’acqua deve essere il più possibile priva di calcare: acqua proveniente da addolcitori, piovana o anche da osmosi inversa (per esempio quella in vendita per i ferri da stiro).

È bene concimare regolarmente le orchidee con un prodotto specifico. L’ideale è aggiungere sempre una piccola dose di fertilizzante sia all’acqua che usiamo per l’irrigazione sia a quella che impieghiamo per vaporizzarle.

Nei vivai e nei centri giardino si possono trovare prodotti molto validi per la concimazione, come per esempio il concime per orchidee, concime specifico realizzato con concentrazioni di N P K (azoto, fosforo e potassio) ideali per le esigenza delle orchidee.

Il concime per orchidee deve avere un rapporto 30 10 10 nella prima fase della primavera , quando si sviluppano dalla pianta nuovi rami e nuove parti vegetative. Durante il resto dell'anno utilizzate invece un concime 20-20-20 mentre per la fioritura e subito dopo un rinvaso i migliori appassionati di queste piante consigliano solitamente un 10-30-20.

Oltre all'azoto, il fosforo ed il potassio per queste piante è importantissimo anche il calcio, da somministrare tutto l'anno sottoforma di nitrato di calcio.Le orchidee che coltiviamo hanno bisogno, come in natura, di un’elevata umidità atmosferica, di solito intorno al 60%. Teniamo presente che più la temperatura si alza e più alta è l’umidità richiesta.

Ottimo quindi è utilizzare degli umidificatori elettrici oppure vaporizzare più volte al giorno la pianta con degli spruzzatori. Se teniamo le piante all’esterno possiamo anche bagnare il pavimento dove sono poggiate in maniera che l’evaporazione dell’acqua mantenga l’umidità ideale in quella zona.

L'Orchidea è una pianta particolarmente delicata e che, anche per questo, richiede particolare attenzione e dedizione, ma anche semplici accorgimenti. Per prevenire la caduta delle foglie è ad esempio fondamentale una ponderata innaffiatura, che non deve però divenire insufficiente: ciò provocherebbe infatti un arresto dello sviluppo della pianta con conseguente caduta dei fiori.

La malattia che più colpisce l'orchidea è sicuramente quella caratterizzata dal sintomo delle macchie brune che indicano la presenza di Cocciniglie che possono essere di tipo bruno, oppure cotonose: si tratta di ostinati insetti killer che per essere eliminati devono essere colpiti all'origine, a partire dall'intervento diretto e mirato. Il primo consiglio efficacie è quello di passare sulle foglie un batuffolo di cotone impregnato di alcool.

L'orchidea blu è una delle tipologie di orchidee più cercate nei vivai e nei negozi di fiori. Molte persone amano regalare infatti orchidee di questo colore perchè sono belle e perchè è un colore che porta serenità. Ma quali sono le orchidee blu che vengono più spesso regalate?

La Vanda coerulea è l'orchidea blu per eccellenza, conosciuta da tutti proprio con il nome di orchidea blu per il colore dei suoi petali. Si tratta di una orchidea di origine tropicale spontanea in India, Thailandia e Birmania che in Italia può essere coltivata in appartamento o all'esterno nei mesi più caldi. L'orchidea blu necessita infatti di temperature esterne di almeno 10-18°C durante le ore notturne e di 20-30°C nelle ore diurne per vegetare in maniera ottimale.

Esistono poi in commercio delle bellissime phalaenopsis blu che stanno spopolando negli ultimi anni perchè incantano tutti gli appassionati di fiori grazie al loro colore così inusuale e così ammaliante. Le phalaenopsis blu sono inusuali e rare da trovare ma in realtà vengono ottenute in maniera artificiale, ovvero dando del colorante attraverso le annaffiature che dona ai petali della phalaenopsis un colore speciale.

Il blu delle phalaenopsis è più intenso rispetto al colore della Vanda coerulea ma a differenza di quest'ultima, svanisce nel tempo e non dura. Il colore blu infatti, ottenuto in maniera artificiale, pian piano sparisce se si smette di dare il colorante alle piante.Moltissime persone che si avvicinano al mondo delle orchidee ed al loro affascinante mondo, chiedono ai più esperti quali siano i tipi di orchidee più coltivati. I tipi più coltivati, anche se in gergo tecnico si chiamerebbero generi, sono le orchidee phalenopsis, le cymbidium e le vanda.

Questi tre tipi di orchidee sono trovabili in qualsiasi vivaio ben fornito e in quasi tutti i fioristi. Sono disponibili tutto l'anno e sono l'ideale come regalo perchè hanno una fioritura prolungata, sono dotate di forme e di colori esotici ed affascinanti e sono piante da interno in grado di decorare divinamente la casa.

Le phalaenopsis sono sicuramente il genere più apprezzato e ricercato per via delle loro forme molto delicate e particolari, e per la loro fioritura che dura a lungo.


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