Generalità
Genere originario del Brasile e delle zone tropicali dell’Africa, che comprende circa una ventina di specie. La Maranta viene coltivata per il fogliame variegato assai ornamentale. Sono piante sempreverdi che si sviluppano nel sottobosco dei luoghi tropicali; la loro caratteristica predominante è data dal fogliame particolarmente screziato e variegato che le rende molto decorative. Ne esistono numerose varietà che presentano differenze nella colorazione del fogliame. Produce fiori non molto vistosi, formati da tre petali, che presentano al loro interno dei grandi stami.
Tecniche colturali
Si possono coltivare sia in casa che in serra. Una particolarità curiosa di queste piante è che chiude le foglie quando la luminosità dell'ambiente è elevata. Si tratta difatti di piante che resistono bene anche in zone non molto luminose. La temperatura non deve mai scendere al disotto degli 8-10 gradi. La temperatura ideale per la coltivazione di queste piante è attorno ai 25 °C, con un grado umidità molto elevato. Nella stagione calda è bene che la pianta rimanga in un luogo ombreggiato, altrimenti potrebbe presentare problemi anche gravi.
Annaffiatura e terreno
Questo tipo di piante vanno annaffiate con regolarità nel periodo caldo, avendo cura di mantenere il terreno umido, ma non inzuppato. Nella stagione invernale le annaffiature vanno diradate. La M.Leuconeura ama i luoghi umidi, quindi è bene eseguire delle nebulizzazioni di acqua sulle foglie, in modo da garantire il corretto grado di umidità. Il terreno ideale per la sua coltivazione è ricco e fertile, con un buon grado di drenaggio, costituito da terriccio, torba e sabbia. Questa pianta ha una crescita rapida, quindi è bene prevedere di rinvasarla almeno ogni due anni quando si hanno esemplari giovani. Nel caso di piante adulte la pianta può non richiedere più il rinvaso, ma è bene intervenire ad eliminare uno strato di vecchio terriccio, da sostituire con altro terreno ricco e fertile.
Moltiplicazione
La moltiplicazione avviene per divisione delle piante o per talea nel periodo estivo, lasciando 3-4 foglie per ramo. Le talee vanno sistemate in un composto di torba e sabbia e in un ambiente a temperatura costante, attorno ai 25 °C. Alcune varietà di Maranta vengono utilizzate per fini alimentari: in particolare dalle radici si ottiene un tipo di fecola commestibile. Il nome Maranta deriva dallo studioso Bartolomeo Maranti, che per primo la studiò nel XVI secolo.
Maranta arundinacea
Originaria dall’America tropicale presenta degli steli sottili alti circa 2 metri e delle foglie molto grandi che possono arrivare anche a 30 cm. Quando la pianta raggiunge una certa dimensione produce dei piccoli fiori bianchi.
Maranta bicolor
Originaria delle zone del Guyana in Brasile, ha un portamento raccolto. Le foglie, di colore verde scuro, ellittiche, superano raramente i 14 cm di lunghezza. Il fiore, poco vistoso, è di colore bianco con una nervatura porpora all'interno.
Maranta Leuconeura
Originaria dal Brasile, la M. Leuconeura presenta degli steli abbastanza corti con un portamento decombente. Non raggiunge grandi dimensioni, massimo 50 cm, ed è composta da foglie ellittiche con la punta arrotondata che raggiungono i 15 cm. Questa pianta è anche conosciuta come "Pianta della preghiera".
Parassiti e malattie
Queste piante possono presentare problemi dati da parassiti che se non vengono contrastati in tempo possono provocare problemi anche seri. I parassiti più comuni sono gli afidi, ragnetti rossi e pidocchi e cocciniglie. Nel caso dei ragnetti rossi è possibile contrastarli con efficacia, solo innalzando il grado di umidità, procedendo con frequenti vaporizzazioni d'acqua sulle foglie. Per le cocciniglie, invece, se la loro presenza è limitata, è possibile intervenire manualmente per la loro eliminazione, utilizzando un panno o un batuffolo di cotone con alcool. Per i pidocchi esistono appositi prodotti specifici, oppure, è possibile preparare dei macerati a base di ortica o aglio da vaporizzare sulle piante colpite.