Cotonastro bonsai

Schede Bonsai

Cotognastro, Cotonastro - Cotoneaster

Il cotognastro o cotoneaster è una pianta proveniente dalla zona cinese. Si caratterizza per il fusto scuro che si increspa col passare del tempo.

di Redazione

07 settembre 2011

Generalità

Piccola pianta originaria della Cina e dell'Himalaya, il genere conta circa 50 specie decidue o sempreverdi dal portamento eretto o prostrato (C.Horizontalis); molto utilizzato per siepi e bordure per la compattezza della chioma e per i numerosi rami, in natura può raggiungere i tre metri di altezza. Presenta foglie molto piccole, lucide, verde brillante che diventano rosse in autunno. In primavera produce piccoli fiori bianchi, seguiti da bacche arancioni o rosse, simili a piccolissime mele, riunite in mazzetti, molto decorative. La corteccia solitamente è scura e liscia, diventa rugosa nelle piante adulte. Pianta molto consigliata come bonsai, anche per i principianti, visto che non presenta particolari difficoltà di coltivazione, inoltre ha il vantaggio di essere facilmente reperibile, a prezzi contenuti.

Potature, esposizione e annaffiature

Potatura: si effettua in primavera, prima della fioritura, eliminando i rami più vecchi; durante la stagione vegetativa è opportuno cimare i germogli lasciando 1-2 foglie. Il filo metallico si può applicare in qualsiasi momento dell'anno, anche se è sconsigliabile farlo durante la fioritura. Esposizione: il cotoneaster gradisce particolarmente le posizioni soleggiate, anche in estate. Non teme il freddo. Annaffiature: il terreno va tenuto costantemente umido, fornendo acqua frequentemente ed evitando ristagni idrici; in estate il cotoneaster sopporta anche brevi periodi di siccità (uno o due giorni). Ogni 10-15 giorni aggiungere concime per bonsai all'acqua delle annaffiature, da marzo a ottobre.

Altri consigli

Terreno: non ha particolari esigenze di terreno, un qualsiasi terreno per bonsai va bene; volendo si può preparare il terriccio mescolando una parte di torba, due parti di sabbia e tre parti di argilla. Si rinvasa ogni 2-3 anni, possibilmente in primavera, potando un poco le radici. Moltiplicazione: avviene per seme in primavera, utilizzando i frutti dell'anno precedente lasciati appassire durante l'inverno in un contenitore riempito con sabbia asciutta. Talee si possono prelevare in autunno, vanno fatte radicare in un contenitore riempito con sabbia e torba in parti uguali, da tenere fino a primavera a temperature miti. Parassiti e malattie: talvolta gli afidi e cocciniglia rovinano i germogli più giovani.

Domande frequenti

  • Quando e come potare correttamente un Cotoneaster?
    La potatura principale si esegue in primavera, subito prima della fioritura, eliminando i rami più vecchi per favorire la crescita sana. Durante la stagione vegetativa è fondamentale cimare regolarmente i nuovi germogli, lasciando solo 1-2 foglie per mantenere la forma compatta tipica del bonsai. Inoltre, l'applicazione del filo metallico per modellare i rami può avvenire in qualsiasi periodo dell'anno, purché si eviti il periodo di fioritura per non danneggiare i fiori.
  • Qual è l'esposizione ideale per il Cotogno del bosco?
    Il Cotoneaster predilige le posizioni soleggiate, riuscendo a crescere vigorosamente anche sotto la luce diretta dei raggi estivi. Questa esposizione favorisce una colorazione intensa delle foglie e una produzione abbondante di bacche decorative. Tuttavia, la pianta dimostra una buona resistenza alle condizioni climatiche rigide e non teme il freddo, adattandosi bene anche a zone con inverni piuttosto freddi, purché il terreno sia ben drenato.
  • Come gestire le annaffiature e la concimazione?
    Il substrato deve rimanere costantemente umido; è necessario innaffiare frequentemente assicurandosi però che non si formino ristagni idrici, che potrebbero causare marciumi radicali. In estate, la pianta mostra una certa tolleranza alla siccità, sopportando brevi periodi senza acqua (uno-due giorni). Per quanto riguarda la nutrizione, somministrare un concime specifico per bonsai diluito nell'acqua ogni 10-15 giorni, dal mese di marzo fino ad ottobre, supporta la salute generale della pianta.
  • Come si moltiplica il Cotoneaster per talea?
    La moltiplicazione per talea si effettua preferibilmente in autunno. Prelevare le talee e interrarle in un contenitore riempito con un mix equo di sabbia e torba. Mantenere il substrato in un luogo protetto a temperature miti fino all'avvento della primavera successiva, quando le talee avranno sviluppato un apparato radicale sufficiente. Questo metodo garantisce una riproduzione fedele alle caratteristiche della pianta madre, diversamente dalla semina che richiede tempi più lunghi.
  • Quali parassiti colpiscono comunemente questa pianta?
    I principali nemici del Cotoneaster sono gli afidi e la cocciniglia. Questi insetti tendono ad attaccare preferenzialmente i germogli più giovani e teneri, compromettendo la crescita e l'estetica della chioma. È importante monitorare regolarmente la pianta, specialmente in primavera, per intervenire tempestivamente con trattamenti specifici o metodi biologici qualora si notassero infestazioni, preservando così la salute generale del bonsai.

Scheda Tecnica

Cotoneaster

Nome scientificoCotoneaster
FamigliaRosaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo o sempreverde
OrigineAsia (Cina, Himalaya)
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, misto a torba, sabbia e argilla
IrrigazioneRegolare, terreno costantemente umido ma mai zuppo
FiorituraPrimavera (fiori bianchi)
AltezzaFino a 3 metri in natura (contenuta in vaso)
ConcimazioneConcime specifico per bonsai ogni 10-15 giorni (marzo-ottobre)
PotaturaPrimavera (rami vecchi) e durante la vegetazione (cimatura germogli)
MoltiplicazioneSeme (primavera) o talee (autunno)
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglia
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta ai principianti