saxifraga

Perenni

Sassifraga - Saxifraga

Genere che conta numerose specie, molte delle quali presenti in Europa anche allo stato selvatico; producono fitte rosette basali, con fogliame talvolta leggermente carnoso; in primavera dalla rosetta si ergono dei sottili fusti, che portano fiori singoli, nei toni del rosa, del giallo o del porpora

di Redazione

30 marzo 2018

Generalità

Il genere Saxifraga riunisce un gran numero di piante erbacee perenni originarie delle zone temperate e delle zone artiche, esistono anche numerosissimi ibridi da giardino. Le sassifraghe presentano caratteristiche abbastanza diverse, quindi sono state riunite in alcune famiglie, che riuniscono le piante con periodo di fioritura e necessità simili. Generalmente le sassifraghe si presentano come dense rosette di foglioline verde chiaro, spesse e cuoiose, variamente lobate, di alteza variabile tra i 5 e i 15 cm, che tendono ad avere uno sviluppo tappezzante. In primavera producono steli carnosi, che portano uno o alcuni fiorellini di colore che può avere tutte le tonalità del rosa, dal bianco al rosa scuro.

Esposizione

Gli esemplari di Sassifraga amano i luoghi molto luminosi, in pieno sole nelle stagioni fredde e tiepide, a mezz'ombra in estate, così che durante le ore più calde del giorno non siano esposte direttamente ai raggi del sole. Le piante di Saxifraga non temono il freddo e possono essere coltivate senza problemi all'aperto, tanto è vero che crescono anche spontaneamente alle nostre latitudi, mentre più facilmente temono i caldi intensi di luglio e agosto. E' bene anche sistemare la Saxifraga in un luogo riparato dove non possa essere raggiunta dai forti venti che risultano dannosi per la sua salute. La varietà S. sarmentosa teme il freddo e viene solitamente coltivata in appartamento o in serra temperata.

Annaffiatura

Tutte le varietà di sassifraga necessitano di abbondanti annaffiature soprattutto nel corso della stagione estiva quando le temperature sono piuttosto elevate; evitare di lasciare asciugare il terreno per troppo tempo, ma anche di inzupparlo troppo in quanto i ristagni idrici non giovano alla salute di queste piante. In inverno diradare le annaffiature, lasciando anche asciugare il terreno per brevi periodi; in estate è consigliabile vaporizzare le foglie nelle giornate di caldo intenso con acqua distillata per proteggerle dagli effetti dei raggi solari. Fornire concime per piante da fiore almeno 2-3 volte nel periodo da aprile a ottobre così da garantire la fornitura di tutte le sostanze nutritive necessarie.

Terreno

La Sassifraga gradisce qualsiasi terreno da giardino purchè sia sciolto, ricco e ben drenato per evitare dannosi ristagni idrici. Solitamente le sassifraghe vengono utilizzate con successo nei giardini rocciosi ma questo non vuol dire che non crescano bene anche in terreni ricchi di sostanze nutritive. Molto spesso la sassifraga viene utilizzata per decorare i muretti rustici realizzati in pietra, riempiendo le piccole buche e le insenature che si creano al loro interno.

Moltiplicazione

Per riprodurre questo tipo di pianta, in autunno, si staccano i polloni che queste piante tendono a formare naturalmente. Questi polloni basali vanno fatti attecchire in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali, quindi si rinvaseranno la primavera successiva; si pongono a dimora in autunno, per una migliore coltivazione si possono tenere in vaso anche per un paio d'anni. Generalmente la moltiplicazione della sassifraga è un'operazione semplice che riesce positivamente senza grandi sforzi per via della predisposizione naturale di questa specie a formare polloni basali.

Parassiti e malattie

Le piante di sassifraga possono essere colpite da parassiti e malattie, porre particolare attenzione agli afidi e alla cocciniglia. Per questo motivo è bene intervenire prima della ripresa vegetativa con trattamenti preventivi ad ampio spettro che forniranno la giusta protezione a questo genere di pianta. Se si notano segni sulle piante è anche possibile intervenire con composti a base di aglio o sapone di marsiglia da vaporizzare sugli esemplari colpiti. Generalmente sono più soggette agli attacchi di afidi e cocciniglia le piante di sassifraga coltivate in casa o nei balcone dove il ricircolo dell'aria è limitato, ma tutte le piante comprese quelle coltivate in giardino possono essere attaccate da questi parassiti.

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Domande frequenti

  • Qual è l'esposizione ideale per le sassifraghe?
    Le sassifraghe preferiscono posizioni molto luminose. Durante le stagioni fredde e primaverili possono essere esposte al pieno sole, poiché resistono bene al freddo. Tuttavia, in estate, specialmente durante i mesi di luglio e agosto, è fondamentale fornire mezz'ombra per proteggere le foglie dall'intensità dei raggi solari diretti. È inoltre consigliabile posizionarle in aree riparate dai venti forti, che potrebbero danneggiare la pianta.
  • Come si gestiscono le annaffiature e la concimazione?
    In estate, quando le temperature sono elevate, le annaffiature devono essere abbondanti per evitare che il terreno si secchi completamente, ma bisogna fare attenzione a non creare ristagni idrici. In inverno, le irrigazioni vanno diradate, permettendo al substrato di asciugarsi brevemente tra un'annaffiatura e l'altra. Per la concimazione, somministrare un fertilizzante specifico per piante da fiore da aprile a ottobre, per 2-3 volte totali, garantendo così i nutrienti necessari per la crescita e la fioritura.
  • Che tipo di terreno richiede la Sassifraga?
    Questa pianta si adatta a diversi tipi di suolo, purché il terreno sia sciolto, ricco di sostanza organica e, soprattutto, ben drenato. Il drenaggio è cruciale per prevenire i danni causati dai ristagni idrici, che sono letali per le radici. Nonostante la comune associazione con i giardini rocciosi, le sassifraghe crescono bene anche in terreni più fertili. Sono ideali per riempire le fessure di muretti in pietra o aiuole ben drenate.
  • Come si moltiplica la Sassifraga?
    La moltiplicazione avviene principalmente tramite polloni basali, che la pianta produce naturalmente. L'operazione va eseguita in autunno: si staccano delicatamente questi polloni e si mettono a radicare in un mix uguale di torba e sabbia. Una volta attecchiti, si rinvasano nella primavera successiva. Per una coltivazione ottimale, è possibile mantenerle in vaso per un paio d'anni prima di metterle a dimora definitiva in autunno.
  • Quali parassiti colpiscono le sassifraghe e come difenderle?
    I nemici principali sono gli afidi e la cocciniglia, particolarmente attivi su piante coltivate in ambienti chiusi o balconi con scarsa circolazione d'aria. Per la prevenzione, si consiglia un trattamento preventivo ad ampio spettro prima della ripresa vegetativa. In caso di infestazione già visibile, si possono usare rimedi naturali come composti a base di aglio o sapone di Marsiglia, da nebulizzare direttamente sulle piante colpite per eliminare i parassiti.

Scheda Tecnica

Saxifraga

Nome scientificoSaxifraga
FamigliaSaxifragaceae
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineZone temperate e artiche
EsposizionePieno sole (inverno/primavera), mezz'ombra (estate)
Temperatura minimaResistente al freddo (tranne S. sarmentosa)
TerrenoSciolto, ricco, ben drenato
IrrigazioneAbbondante in estate, ridotta in inverno
FiorituraPrimavera
Altezza5-15 cm
ConcimazioneConcime per piante da fiore, 2-3 volte da aprile a ottobre
PotaturaNessuna specifica, rimuovere parti secche
MoltiplicazionePolloni basali in autunno
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglia
Difficoltà di coltivazioneFacile

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