Motocoltivatori

Motocoltivatore

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Motocoltivatori

La coltivazione di piante e fiori, ma anche di intere distese di terreno, può essere davvero faticosa. L’applicazione di tutte le tecniche di miglioramento del terreno richiede anche tanto impegno, attenzione e lavori meticolosi. In passato, tutti questi lavori impegnativi si effettuavano a mano o con attrezzi manuali. Oggi, grazie alle recenti scoperte della tecnologia e ai nuovi processi di innovazione, è possibile fruire di moderni attrezzi a motore. Tra questi, anche i motocoltivatori, ausili ormai indispensabili nei processi di lavorazione del terreno. Nella nostra sezione dedicheremo ampio spazio ai vari modelli di motocoltivatori attualmente disponibili. All’interno dei singoli contenuti ci soffermeremo anche sulle loro caratteristiche e funzionalità e su altri aspetti che possono tornare utili nella scelta di questi attrezzi.

Cosa sono

In questo testo di presentazione vogliamo intanto spiegarvi cosa sono i motocoltivatori. Questi attrezzi si presentano per metà come un trattorino e per metà come un tagliaerbe. In realtà comprendono molteplici funzioni, ma quella principale è la fresatura del terreno, ovvero zappare e sminuzzare il suolo e i resti vegetali in esso contenuti durante il corso delle stagioni. La fresatura consente di ridurre il terreno in piccole zolle, operazione ideale quando si deve preparare il letto di semina. La fresatura e il contestuale taglio dell’erba e di altri resti vegetali contribuisce anche a far respirare meglio il suolo e a farvi penetrare più facilmente acqua, aria e luce. Le piante sminuzzate, inoltre, possono essere interrate per formare un composto che andrà a concimare e a fertilizzare meglio il suolo. Come si può notare, i motocoltivatori consentono di fare molte cose. Essendo multiuso, questi attrezzi permettono anche di sostituire le lame della fresa con altre lame per il taglio dell’erba del prato.

Caratteristiche

In commercio esistono diversi modelli di motocoltivatori: dai più piccoli ai più grandi, dai più leggeri ai più potenti. Il meccanismo di funzionamento di questi attrezzi è a motore, qualche differenza può esserci nel meccanismo di trasmissione, che varia da un modello all’altro. Alcuni modelli sono a trasmissione manuale, altri ad avvolgimento, altri ad ingranaggi a bagno d’olio. Il motore è invece alimentato a benzina. La capacità del serbatoio di alimentazione varia sempre in base al modello: i motocoltivatori più piccoli possono avere una capacità di tre litri, mentre quelli più grandi, di cinque litri. La scelta tra un modello e l’altro non dipende solo dalla superficie da lavorare e dal tipo di lavori da effettuare, ma anche dalla tipologia di terreno. In suoli più duri e calcarei, ad esempio, potrebbe essere necessario fresare più in profondità e con attrezzi più potenti. In questi casi bisogna scegliere non solo motocoltivatori di potenza maggiore, ma anche con lame e zappe di dimensioni maggiori e con una profondità di fresatura e taglio davvero massima. I rivenditori specializzati, comunque, sono in grado di accontentare tutti i gusti e tutte le esigenze.

Manutenzione

La durata del motocoltivatore dipende dal modo in cui viene tenuto, controllato e usato. I lavori di fresatura vanno effettuati preferibilmente in giornate miti, prive di pioggia e umidità. Questo accorgimento consente di far durare a lungo le lame dell’attrezzo e quindi di non farle ossidare o arrugginire. Dopo l’uso, e a macchina spenta, bisogna anche rimuovere i resti di terreno e di vegetali. La rimozione si effettua solo con attrezzi specifici indicati nel manuale di acquisto. Quando non è in uso, il motocoltivatore va posto in luoghi asciutti e sicuri. Per pulirlo e spolverarlo, bisogna usare solo i metodi e i prodotti indicati dal produttore. Le lame e la fresa vanno invece lubrificate con olio. Per evitare danni al motore, bisogna anche effettuare il controllo periodico dell’olio lubrificante. Questo controllo va fatto per circa dieci minuti a motore spento. Vietato, invece, usare getti d’acqua per la pulizia dello stesso motore. L’olio del motore e del cambio deve anche essere smaltito secondo le leggi attualmente in vigore. In caso di demolizione, le varie parti del motocoltivatore devono seguire le regole della raccolta differenziata e del riciclo, quindi: le parti metalliche vanno separate in base al tipo di metallo, in modo che le parti in acciaio vengano riciclate e fuse separatamente da quelle in altre leghe o materiali.

Costi

I prezzi del motocoltivatore variano in base al modello, alle dimensioni, alla qualità e alla potenza dell’attrezzo. In commercio si trovano motocoltivatori che costano ottocento euro e altri che costano più di duemila euro. Le differenze di prezzo si riferiscono ai parametri che abbiamo appena indicato, ovvero modello, dimensioni, qualità e potenza. Per risparmiare si possono acquistare motocoltivatori usati. Gli attrezzi usati, in genere, costano circa la metà rispetto all’attrezzo nuovo. Per non incorrere in cocenti delusioni, si consiglia però di testare dal vivo le condizioni del motocoltivatore usato. Solo dopo aver verificato il suo buono stato e il suo funzionamento, si potrà procedere all’acquisto.