lupini

Domanda : lupini

I miei lupini, prima rosa e celesti dopo circa due anni stanno diventando tutti bianchi?

cosa posso fare?

Grazie

lupini

LUPINI MACINATI CONCIME PER LIMONI E PIANTE ACIDOFILE CONFEZIONE IN SACCO DA 5 KG

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Risposta : lupini

Gentile Donatella,

i lupini sono fabacee diffuse in gran parte del globo, dove vengono coltivate da secoli non per i loro bellissimi fiori, ma per sfruttarne i semi, che vengono utilizzati per l’alimentazione umana; questi grossi semi appiattiti contengono degli alcaloidi tossici, dal sapore amaro e per questo motivo, prima di cuocere e mangiare i lupini, è necessario sciacquarli a lungo in acqua fredda. In Italia esistono coltivazioni di lupino per alimentazione, e di solito per questo tipo di coltivazione si utilizzano specie di origine Europea o Asiatica. Difficilmente si coltivano lupini nell’orto; in giardino, come piante ornamentali, si prediligono specie di origine nord Americana, ed i loro ibridi, che negli anni sono stati ottenuti, nell’intento di avere dei lupini più resistenti alla siccità, con fiori più colorati, o con portamento più compatto. Mentre le specie originarie del nostro paese sono piante utilizzate anticamente grazie al fatto che ben sopportano condizioni climatiche avverse per molte altre piante, come lunghi periodi siccitosi, terreni “magri”, contenenti poca materia organica; le specie e le varietà coltivate per i fiori colorati hanno esigenze ben precise, che spesso mal si adattano al giardino italiano: soprattutto in estate queste piante prediligono l’angolo più fresco e umido del giardino, condizioni climatiche assai difficili da reperire in pieno luglio in un soleggiato giardino milanese (giusto per fare un esempio); oltre a questo, mentre le specie endemiche sopportano molto bene la presenza di calcare nel terreno, le varietà da fiore prediligono terreni da neutri ad acidi o subacidi. Quando acquistiamo una pianta di lupino, solitamente appartenente a specie nord americane perenni (o a ibridi delle stesse), otteniamo una pianta che è stata già coltivata nelle condizioni migliori di coltivazione, con un terreno con il h corretto; nel metterla a dimora aggiungeremo alla terra delle aiuole un po’ di terriccio universale, che tendenzialmente è abbastanza acido, e così facendo rendiamo il substrato di coltivazione dei nostri lupini leggermente acido. Queste condizioni sono ideali per fare in modo che i fiori delle piante da noi poste a dimora sboccino del colore preciso indicato sull’etichetta (che fosse questa di un vaso già coltivato acquistato in vivaio, o di una bustina di semi). Con il passare degli anni, le piante assorbono Sali minerali dal terreno, e il terriccio tende a deteriorarsi, anche a causa delle annaffiature, che spesso contengono calcare. Il risultato è che in pochi anni il terreno leggermente acido tende a divenire neutro o alcalino, e quindi, come avviene spesso anche per le ortensie, i fiori dei lupini sbocciano bianchi. Per ottenere un colore vivace, verso il blu o il viola, è necessario rendere il terreno leggermente acido, e mantenerlo tale. Si opera prima di tutto aggiungendo appositi fertilizzanti al terreno, addizionati con zolfo, che acidifica il terreno (non c’è bisogno di un terreno fortemente acido, quindi non è necessario eccedere con le dosi, o fare applicazioni regolari nel corso dei mesi); in autunno, dove possibile si estirpano le piantine e si lavora il terreno delle aiuole aggiungendo terriccio per piante acidofile. Oltre a questo, risulta fondamentale concimare regolarmente il terreno, da quando i lupini cominciano a germogliare, fino all’autunno; si può utilizzare un fertilizzante da aggiungere all’acqua delle annaffiature, ogni 15 giorni; oppure a fine inverno si sparge poco concime granulare a lenta cessione sul terreno, scegliendone uno per piante da fiore acidofile.


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