Generalità
I sistemi di irrigazione sono diversi: interrato, fuori terra, a goccia. Il sistema di irrigazione a goccia lascia cadere molto lentamente l’acqua che viene depositata sul terreno. Si tratta di un’irrigazione, in cui l’impianto non ha assolutamente bisogno di una pressione dell’acqua perché è una micro irrigazione. Sostanzialmente il sistema dovrebbe ottimizzare il consumo dell’acqua e può usare anche dei microspruzzatori che bagnano l’intero terreno attorno alla pianta. Il sistema dell’irrigazione a goccia è usato soprattutto in agricoltura per le colture industriali. L’irrigazione a goccia non prevede un unico sistema d’irrigazione, ma differenti tipologie proprio per offrire l’irrigazione che possa meglio corrispondere all’esigenza della stessa pianta. È possibile anche interrare le ali gocciolanti per evitare la presenza in superficie dei tubi. Quest’ultimo metodo permette che le piante possano crescere ovunque e inoltre funziona perfettamente come se fosse un sistema d’irrigazione esterno. Gli elementi che compongono un’irrigazione a goccia sono le condotte, i gocciolatoi e le valvole. Le condotte sono i tubi che si trovano nel terreno o nel giardino, l’acqua fuoriesce attraverso i gocciolatoi e le valvole servono per l’apertura e la chiusura del sistema. L’irrigazione a goccia non è molto usata nei giardini soprattutto perché i tubi esterni creerebbero un problema estetico di una certa proporzione. Ecco perché si preferisce sempre scegliere un sistema d’irrigazione interrato. La storia di questo sistema d’irrigazione risale al 1860 e si origina in Germania grazie a degli agronomi che sperimentarono la sub irrigazione. Solo successivamente alla seconda guerra mondiale, anche grazie allo sviluppo del settore della plastica, fu un sistema molto utilizzato. Il sistema nel corso degli anni si è diffuso un po’ ovunque e questo ha consentito anche di migliorarlo e perfezionarlo. |
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