L'impianto
d'irrigazione può essere sia manuale (cioè con apertura
dei rubinetti a mano), che automatico (con elettrovalvole).
Prima di decidere valutiamo i costi che vogliamo
sostenere.
In
ogni caso, come già detto, la prima cosa da fare
sarà dividere il nostro giardino (che può comprendere
anche aiuole, vasche, terrazzi e rocciosi) in zone
che saranno alimentate da un unico tubo; questo
tubo dovrà essere del diametro proporzionato al
numero e al tipo di irrigatori.
Tipo
manuale: Se si è optato per questo metodo si dovranno
fare tante derivazioni quante sono le zone, predisponendo
una saracinesca per ogni derivazione.
Se optiamo
per l'automatico, ogni zona richiederà una elettrovalvola
che dovrà essere collegata alla centralina (da collocarsi
in posizione asciutta e riparata dalle intemperie),
che gestirà automaticamente l'impianto. E' inutile
dire che l'impianto automatico presenta notevoli
vantaggi. Per avere sonni tranquilli mentre siete
in vacanza o per non alzarsi la mattina alle quattro
per accendere l'impianto, rendere automatica l'irrigazione
è la soluzione ideale. Per evitare che l'impianto
parta anche in condizioni di pioggia o dopo abbondati
precipitazioni è bene dotare l'impianto di un sensore
pioggia .
ALA
GOCCIOLANTE
Questo
metodo garantisce un minor spreco d'acqua ed è una
ottima soluzione per siepi, balconi, fioriere e
rocciosi. E' buona norma dedicare una zona specifica
dell'impianto all'ala gocciolante dato che solitamente
deve restare in funzione molto più a lungo degli
irrigatori.

Fig.
4 - Ala gocciolante
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