Cypripedium
Orchidaceae
Generalità:
genere che comprende numerose orchidee rizomatose vivaci,
originarie delle zone temperate dell'Europa, del nord
America e dell'Asia. Come il genere paphiopedilum il fiore
dei cypripedium è caratterizzato da labello piccolo,
sotto cui si può notare una sacca, costituita dai
due petali inferiori, a forma di "scarpetta",
e da dimensioni sicuramente appariscenti, infatti spesso
superano i 7-8 cm di diametro. La pianta è vivace,
ciò significa che in autunno la parte aerea ingiallisce
e secca completamente, mentre in primavera spuntano numerose
foglie verdi, strette e lunghe, che spesso raggiungono
e superano i 60 cm di lunghezza.
I fiori sbocciano in primavera e sono di vari colori,
dal giallo al rosa al rosso.
Esposizione:
i cypripedium preferiscono posizioni molto luminose, ma
temono il contatto diretto con i raggi del sole, così
come non sopportano il calore dei mesi estivi; è
quindi opportuno porli in un luogo ombreggiato e ben ventilato,
al riparo dal sole e dal caldo, soprattutto in estate.
Queste piante non temono il freddo, quindi possono essere
poste anche in giardino, possibilmente ai piedi di alberi
o arbusti, che garantiscono un'ombra costante. Nei luoghi
in cui gli inverni sono molto rigidi si consiglia di pacciamare
la pianta, ricoprendola con foglie o materiale opportuno,
per preservare le radici dal freddo intenso; se invece
si coltiva in vaso si può porre il contenitore
in serra fredda. Queste piante necessitano di un periodo
di dormienza di alcuni mesi a temperature al di sotto
dei 5-6°C, quindi nei luoghi in cui gli inverni sono
miti è opportuno estrarre i rizomi dal terreno
e porli in sacchetti di plastica con poco terriccio e
sfagno, quindi conservare i sacchetti in frigorifero.
Annaffiature:
necessitano di una buona quantità d'acqua possibilmente
distillata, fare attenzione ad evitare che il terreno
asciughi, senza però inzupparlo, per prevenire
marciumi. In estate fornire acqua spesso, anche ogni giorno,
e diradare le annaffiature fino a sospenderle in inverno.
Queste piante non necessitano di concimazioni troppo intense,
è sufficiente fornire un fertilizzante per orchidee
una volta al mese, o anche meno, nel periodo vegetativo,
sciogliendone un quarto della dose consigliata nell'acqua
delle annaffiature.
Terreno:
questo genere di orchidee comprende soltanto varietà
terricole, quindi necessitano di un terriccio ricco di
humus, volendo anche da compostaggio , l'importante è
che sia molto soffice e leggero, per non rovinare le radici
delicate dei cypripedium; aggiungere al terriccio una
buona quantità di corteccia e di perlite per aumentare
il drenaggio. Alcune varietà, come C. reginae e
C. formosanum gradiscono un terreno un poco acido, aggiungere
quindi aghi di pino per abbassare il valore del Ph. Evitare
di maneggiare troppo spesso le radici, che si spezzano
facilmente, e ricordare di non interrarle troppo in profondità
quando si mettono a dimora.
Moltiplicazione:
avviene per seme, ma è abbastanza difficoltosa,
inoltre le piante fioriscono soltanto dopo 4-5 anni. Seminare
a marzo in un composto di sabbia e torba in parti uguali
e tenere per alcuni mesi il semenzaio all'ombra e coperto
con plastica o vetro, per mantenere l'umidità.
In autunno, una volta che le piantine sono diventate gialle,
tagliare a circa un cm d'altezza, e porre il semenzaio
in frigorifero. Quando le piantine si possono maneggiare
rinvasare in contenitori singoli, che vanno mantenuti
in luogo riparato per almeno un paio d'anni. Se si decide
di interrare i cypripedium in giardino si consiglia di
aspettare per almeno 2-3 anni, perché le piante
divengano vigorose, e in grado di sopportare le avversità.
Parassiti
e malattie:
possono venire attaccate da cocciniglia
e afidi;
se sono coltivate all'aperto fare molta attenzione alle
lumache
che sono ghiotte delle foglie carnose di queste splendide
piante.
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