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Generalità
questo genere comprende circa cento specie di orchidee epifite, originarie dell’America centro-meridionale, generalmente crescono nelle foreste pluviali ad altitudini anche elevate, e hanno dimensioni contenute. Si possono dividere in due grandi gruppi: la forma compatta ha molte foglie di dimensioni abbastanza piccole, e produce numerose infiorescenze, mentre la forma allungata ha aspetto simile ad un rampicante, con lunghi fusti sottili, e produce poche lunghe infiorescenze. In generale i fiori sono piccoli, cerosi, di aspetto simile ai fiori di vetro, hanno forma triangolare, con centro carnoso, simile al ventre di un insetto. In generale queste orchidee vengono coltivate soltanto da veri appassionati di orchidee, poiché le richieste di temperatura e di umidità sono abbastanza difficili da replicare, e spesso queste piante tendono ad essere soggette a molte malattie alle nostre latitudini. Le specie originarie del centro America sono leggermente più facili da coltivare rispetto alle cugine provenienti dall’America meridionale.
Esposizione
spesso queste orchidee vengono coltivate in terrari o in contenitori con clima controllato, poiché necessitano di luce non troppo viva e di temperature abbastanza moderate, non sopportano più di 22-24°C, provenendo da luoghi con clima abbastanza fresco. E’ molto importante coltivare i telipogon in luoghi con buon ricambio d’aria e con umidità costante vicina all’80%.
Annaffiature
annaffiare regolarmente, mantenendo il composto abbastanza umido, ma non troppo inzuppato; è importante anche vaporizzare spesso le piante, al fine di aumentare l’umidità ambientale; se si tengono queste orchidee in luoghi abbastanza vicini a fonti di calore è bene porre nei pressi del vaso un contenitore pieno d’acqua. Volendo è possibile fornire del concime a queste piante, utilizzando circa un quarto della dose consigliata per le altre orchidee, non più di una volta al mese. E’ bene ricordare di utilizzare sempre acqua demineralizzata, poiché i telipogon soffrono molto della presenza di sali nocivi nel terreno, come il cloro spesso presente in piccole quantità nell’acqua dell’acquedotto.
Terreno
queste piante sono epifite, vivono generalmente negli incavi tra i rami degli alberi; il composto ideale è costituito da pezzetti di corteccia mescolati a sfagno ed a fibra vegetale.
Moltiplicazione
avviene per seme, utilizzando i semi freschi, questa pratica è destinata ai soli esperti viste le dimensioni assai piccole dei semi e la difficoltà di germinazione e di coltivazione delle piccole piante; generalmente i telipogon si propagano per divisione.
Parassiti e malattie
i telipogon sono molto soggetti a marciumi, necessitano quindi di continua vigilanza in questo senso, poiché è bene prevenirne l’insorgenza visto che difficilmente una pianta affetta da marciume sopravvive.
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