Gongora

Generalità

Al genere Gongora appartengono circa una sessantina di orchidee provenienti dal continente americano nelle zone tropicali. Sono piante epifite, in natura, crescono appoggiate alla corteccia delle piante con radici aeree e non interrate. Hanno pseudo bulbi ovali piuttosto carnosi con un fusto che parte da essi su cui si formano fiori dal carattere pendente. Hanno una leggera profumazione e solitamente possono essere color bianco, giallo o porpora.

Data la particolare forma ricadente, queste orchidee vengono spesso coltivate in panieri appesi che si dimostrano molto decorativi.

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Esposizione

Gongora Porre l'orchidea Gongora in posizione luminosa, ma lontano dai raggi solari diretti, per evitare bruciature sulle foglie che si presentano molto rapidamente se la pianta viene posta in un luogo in cui riceve un irraggiamento diretto; come molte orchidee anche le gongora non sopportano il freddo, e in inverno devono essere coltivate a temperature superiori ai 15-18°C.

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Annaffiature

fiore gongora galeata Queste piante necessitano di un terreno perennemente umido, ma non inzuppato d'acqua, quindi necessitano di essere annaffiate regolarmente, soprattutto nei mesi più caldi, controllando però che nel substrato non si formino ristagni d'acqua, pericolosi perchè provocano rapidamente l'insorgenza di marciumi radicali. Per aumentare l'umidità ambientale è anche bene vaporizzarle spesso con dell'acqua, preferibilmente priva della presenza di calcare. Da marzo a ottobre fornire del concime specifico per orchidee mescolato all'acqua delle annaffiature.


Terreno

orchidee gongora Per porre a dimora le piante di Gongora utilizzare un composto per orchidee epifite, costituito da corteccia a pezzi, sfagno, fibra di cocco e fibre vegetali spezzettate. Per un corretto sviluppo della pianta è bene rinvasarla ogni 2-3 anni, evitando di porla in contenitori troppo grandi, in quanto si è riscontrato che queste orchidee crescono meglio in contenitori di dimensioni contenute, fattore che favorisce anche il mantenimento del corretto grado di umidità del substrato. Per rinvasare le piante è bene bagnare in anticipo il substrato, così da rendere più difficile la possibilità di rovinare le radici, che sono piuttosto delicate.

Alcune varietà di gongora invece hanno dimensioni veramente poderose, vanno quindi coltivate in contenitori molto capienti.


Moltiplicazione

Per ottenere nuove piante di questo tipo, dopo la fioritura è possibile dividere i cespi di pseudobulbi, prelevando pseudobulbi dotati di un apparato radicale ben sviluppato e vigoroso, le nuove piante così ottenute vanno subito rinvasate singolarmente utilizzando il substrato indicato per le piante adulte.


Gongora: Parassiti e malattie

gongora cruciformis Queste orchidee sono spesso soggette a marciume radicale e vengono talvolta attaccate dalla cocciniglia. Per evitare i marciumi radicali, che possono portare rapidamente al deperimento della pianta, è fondamentale controllare che il substrato sia adeguato per la coltivazione di queste piante, consentendo il corretto drenaggio dell'acqua. Per quel che riguarda il contrastare le cocciniglie è possibile intervenire manualmente, nel caso in cui l'attacco sia limitato, utilizzando un panno o un batuffolo di cotone con alcool da passare sulle foglie per eliminare i parassiti. Esistono anche prodotti specifici che vanno impiegati con moderazione, cercando di non vaporizzarli sulle foglie.





Esposizione
Questa pianta predilige posizioni molto luminose, ma teme il contatto diretto con i raggi solari.

 
Posizione luminosa
Annaffiature
Annaffiare con regolarità, ogni 6-7 giorni, bagnando il terreno a fondo, ma attendendo che il substrato asciughi completamente tra un'annaffiatura e l'altra; evitare di lasciare acqua stagnante nel sottovaso.


Tenere Umido
concimazione
Con l'arrivo dei mesi freddi e l'accorciarsi delle giornate diradiamo le concimazioni: forniamo un fertilizzante specifico ogni 45-50 giorni.


Esigenze della piante a novembre in un clima continentale.

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