campo di fiori

Allestire un campo di fiori con l’aiuto di un esperto

Decorazioni abbinate a piante fiorite ricadenti, angoli verdi sapientemente ornati con oggetti riciclati ricoperti di fiori colorati e briosi, faranno parte di quella che piano si sta delineando nella mente di chi vuole realizzare questo progetto forse difficile ma non inattuabile. A volte il web con le immagini di campi ordinati e ornati di fiori multicolori, i giornali con le loro figure variopinte di campi coltivati con estrema maestria, daranno agio di immaginare un campo fiorito che può diventare realtà e non solo un abbozzo di idea. Bisogna con cura e scrupolo, scegliere le piante adatte che possano rendere questa sorta di giardino, un luogo che mai dovrà apparire freddo e spoglio. Un vivaista di fiducia, potrà dare consigli utilissimi per la semina e per la coltivazione di piante da fiore ed un agronomo competente, potrà aiutare a definire il tipo di terreno dell’area da adibire a campo di fiori.
Allestire un campo di fiori

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Capire la composizione del terreno è importante

campo di fiori La determinazione del terreno è davvero importante perché dopo aver definito le sue caratteristiche, si potrà pensare a quali semi piantare. Un terreno che si mostra all’apparenza bianco, ha una composizione calcarea, se invece il colore appare rossiccio, si tratta di un terreno argilloso, nero significa un terreno colmo di materiale organico mentre grigio, si presenta quel tipo di terriccio ristagnante d’acqua. Ognuno di loro ha bisogno di aggiunta di determinati elementi per poter essere coltivato. E ogni tipo di terriccio, richiede determinati semi che possono crescere a seconda delle caratteristiche di quest’ultimo. Il terreno poi, necessita di un ottimo drenaggio per massimizzare la crescita delle colture sia floreali che di alberi da frutta. Per controllare che il drenaggio sia ottimale, l’agronomo scaverà una buca nella quale metterà dell’acqua, poi attenderà che questa sia assorbita completamente e ripeterà l’operazione. Se anche stavolta l’acqua si dileguerà in pochissimo tempo, vorrà dire che la terra non ha un drenaggio sufficiente e bisogna migliorarlo. Per effettuare questa operazione basterà aggiungere della sabbia o torba e argilla. Ma il terreno non è ancora sufficientemente pronto alla semina delle piante. Occorrerà aggiungere diversi minerali. Per prima cosa è necessaria una certa quantità di azoto che stimolerà la crescita delle piantine e permetterà loro di assumere tutta la clorofilla di cui hanno bisogno. Servirà poi il ferro che migliora le caratteristiche delle foglie della pianta, rafforzerà le radici e permetterà ad essa di assorbire meglio l’acqua. Infine il fosforo darà agio alle radici di crescere forti e rigogliose. L’esperto si dovrà occupare anche del sistema d’irrigazione che dovrà essere più che efficiente perché specialmente le piante da fiore, hanno bisogno di essere idratate continuamente specialmente d’estate mentre d’inverno occorrerà controllare l’impianto ed impiantarlo in maniera tale che l’acqua non ristagni eccessivamente perché altrimenti le coltivazioni floreali andrebbero inevitabilmente in putrefazione pregiudicando le corolle che cadrebbero.


    Quando piantare ed innaffiare

    innaffiareUna volta controllato il terreno e corretto opportunamente, si può cominciare a piantare i semi. Se il terreno è rimasto con la base calcarea nonostante l’aggiunta di minerali ed altri elementi, sarà bene piantare piante come ciclamini e gelsomini che resistono ed attecchiscono bene. E’ comunque consigliabile acquistare kit per la misurazione del ph ed aggiungere solfato di ferro laddove si deciderà di piantare non solo gelsomini e ciclamini ma anche altri tipi di piante fiorite. La gypsophila per esempio detta anche velo da sposa, è una pianta amante dei suoli alcalini e la sua fioritura è piena nel periodo estivo e mostra corolle che appaiono come nuvole bianche o rosa. Anche se i vari tipi di terreno, sono stati corretti e ben drenati, conviene sempre misurare una determinata area dove si decide di piantare per cercare di non sbagliare ed aggiungere eventualmente, il minerale di cui ha bisogno la terra. Il terreno ha bisogno in ogni caso di una fase di assestamento. Se si desidera piantare in Autunno occorre tener presente che le imminenti piogge, faciliteranno la crescita delle piantine che svilupperanno l’apparato radicale in maniera ottimale. Piantare in Primavera, significa invece dover ricorrere speso all’uso dell’irrigazione perché solo in questo modo le piante avranno l’opportunità di irrobustirsi prima del caldo estivo. Se il terreno si presenta argilloso, bisogna piantare in posizione più elevata rispetto al livello originale formando una sorta di montagnola proporzionata alle dimensioni della pianta ma prima bisogna miscelare il terriccio con ghiaia spezzata ed un paio di palate di sabbia. In estate conviene mantenere ben efficace ed attivo l’impianto idrico che deve assolutamente far si che il terreno risulti ottimale per le piante che stanno crescendo tanto da diventare costantemente umido laddove le radici sono ben impiantate tanto da permettere che esse trovino la frescura necessaria al loro benessere. In inverno invece, le innaffiature non servono a nulla, anzi, c’è il periodo che le piante marciscono quindi conviene annaffiarle superficialmente solo nelle ore più calde della giornata. Con l’andar del tempo, saranno le stesse piante a richiedere acqua nel senso che, se si noterà il loro abbattimento e un decadimento, si capirà facilmente che hanno bisogno di un’innaffiatura. E’ comunque un’ottima abitudine, piantare piante che hanno bisogno di acqua abbondante, insieme a piante che hanno la medesima esigenza.


    L’uso della pacciamatura e dei concimi, la potatura e l’eliminazione di erbe infestanti

    pacciamatura nei campiLa pacciamatura è quell’operazione che si effettua durante il taglio del prato. L’erba che viene tagliata, viene cosparsa attorno alle piante e si terranno lontane , le piante tratterranno la giusta umidità e si fornirà dell’utilissimo humus al terreno. La pacciamatura può essere fatta anche con le foglie secche sminuzzate finemente. Per rispettare una pianta, occorre che il terreno venga concimato di tanto in tanto perché la terra ha bisogno di elementi nutritivi necessarie a dare nutrimento alla pianta che deve crescere senza nessun tipo di privazione. Il miglior concime rimane sempre la pacciamatura ma è possibile anche preparare del compost che si può realizzare anche da soli con l’uso di appositi contenitori che si riempiono di rifiuti umidi tipo cenere, fogliame, gusci d’uovo,resti di alimenti, fondi di caffè e così via. I contenitori vanno collocati in una zona ombrosa e debbono necessariamente avere il fondo fatto con terra e piccole fascine in modo da ossigenare il compost, favorendo il lavoro dei nitro batteri. Il compost non deve mai mostrarsi secco e va idratato e bagnato ogni giorno.

    Sarà pronto quando assumerà il tipico profumo e l’aspetto del terriccio di un sottobosco.

    Dopo il primo anno dall’impianto del campo fiorito, bisogna togliere le erbacce e questa operazione faticosa ma necessaria va fatta a mano perché vista la presenza di piante, è impensabile non annaffiare più per rallentare la crescita. Le erbacce purtroppo debbono essere tolte per forza, non solo per mantenere l’estetica del campo ma anche per salvaguardare la salute delle piante. E poi si passa alla potatura, necessaria alla pianta per donarle luce, per arricchirla durante la nuova fioritura di altri preziosi fiori, per deviare il corso della linfa. Potare non vuol dire però, tagliare a casaccio, se non si ha la maestria di farlo, è meglio lasciar correre. Una potatura fatta male, equivale alla distruzione i una pianta. Bisogna farlo qualora si conosca bene il proprio giardino e le proprie piante, quasi fossero esseri umani.


    La coltivazione dei vari bulbi.

    coltivazione dei bulbiVeniamo adesso, alla coltivazione di vari bulbi, a quelli che daranno piante fiorite ideali per il campo. La buona riuscita della germinazione del bulbo, dipende solo ed esclusivamente dalla bravura di chi lo pianta, Bisogna stare attenti al drenaggio del terreno per non permettere che marcisca, bisogna inoltre piantarlo alla giusta profondità proteggendolo con le foglie per far si che non si geli. Bisogna insomma conservarne lo stato di salute. Una volta e mezza la dimensione del bulbo, è la profondità ideale per piantarlo, per far in modo che cresca rigoglioso in un terreno che deve essere preparato perché deve risultare friabile e soffice. La punta del bulbo, va rivolta verso l’alto poi si comprime leggermente e va ricoperto col terriccio che si era tolto in precedenza per scavare il buco. Seminare più bulbi insieme, è la cosa migliore, non solo si ottengono file regolari nel campo fiorito ma la sarà più facile farlo. Basta rastrellare la superficie come prima cosa, poi scavare un solco e piantare i bulbi alla profondità citata prima e ad una distanza di 10 centimetri l’uno dall’altro. Verso la fine di Marzo, bisogna cominciare a piantare i bulbi delle dalie in una piccola fossa ricoperta di 7 centimetri di terra e annaffiare copiosamente. Vicino ad ogni bulbo, andrà infilato un tutore nel terriccio, molto delicatamente per non lesionare le radici. Solo quando il fiore sarà cresciuto, si procederà ad attaccare lo stelo sul supporto. Quando le prime infiorescenze saranno sbocciate, si staccheranno i boccioli laterali senza tirare ma premendo piano con il pollice e l’indice, nasceranno così, fiori molto più grandi. Le dalie andranno annaffiate costantemente durante tutta l’estate e l’acqua andrà ridotta solo nel periodo invernale quando anche le piante verranno recise, tagliando i fusti a circa 12 centimetri dalla base. I ceppi poi verranno scossi e ripuliti dalla terra in eccesso ed infine riposti ben etichettati, in una cassetta colma di torba e sabbia dopo averlo fatto stare almeno una giornata all’aria aperta. Quando tutto il campo sarà pronto e i fiori saranno al culmine della loro fioritura, sarà un vivace tripudio di colori a ricompensare del lavoro effettuato anche se con fatica. Ma il compito non è finito, bisogna dare spazio anche all’inventiva e alla fantasia per decorare ed abbellire il campo, specialmente se si tratta di uno di quegli appezzamenti recintati. Ogni angolo vuoto, ogni spazio ancora vergine, va ornato ed abbellito. Ciò si può fare usando materiale da recupero. Una vecchia bicicletta arrugginita con il cestello, va sverniciata e rimessa a nuovo almeno nei colori. Nel cestello verrà posizionata una bellissima pianta fiorita dai fiori ricadenti tipo la sulfinia delicata ma di effetto, sul portapacchi un’altra di colore diverso, volendo anche un’edera che col passar del tempo si attorciglierà agli ingranaggi rendendo ancora più rustica e caratteristica la composizione. In un altro angolo vuoto, andrà posizionata una vecchia carriola colma di vasetti fioriti anch’essi dai fiori ricadenti e multicolori, gerani e verbene rampicanti, andranno benissimo. Le piante andranno cambiate ogni qualvolta si seccano o terminano la fioritura. Verranno sostituite da altre fiorite di stagione e quegli angoli del campo, non rimarranno mai spogli. Finalmente il campo fiorito, è pronto e si può ammirare in tutto il suo splendore.




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